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mercoledì 21 ottobre 2009

FIRME ONLINE CONTRO IL NUOVO ORARIO DI "COMUNICO": UN FLOP

L’iniziativa promossa da Sandro Pistolato è stata registrata il 15 settembre 2009 e a distanza di oltre un mese la raccolta firme ha registrato ben … 4 (quattro!!!) adesioni.
Stiamo parlando della “popolare” presa di posizione nata per manifestare i “notevoli disagi” che il cambiamento di orari dei mezzi pubblici aveva creato ma evidentemente i cittadini di Preganziol non sono dello stesso avviso e il “poker”, non d’assi ma di firme, lo conferma.
Quattro firme che diventano tre se si pensa che una cittadina ha firmato due volte e questo la dice lunga sul “successo” del comitato organizzatore che evidentemente ha enfatizzato e strumentalizzato la strategia dell’amministrazione del sindaco Sergio Marton che sta facendo di tutti per mantenere gli stessi servizi ma con un costo inferiore rispetto a prima.

Questa mozione non solo non ha prodotto gli effetti sperati dagli organizzatori ma dimostra che è stato montato un caso che non esiste anche perché “Comunico” non ha creato scompensi o disagi ai cittadini che invece hanno apprezzato l’idea dell’amministrazione che sta facendo il massimo per contenere i costi senza però perdere di vista i servizi.

L’iniziativa promossa da “Preganziol Insieme” dimostra che neppure chi ha sollecitato questa petizione è stata unita e compatta in tutti i suoi affiliati.

Solo un mese fa infatti i promotori di questa iniziativa aveva invitato la cittadinanza ad una raccolta firme on line ma, a quanto è emerso, è stato un
buco sull’acqua.

venerdì 25 settembre 2009

ComUnico - Rimodulazione orari

«ComUnico, rimodulazione degli orari obbligata per risparmiare»
la tribuna di Treviso — 24 settembre 2009 pagina 26 sezione: CRONACA PREGANZIOL.

La rimodulazione degli orari dello sportello ComUnico è stata una scelta necessaria per contenere le spese del personale ed evitare di pagare straordinari». Il sindaco Sergio Marton mette la parola fine sulle polemiche che in queste settimane sono state sollevate dalla lista di opposizione «Preganziol Insieme». Nell’occhio del ciclone era finito il nuovo orario dello sportello ComUnico, a cui i cittadini devono rivolgersi per buona parte delle pratiche - dalla scuola ai tributi - che coinvolgono il Comune. La giunta Marton ha dovuto mettere mano alle aperture del ComUnico di piazza Gabbin dal momento che, per non sforare con il patto di stabilità, è stato necessario agire anche sul contenimento delle spese per il personale. La comparazione tra l’orario vecchio e quello in vigore da qualche settimana mostra come la giunta di centrodestra abbia lavorato per ritoccare le aperture e le chiusure, togliendo un pomeriggio. Nell’era Zanata, il ComUnico apriva da lunedì a sabato alle 8.30. Due le chiusure fissate alle 13.30, altrettante alle 18.30, una alle 16.30 e quella del sabato alle 12.30. Marton ha limato sull’orario di apertura, spostato alle 8.45, e ha portato la chiusura per quattro giorni alle 13.30 (sabato compreso), per due giorni alle 17.15. Una soluzione, questa, che permette al nuovo esecutivo di non dover pagare spese accessorie, i cosiddetti straordinari, ai dipendenti dello sportello. Per cercare di far ravvedere la giunta, «Preganziol Insieme» ha promosso una petizione on line. (Rubina Bon)

sabato 18 luglio 2009

NUOVO DISTRETTO

HomePage

Edizione Treviso - sabato 18 luglio 2009 - pag. X

I cittadini di Preganziol saranno costretti a fare la spola tra i due edifici per beneficiare dell’assistenza sanitaria

Nuovo distretto, servizi a metà

La sede non è stata ancora inaugurata, ma risulta già insufficiente per ospitare l’intera struttura

