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giovedì 15 dicembre 2011

Approvazione piano comunale per la localizzazione degli impianti di telefonia mobile

In data 29/09/2011 con deliberazione n. 56 del Consiglio Comunale l'Amministrazione di Preganziol ha aderito al servizio di Ufficio Sovracomunale Sistemi Informativi Territoriali istituito e operante presso il Consorzio Priula. Quest'ultimo organizza, coordina e gestisce servizi tecnico-informatici di enorme interesse e divenuti indispensabili per i comuni consorziati, in particolare:
  1. gestione toponomastica, dei civici, del grafo stradale;
  2. gestione di Sistemi Informatici ed aggiornamento della Carta Tecnica Regionale;
  3. redazione e aggiornamento di piani di telefonia mobile e monitoraggio campi elettromagnetici.
Successivamente in data 29/11/2011 è stato approvato dal Consiglio Comunale, previa presentazione e discussione in 2° Commissione Consiliare: Urbanistica, Lavori Pubblici, Difesa del Suolo, Trasporti viabilità, Protezione Civile, il nuovo piano di telefonia mobile.

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giovedì 24 luglio 2008

NUCLEARE, il pericolo non c'è ma il terrore mediatico sì



Trovo raccapricciante il terrorismo mass-mediatico che segue ogni volta che qualcosa non procede secondo i canoni della perfetta perfezione in qualsiasi attività connessa con la produzione d’energia elettronucleare. Pensate che l’onorevole Ermete Realacci (Pd), come sempre molto ermetico e poco realistico, ha strillato che il nostro governo chieda non so cosa all’Agenzia internazionale per l’energia atomica, perché, secondo lui, «uno dei problemi che il nucleare porta con sé è la mancanza di trasparenza». Mentre, se c’è qualcosa di trasparente a questo mondo è proprio l’attività connessa alla produzione d’energia elettronucleare. Basti pensare che se la donna delle pulizie scivola sul sapone mentre sta lavando il pavimento della sala-macchine di una centrale nucleare, i comunicati delle agenzie di stampa di tutto il mondo denunciano l’incidente nucleare. Consentendo così a vari gruppi folcloristici di dar ragione della propria esistenza e a individui tipo il nostro simpatico onorevole di giustificare a se stesso il proprio stipendio.
Alcuni giorni fa in un impianto che lavora l’uranio (non in una centrale nucleare) avvenne un malfunzionamento (non un incidente): per errore umano, una soluzione contenente uranio è stata riversata in un fiume. Non si ha contezza del senso dell’evento se non si conoscono i numeri. E i numeri sono, mi risulta, che si trattava di circa 70 kg di uranio diluitissimi in ben 25.000 litri di acqua. L’uranio è un elemento debolissimamente radioattivo ed è contenuto nell’ambiente in quantità tali che quel che è successo è totalmente irrilevante: nessuno è morto, nessuno si è ammalato, neanche di raffreddore, né l’ambiente può averne sofferto, essendogli stato restituito ciò che gli era stato sottratto. Mi sono contaminato di più io, ieri sera, con l’insalata consumata, per via del potassio-40 ingerito. Tant’è che nella scala, da 0 a 7, in cui si classificano gli eventi indesiderati del nucleare, quello recente è stato classificato di livello 1. Dobbiamo accettare l’idea che non possiamo pretendere il rischio zero: esso non esiste, perché l’errore umano è sempre in agguato e non c’è altro modo di eliminarlo se non eliminando gli uomini.
Franco Battaglia

sabato 19 luglio 2008

CONTO ENERGIA: IL GRANDE BLUFF DI PRODI E PECORARO ANCHE A PREGANZIOL

Ho letto sul sito del Comune di Preganziol e sulla stampa locale un bel comunicato pieno di enfasi per l'avvio della realizzazione di 1840 mq di impianti fotovoltaici sui tetti delle scuole.
Non voglio mettere in dubbio la scelta della Giunta Comunale che mira sostanzialmente a ridurre le spese per l'energia elettrica dei plessi scolastici ma vorrei fare una riflessione su un tema scottante e mai messo in sufficiente risalto: CHI PAGA ????
Non paga il Comune (che mette solo a disposizione i tetti delle scuole) quindi dovrebbe pagare la ditta appaltatrice Veritas... ma leggiamo che riceverà dei finanziamenti previsti per i soggetti che producono energia da fonti rinnovabili. Il gruppo Veritas, in sostanza, anticipa la spesa per poi ricevere i contributi previsti dalla legge. Da dove escono questi contributi? Chi li raccoglie e come li distribuisce?
E' dal 1992 che gli italiani pagano in più il 5% sulle bollette per le energie rinnovabili e assimilate... Vuoi vedere che alla fine siamo sempre noi che paghiamo ?
Con il “Conto Energia” tutti noi (perchè sono soldi nostri) pagheremo 0,45 € per ogni kWh prodotto con questi pannelli fotovoltaici. Quindi, se i conti dell'assessore sono esatti, pagheremo 103.500 € per vent'anni alla Veritas che dopo 13,5 anni rientrerà delle spese e comincerà a guadagnare.
Alfonso Pecoraro Scanio aveva promosso la vendita di pannelli fotovoltaici che naturalmente nessuno comprava perché i soli costi di installazione e manutenzione non valgono, neanche impercettibilmente, il risparmio energetico che ne consegue. L'ex-ministro si è allora industriato ed ha inventato il nuovo “Conto Energia”.
E' una pazzia !!! Installare tanti pannelli FV quanti ne occorrono per erogare 1 GW elettrico (il 2% del nostro fabbisogno) richiede una spesa di oltre 50 miliardi, cui bisogna aggiungere, pronto ad avviarsi quando il sole non brilla, un impianto convenzionale di pari potenza, (che costa mezzo miliardo se a gas, 1 miliardo se a carbone e 2 miliardi se nucleare). Se assumiamo che i pannelli FV mantengano immutata la loro efficienza per 30 generosissimi anni, il combustibile nucleare che si consumerebbe dopo 30 anni di esercizio di un reattore da 1 GW comporterebbe una spesa di meno di 1 miliardo. Insomma, per non spendere meno di 3 miliardi Pecoraro Scanio e il passato governo si apprestavano a spenderne più di 50.
Indiscutibilmente, dal punto di vista di un privato, di un'impresa, di una Amministrazione Comunale, il risultato economico finale sarà certamente positivo. Chi paga, alla fine, è comunque e sempre il cittadino.
Un buon utilizzo dei pannelli fotovoltaici è invece quello per produrre l'energia elettrica per visualizzatori e dissuasori di velocità, per illuminazione in zone isolate del territorio etc... Usiamo le tecnologie con la testa, il Signore ce l'ha data a questo scopo: usarla.