Visualizzazione post con etichetta pat. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pat. Mostra tutti i post

venerdì 17 gennaio 2014

Il sindaco fa chiarezza omettendo la verità....


Dopo la conferenza stampa di ieri, fatta solo per rispondere alle accuse del Partito Democratico di essere un "cementificatore", sono apparse sui giornali le dichiarazioni rese dal sindaco Marton.
E' tutta una questione di numeri, quantità e precisazioni (a volte non precise....).
"Cerchiamo di intenderci sui numeri":
- superficie totale 74mila metri quadrati, non cubi! (lo dico a qualche consigliere di maggioranza avezzo a fare confusione....)
- volume esistente 28mila metri cubi
- nuove edificazioni per 27mila metri cubi
Imprecisione: si devono aggiungere gli 800 metri quadrati, non cubi! (lo dico a qualche consigliere di maggioranza avezzo a fare confusione....) che devono essere realizzati e ceduti al comune.
Totale corretto: 55 mila metri cubi + 2400 per il comune

Un'altra dichiarazione quantomeno imprecisa è la seguente:
"Abbiamo votato il vincolo in due fabbricati che non possono essere abbattuti"
Imprecisione: il vincolo era esistente e la proposta giunta in consiglio ne prevedeva la rimozione!
Solo il mio intervento e quello di altri consiglieri ha permesso che il vincolo rimanesse lì! Il sindaco era convinto che un'inutile relazione della Sovrintendenza potesse essere sufficiente a rimuoverlo e queste erano le sue intenzioni prima di capire che serviva qualcosa di più sostanzioso per rimuovere un vincolo urbanistico...

Omissioni
Qualcuno vuole omettere di ricordare che l'ex edificio del PIME verrà abbattuto quasi sicuramente...
Qualcuno vuole omettere di ricordare che, cambiando la destinazione urbanistica della zona, potrà essere applicato anche il Piano Casa regionale che prevede un bonus fino al 70% in caso di demolizione-ricostruzione (almeno altri 18mila metri cubi...)
Qualcuno vuole omettere di ricordare che il beneficio pubblico con il Piano degli Interventi adottato a luglio prevedeva più di 4 (quattro) volte tanto per il Comune di Preganziol: 3500 metri quadrati, non cubi! (lo dico a qualche consigliere di maggioranza avezzo a fare confusione....)

In breve a dicembre, i consiglieri che hanno votato a favore, hanno permesso una capacità edificatoria di almeno 75.400 metri cubi su un'area di 74mila metri quadrati in cambio di 800 (anzichè i precedenti 3500) metri quadrati di edificio ed una pista ciclopedonale...

"Cerchiamo di intenderci" perchè "i cittadini di Preganziol devono sapere come stanno realmente le cose"...

Simone Tronchin
consigliere comunale

sabato 28 dicembre 2013

Lapsus freudiano o sindrome di Stoccolma?


Leggiamo con stupore le parole utilizzate dall'assessore all'Urbanistica per giustificare quanto concesso all'ULSS 9 nell'area dell'ex PIME.
Poichè le parole hanno un significato proprio, usare il termine "accordo" per quello che è stato fatto nella zona dell'ex PIME è quantomeno improprio...
Riassumendo:
1) arriva una richiesta dall'ULSS 9 (aprile 2013) di valorizzare l'area di proprietà assegnando una volumetria sostanziosa;
2) viene portata in commissione urbanistica una proposta di 82mila metri cubi di edificazione in cambio di una pista ciclopedonale e di un verde a parco lungo il Terraglio;
3) attraverso la ferma opposizione di un gruppo di consiglieri di maggioranza si modifica il contenuto della proposta e si dà mandato al Sindaco (o Assessore) di presentare all'ULSS 9 la nuova soluzione;
4) nè il Sindaco nè l'Assessore incontrano l'ULSS 9 sulla questione (loro dichiarazioni....);
5) viene adottato in consiglio comunale il Piano degli Interventi che prevede sostanzialmente un PUA con edificazione complessiva nell'area di 10 mila metri cubi di residenziale, 15mila metri quadrati di terziario ed per il comune 3.500 metri quadrati di fabbricato con la realizzazione contestuale della ciclopedonale lungo il Terraglio;
5 bis) mi auguro che tutti fossero consapevoli di quanto richiesto, io lo ero e lo sono tuttora... in caso contrario si tratterebbe forse di una grave forma di "non conoscenza in modo adeguato di un fatto o un oggetto, ovvero mancanza di una conoscenza sufficiente";
6) arriva una osservazione dell'ULSS 9 che rimette tutto in discussione e chiede di ripartire dalla richiesta di aprile;
7) viene portata in consiglio comunale una controdeduzione che alleggerisce di oltre il 75% il beneficio pubblico adottato;
8) viene approvata la controdeduzione.