Necessità del raddoppio della cubatura prima ancora di essere inaugurato. A denunciare la paradossale situazione che riguarda la nuova sede del distretto socio-sanitario di Preganziol è la nuova Giunta guidata dal sindaco Sergio Marton.
L'amministrazione uscente aveva programmato l'apertura della struttura sanitaria entro l'estate 2009. Bene che vada il taglio del nastro si farà all'inizio del 2010. Ma la preoccupazione maggiore dei nuovi amministratori comunali sono le ridotte dimensioni della nuova sede distrettuale, realizzata all'angolo tra via Palladio e via Vecellio nell'area antistante la scuola elementare Giovanni XXIII messa a disposizione dal Comune. «Nella nuova sede potranno trovare posto solo metà dei servizi socio-sanitari distrettuali attualmente ospitati in via Gramsci», spiega l'assessore alle politiche sociali Gianmarco Guizzo. Come dire che i cittadini di Preganziol dovranno fare la spola tra via Gramsci e le vie Palladio e Vecellio per beneficiare dei servizi socio-sanitari. La soluzione radicale del problema si avrà solo quando sarà possibile realizzare il secondo stralcio del progetto del nuovo Distretto sanitario, vale a dire tra qualche anno.
Intanto in questi giorni è all'opera l'impresa che sta realizzano l'area riservata ai parcheggi antistante la nuova sede Distrettuale. Non mancano le critiche anche per questo intervento in quanto il park è insufficiente a soddisfare le esigenze sia del Distetto, sia dell'annessa scuola primaria. La Giunta comunale uscente capitanata dal sindaco Franco Zanata ha recentemente approvato la convenzione con l'Usl 9 per la gestione del nuovo centro distrettuale. L'accordo prevede la cessione in comodato d'uso gratuito della nuova struttura all'azienda sanitaria n.9, che si sviluppa su una superficie circa 500 metri quadrati. La nuova struttura era stata studiata per avere più spazi per ambulatori e sportelli dei servizi socio-sanitari rispetto all'attuale sede di via Gramsci. La realtà però sembra essere diversa. A ridurre la superficie utile prevista inizialmente è stata la controsoffittatura del nuovo stabile costato oltre un milione di euro, di cui 550 mila euro a carico del Comune.
Lo stabile è stato realizzato nell'ambito dell'accordo pubblico privato che riguarda la nuova lottizzazione di via Palladio. Il nuovo Distretto occupa un terzo circa della superficie totale destinata al Piruea, con un onere a carico dei privati di 650 mila euro. Il nuova Distretto socio-sanitario era stato presentato come un fiore all'occhiello per la città di Preganziol. Addirittura era stato deciso che con il trasloco del Distretto di assegnare gli spazi di via Gramsci all'Istituto Comprensivo di Preganziol, in particolare alle attività didattiche della scuola media «Ugo Foscolo». La durata della convenzione tra il comune di Preganziol e l'Usl 9 per la gestione del nuovo Distretto avrà la durata di dieci anni, che potranno poi essere rinnovati. Il comune di Preganziol, in quanto proprietario dell'immobile, dovrà garantire i lavori di manutenzione straordinaria della nuova sede distrettuale.
Nello Duprè

giovedì 29 gennaio 2009

Ex sede degli Artiglieri in Piazza Gabbin

Riportiamo integralmente l'articolo apparso su il Gazzettino del 27 gennaio us


I consiglieri d’opposizione del Pdl mettono sotto accusa la politica di espansione urbanistica voluta dal sindaco Zanata: nel mirino il nuovo edificio vicino al municipio e la pavimentazione di un’area

Edilizia selvaggia, un volantino per dire "Stop"

Un volantino distribuito in città per contestare la politica urbanistica della Giunta comunale di Preganziol. È quello preparato dai consiglieri d'opposizione del Popolo della Libertà Dino Vecchiato e Simone Tronchin. Sotto accusa l'espansione edilizia decisa dal sindaco Franco Zanata. Nel mirino di Vecchiato e Tronchin ci sono i lavori di costruzione del nuovo edificio ad uso direzionale, costruito a poche decine di metri dalla sede municipale di piazza Gabbin, e la pavimentazione di una sola parte dell'area che si affaccia sul Terraglio. L'intervento è stato definito senza mezzi termini «uno scempio urbanistico». Il nuovo complesso è sorto ad posto dell'abbattuto stabile dell'ex sede degli Artiglieri sulla base all'accordo pubblico-privato (Piruea). Accordo che secondo i consiglieri della Casa della Libertà non rispecchia le intese iniziali. «È dal lontano Consiglio comunale dell'aprile 2005 - dicono Vecchiato e Tronchin - che abbiamo criticato l'intervento del piano di riqualificazione urbanistica relativo all'ex sede degli Artiglieri e parte di piazza Gabbin. È stato concesso un aumento di cubatura che è passato da 1.800 metri cubi circa a 4.600. Inoltre le altezze del nuovo complesso passeranno da 9,50 metri a 12,60. È stata fatta anche una deroga alle distanze minime dai confini con edificazione ai limiti della recinzione. In cambio il privato si era impegnato, come beneficio pubblico, a realizzare gratuitamente uno spazio di 30 metri quadrati per uffici comunali, oltre a vendere a prezzi convenzionati altri 150 metri quadrati (il comune ha deliberato l'opzione per una ulteriore spesa di 232 mila euro) e a realizzare solo una parte delle riqualificazione di piazza Gabbin».
Per completare l'intera pavimentazione dell'estesa piazza del municipio il comune dovrà spendere circa 600 mila euro delle proprie risorse finanziarie. «Tutto questo - proseguono Vecchiato e Tronchin - ci è parso fin da subito uno scarso beneficio pubblico. Siamo seriamente preoccupati di questa politica urbanistica portata avanti da anni dal sindaco Zanata, ora sfociata nel nuovo Pat. Con il Piano di Assetto del Territorio continuerà l'inaccettabile urbanizzazione selvaggia del territorio, come la nuova lottizzazione che sorgerà attorno alla secolare villa Marcello del Majno di via Schiavonia, che peraltro è soggetta ai vincoli dei Beni ambientali».
Nello Duprè

lunedì 5 gennaio 2009

GHIACCIO DAVANTI AL COMUNICO...

Ecco come si presenta oggi 5 gennaio 2009
l'ufficio comunale più frequentato dai cittadini:


state attenti a non scivolare !!!