Questi i fatti noti ai consiglieri comunali. Non c'è traccia di accordo o di dialogo tra le parti.

Perchè usare quel termine? Chi ha fatto un accordo? Quali sono i suoi contenuti?

Ricordo a tutti che a tutto questo potrà aggiungersi un bonus dato dal recente Piano Casa da poco approvato che comporterebbe ulteriori 20mila metri cubi...
Diamo atto ai consiglieri comunali di essersi accorti (in consiglio comunale e dopo l'intervento di alcuni "pignoli" consiglieri) che era impossibile levare un vincolo urbanistico con grado di protezione 2 ai fabbricati a nord del complesso ex PIME... Questa sarebbe stata forse la chiusura auspicata da altri...

Consigliere Comunale
Simone Tronchin

giovedì 19 dicembre 2013

L’ex Pime divide la maggioranza, Badin sbatte la porta

 da "la Tribuna" di mercoledì 18 dicembre 2013 — pagina 34 sezione: Nazionale PREGANZIOL

Il piano dell’ex Pime che approda oggi in consiglio comunale spacca la maggioranza: il presidente della commissione Urbanistica Christian Badin ha protocollato ieri le dimissioni dalla presidenza, dichiarando: «Da questo momento mi considero fuori dalla maggioranza».
Pesantissime critiche all’accordo tra Comune e Usl 9 arrivano anche da Simone Tronchin, ex assessore all’Urbanistica silurato. L’ex Pime è inserito nel Piano degli interventi che tra oggi e domani verrà approvato dal consiglio comunale chiamato a rispondere a circa 150 osservazioni presentate da 78 soggetti.
«A luglio il piano prevedeva 55 mila metri cubi di edificazione a fronte di un beneficio pubblico di 3.500 metri quadrati di edifici e la pista ciclopedonale lungo la statale», spiega Tronchin, «successivamente all'adozione del Piano degli Interventi, l’Usl 9, proprietaria dell’area, ha presentato un’ osservazione in cui sostanzialmente dice cinque cose: vogliamo più metri cubi, non vogliamo darvi 3.500 metri quadrati di edifici, vogliamo costruire anche senza il bacino di laminazione del Consorzio Piave, non vogliamo fare nessuno studio di fattibilità e levateci i vincoli sugli edifici perché sono da abbattere. Non comprendo come si possa stravolgere il percorso fatto per accondiscendere in quasi tutto alla volontà dell’Usl. Questa amministrazione, smentendo se stessa e i propri convincimenti, si appresta ad accontentarsi di 800 metri quadri di edifici e regala altri 8 mila metri cubi di edificazione».
Secondo Tronchin, il rischio è quello di trovarsi «con un volume pari a un terzo dell’Appiani lungo il Terraglio senza aver ottenuto nulla di sostanzioso per i cittadini».
Promette battaglia anche “Tutti per Preganziol” che ha presentato due osservazioni, una sul Pime e l’altra sull’ex municipio, che secondo la civica dovrebbe restare a uso pubblico. (ru.b.)

martedì 17 dicembre 2013

CUI PRODEST? NON AI CITTADINI DI PREGANZIOL!

Edifici compendio ex PIME

Quello che sta succedendo con l'orientamento dell'Amministrazione comunale sulle osservazioni al Piano degli Interventi ha dell'incredibile!
In luglio 12 consiglieri comunale più il sindaco hanno concesso 55mila metri cubi di edificazione sull'area dell'ex-PIME a fronte di un beneficio pubblico sostanzioso: 3500 metri quadrati di edifici che sarebbero passati in proprietà al comune ed una pista ciclopedonale lungo il Terraglio.
Si voleva ottenere un buon risultato per la cittadinanza in cambio dell'edificazione di un'area strategica lungo il Terraglio.

Pare invece che siamo stati presi in giro tutti, anche se non si capisce da chi...
L'intervento inserito nel PI era arrivato dopo lunga discussione e non senza qualche polemica da parte dell'opposizione, ma il risultato ottenuto era un buon compromesso per chi ha una visione strategica dell'uso del territorio comunale.
Successivamente all'adozione del PI, è stata presentata una osservazione da parte dell'ULSS 9 che è proprietaria dell'area in cui sostanzialmente dice cinque cose: vogliamo più metri cubi, non vogliamo darvi 3500 metri quadrati di edificio, vogliamo costruire anche senza il bacino di laminazione del Consorzio Piave, non vogliamo fare nessun studio di fattibilità e levateci ogni vincolo sugli edifici perchè sono da abbattere.
edificio vincolato 28A grado 2
edificio vincolato 28A grado 2

Possiamo anche comprendere che il proprietario di un immobile voglia ottenere la massima valorizzazione del proprio patrimonio ma il Comune deve ottenerne un beneficio per tutta la cittadinanza.
Per questo motivo non si comprende come si possa stravolgere tutto il percorso fatto per accondiscendere in quasi tutto alla volontà dell'ULSS 9.
Non siamo la succursale dell'ULSS 9 ma siamo stati eletti dai cittadini per fare il bene dei cittadini stessi.

Questa Amministrazione, smentendo se stessa ed i propri convincimenti, si appresta ad accontentarsi di 800 mq di edificio (meno di un quarto di quanto adottato!!!) e regala altri 8mila metri cubi di edificazione!!!! 
Stiamo ancora facendo gli interessi dei cittadini? Cosa è cambiato in questi 5 mesi?
Io comprendo che non tutti i consiglieri siano degli urbanisti ma il buonsenso non si impara a scuola...
Come possiamo fidarci di chi ci lascia adottare in Consiglio Comunale uno strumento urbanistico per poi volerlo stravolgere con l'accoglimento delle osservazioni?

edificio vincolato 28B grado 2
edificio vincolato 28B grado 2
Quale sarà il risultato se la maggioranza dei consiglieri non aprirà gli occhi? Il risultato prevedibile è semplice: l'abbattimento dell'ex-PIME, l'abbattimento di due edifici vincolati (grado 2) e 63mila metri cubi di edificazione. A tutto questo potrà aggiungersi un bonus dato dal recente Piano Casa da poco approvato che comporterebbe ulteriori 20mila metri cubi...
Ci ritroveremo, tra qualche anno, il volume di un terzo dell'Appiani lungo il Terraglio senza aver ottenuto nulla di sostanzioso per i nostri cittadini...
Questa non è visione strategica del territorio ma semplice edificazione edilizia senza il minimo buonsenso...

Se mi permettete una punzecchiatura personale... ora capisco perchè il Sindaco mi ha tolto le deleghe all'Urbanistica e mi ha cacciato dalla Giunta: da me una sciocchezza del genere non sarebbe stata accettata!

Consigliere Comunale
Simone Tronchin

p.s. Il Consiglio Comunale si terrà il 18 ed il 19 dicembre a partire dalle 17:00. Spero che il buonsenso prevalga sull'arroganza...

venerdì 13 dicembre 2013

La proposta per l’ex Pime «Unico plesso scolastico»

Articolo estratto da "La Tribuna di Treviso" del 13 dicembre 2013

PREGANZIOL «All’ex Pime il plesso scolastico unico per San Trovaso, Frescada Est e Frescada Ovest»: la proposta viene dal consigliere comunale Simone Tronchin a pochi giorni dall’arrivo del Piano degli Interventi in consiglio comunale per l’approvazione. Il punto saliente del documento, come ricorda Tronchin, è l’area dell’ex Pime, «in quanto verrà vincolato lo sviluppo futuro di un’area strategica in prossimità del Terraglio». Oggi l'ex Pime è di proprietà dell'Usl che vuole vendere per reinvestire i fondi nella Cittadella dell'ospedale. La proposta è quella di realizzare sia residenziale che terziario. Nel Piano degli Interventi è prevista la cessione di 3.500 metri quadrati di edifici al Comune, utilizzabili per programmare lo spostamento di alcuni servizi pubblici. Di qui la proposta di Tronchin di portare all’ex Pime la elementare unica. «La gestione di tre plessi risulta complicata sia per le manutenzioni che per la gestione delle attività didattiche», continua il consigliere, «La mia è una proposta che dovrà essere condivisa con i cittadini di San Trovaso e Frescada e spero possa divenire un argomento di discussione per i programmi dei prossimi candidati sindaci». Inoltre Tronchin propone di recuperare il fabbricato a tre piani a nord dell’area già vincolato, poiché possiede una certa rilevanza sotto l’aspetto storico-artistico. (ru. b.)

venerdì 5 luglio 2013

Piano degli Interventi in dirittura d'arrivo

Questa sera si terrà la Commissione Urbanistica precedente all'adozione del Piano degli Interventi.
Il PDL di Preganziol si ritiene soddisfatto del risultato raggiunto dall'Amministrazione Comunale nella persona dell'assessore Giusto anche se permangono dubbi su alcune questioni di procedura che saranno oggetto di ulteriori chiarimenti e possibili miglioramenti.

Per quanto riguarda l'area denominata "ex PIME" constatiamo l'accoglimento, seppur parziale, delle nostre proposte con un risultato soddisfacente non solo per l'USL 9 di Treviso ma soprattutto per i cittadini di Preganziol.
Il PUA prevederà una edificazione complessiva nell'area di 10 mila metri cubi di residenziale, 15mila metri quadrati di terziario ed per il comune saranno realizzati e ceduti 3.500 metri quadrati di fabbricato con la realizzazione contestuale della ciclopedonale lungo il Terraglio.
Complessivamente l'indice territoriale sarà inferiore ad 1 e si dovrà procedere alla realizzazione di tre studi di fattibilità (mantenimento struttura esistente, parziale demolizione, totale demolizione) con i quali l'Amministrazione potrà fare la scelta più compatibile con le richieste e le aspettative dei cittadini.
Tra qualche anno, quando si prospetterà l'ipotesi di intervento, l'Amministrazione potrà decidere come utilizzare i metri quadrati di fabbricato che verrà consegnato con una particolare attenzione, secondo noi, ai servizi ai cittadini come ad esempio un centro ricreativo per anziani od a un nuovo polo scolastico unico.

mercoledì 22 maggio 2013

Area ex-PIME, valorizzare ma non svendere!



A seguito dell'incontro tenutosi ieri sera presso il Centro Anziani di Preganziol, il PDL di Preganziol esprime la propria perplessità sulla soluzione presentata per l'area ex-PIME. Non è accettabile la volumetria conferita al lotto e nemmeno la possibile demolizione dello stabile dell'ex-PIME.
 
Abbiamo a lungo osteggiato il PAT adottato dalla giunta Zanata proprio nei termini di volumetrie concesse all'interno degli accordi di programma ex art.6 della L.R. 11/2004. Il totale delle volumetrie concesse nel PAT era di 71 mila mc di residenziale e terziario. Ora, in un solo P.U.A., vengono concessi almeno 82 mila mc. Tutti concentrati in un'area non solo a rischio idraulico ma anche con una pessima viabilità di accesso (stiamo parlando di almeno 1000 automobili in più...). Nelle norme tecniche che abbiamo visionato non si accenna minimamente a miglioramenti viabilistici del P.U.A., speriamo si tratti di un refuso...
 
Sappiamo bene della necessità dell'Usl 9 di "valorizzare" l'area per poter avere dei fondi spendibili nella Cittadella Sanitaria a Treviso ma mai ci saremmo aspettati che venisse accettata una richiesta così alta senza alcuna attenzione alle necessità dei nostri cittadini.
 
La proposta del PDL di Preganziol è quella di discutere della cessione dello stabile dell'ex-PIME al comune di Preganziol con la concessione di volumetrie congrue e sicuramente inferiori a quelle lette finora. Maggiore attenzione, anche nelle N.T.O., deve essere posta sulla viabilità e sulla compensazione idraulica.
Ci aspettiamo che la perequazione urbanistica, seppur con un occhio di riguardo verso una istituzione pubblica come l'USL, possa finalmente essere attuata.

venerdì 25 marzo 2011

Comunicati stampa inoltrati

La Provincia finanzia la progettazione

e la messa in sicurezza della S.P.106 via Luisello

Martedì 16 marzo u.s. presso la sala del Consiglio Provinciale sono stati firmati 13 Accordi di Programma per Interventi di Messa in Sicurezza della Viabilità con vari comuni della Provincia di Treviso, la provincia di Pordenone ed il comune di Sacile. Il valore economico messo sul tavolo supera i 2 milioni di euro.

Il comune di Preganziol ha firmato un Accordo di Programma con la Provincia di Treviso per il cofinanziamento dello studio di fattibilità della messa in sicurezza della S.P. 106 “Ovest Terraglio” e interventi di messa in sicurezza della comunale “via Luisello” e altra viabilità provinciale in territorio comunale. Il contributo della Provincia è pari a 100.000 euro.

E' un tassello importante per poter procedere alla definizione di un progetto complessivo di messa in sicurezza di via Luisello che collega le frazioni di Santrovaso e Sambughè, attraverso l'allargamento della provinciale e la costruzione di una pista ciclopedonale protetta.

Attraverso la progettazione sarà possibile individuare esattamente verso quale lato la provinciale dovrà essere allargata e quali sono le urgenze su cui intervenire al più presto.

Faremo il possibile per ridurre i tempi di realizzazione di un'opera così importante e ringraziamo la Provincia di Treviso per la disponibilità dimostrataci. Alla prima occasione utile l'impegno preso del Presidente Muraro e dal vice Zambon è stato onorato. In questo periodo di difficoltà delle Amministrazioni locali è un segnale molto importante per il nostro Comune.


Approvazione P.A.T. nel Comitato Tecnico Provinciale:

siamo in dirittura d'arrivo

Mercoledì 23 marzo u.s. presso la sala riunioni della Provincia di Treviso si è tenuto il Comitato Tecnico Provinciale che vedeva all'ordine del giorno l'approvazione del P.A.T. del comune di Preganziol.

Il Comitato Tecnico Provinciale ha espresso il proprio parere favorevole all'approvazione del Piano di Assetto del Territorio con alcune prescrizione riguardanti le osservazioni presentate, l'adeguamento al PTCP ed al parere della Commissione VAS regionale. Si concluderà quindi l'iter di approvazione con la Delibera della Giunta Provinciale e la pubblicazione sul BUR.

Nell'allungamento dei tempi ha certamente contribuito l'approvazione del PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) e la conseguente delega data alla Provincia di deliberare sui PAT in adozione. Infatti notevoli sono state le difficoltà di percorso dovute alla scelta, fatta dalla precedente Amministrazione, di non copianificare il PAT con Regione e Provincia di Treviso.

Saranno oggetto di discussione e di inserimento nel Piano degli Interventi sia gli Accordi di Programma già inseriti nel PAT che i nuovi Accordi di Programma che verranno sottoposti all'attenzione della Giunta Comunale. Questi daranno la possibilità di poter eseguire delle opere pubbliche importanti per tutti i cittadini di Preganziol che finora sono state rallentate dalle regole poste con il Patto di Stabilità.

L'assessorato all'Urbanistica sarà presente con incontri pubblici su tutto il territorio comunale sia per poter presentare il PAT approvato sia per rispondere alle domande di chiarimento che i cittadini vorranno esporre. Infatti la legge prevede che la partecipazione sia uno degli strumenti indispensabili per le scelte urbanistiche del territorio.

venerdì 4 febbraio 2011

ZANATA NON HA FATTO NULLA ED ORA PONTIFICA !

COMUNICATO STAMPA
Articolo apparso su la Tribuna di Treviso in data 3 febbraio 2011
dal titolo “Casa ai cinesi? Colpa della Lega”

ZANATA NON HA FATTO NULLA ED ORA PONTIFICA !

In riferimento alle sconsiderate dichiarazioni del consigliere Zanata vengo a precisare quanto segue.
La controversa norma tecnica utilizzata dal tecnico del sig. Pozzebon è l'art.16 comma 6 delle NN.TT.A. (Norme Tecniche di Attuazione) del PRG: “La nuova edificazione dovrà rispettare, quando non meglio specificato, le indicazione del D.M. 1444/68 e la normativa del Nuovo Codice della Strada con le seguenti precisazioni: a) qualora nei lotti limitrofi esistano edifici costruiti in data antecedente all'adozione del presente strumento urbanistico, per l'edificabilità potrà non essere rispettata la prescritta distanza tra fabbricati e sara' consentito il solo rispetto della distanza dal confine nella configurazione preesistente alla data (6.3.1995) di adozione della variante al P.R.G., approvata dalla Giunta regionale con deliberazione n.3661 del 21.10.1997....”
Chi ha scritto questa norma? Quando? Perchè? Bisogna chiederlo all'assessore all'Urbanistica di quegli anni: Zanata dr.Franco.... Proprio lo stesso che poi, per più di un decennio, ha gestito le deleghe dell'Urbanistica.
Non mi pare corretto che il fautore della norma incriminata possa erigersi a difensore dei cittadini!!! Ma andiamo oltre...
Il Permesso di Costruire è stato rilasciato il 21 gennaio 2008 ed i lavori sono iniziati 8 mesi dopo, sempre nel 2008. Chi era il Sindaco e chi era l'assessore all'Urbanistica nel 2008? Sempre il solito Zanata prof.Franco !!!
Come può parlare di “distanza dell'amministrazione dai cittadini” chi non ha fatto nulla per anni ?
La sentenza n. 232 emessa dalla Corte Costituzionale il 16 giugno 2005 chiarisce che le competenze in materia di distanze minime tra fabbricati è determinata da legge dello Stato.
Cosa è stato fatto dal consigliere Zanata dal 2005 al 2009? Nulla!
Sarà mio preciso impegno, nella stesura delle nuove Norme Tecniche di Attuazione del primo Piano degli Interventi (ex PRG), allineare le norme alle disposizioni statali per non lasciare più alcun dubbio interpretativo. Questa Amministrazione farà ciò che qualcun altro avrebbe dovuto fare gli anni scorsi.

Tronchin ing. Simone
Assessore all'Urbanistica - Comune di Preganziol

Preganziol, 3 febbraio 2011

martedì 7 dicembre 2010

Sala Consiliare E' stato convocato in seduta ordinaria pubblica di prima convocazione il Consiglio Comunale per il giorno:

Lunedì 13 dicembre 2010 - alle ore 15.00

presso la Sede Municipale, per la trattazione del seguente ordine del giorno:



  1. ASCOPIAVE S.p.A. - Approvazione:
    - dell'iter procedimentale per la determinazione del Valore Industriale Residuo della rete comunale di distribuzione del gas;
    - dell'atto integrativo della convenzione per la gestione del servizio.

  2. Variante parziale alle norme tecniche d'attuazione del P.R.G. vigente relative alle zone residenziali, produttive, terziarie e per servizi pubblici. Artt. 32 e 47. Adozione ex art. 50, comma 4, L.R. 61/1985.

  3. Servizio cimiteriale integrato consortile. Integrazione della convenzione con il Consorzio Intercomunale Priula.

sabato 4 dicembre 2010

Convocazione II Commissione Consiliare


CommissioneConsiliare

Si comunica che la II Commissione Consiliare "Urbanistica, Lavori Pubblici, Difesa del suolo, Trasporti, Viabilità e Protezione Civile" avrà luogo in data
10 dicembre 2010 alle ore 18,15
presso la sede municipale, sala commissioni, con il seguente ordine del giorno:


  1. Area significativa A.I.U. Ponterosso "Borgoverde" - Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica;
  2. Relazione dell'Assessore su tempistica di approvazione del P.A.T.;
  3. Relazione Viabilità Frescada Est;
  4. Varie ed eventuali.

    domenica 14 marzo 2010

    Non sanno nemmeno di che parlano....

    la tribuna di Treviso — 13 marzo 2010 pagina 33 sezione: PROVINCIA

    Ex Secco, il piano di De Poli finisce in Parlamento

    PREGANZIOL. La maxi operazione targata De Poli per l’area a ridosso di villa Franchetti finisce in Parlamento. L’onorevole del Pd Ermete Realacci, presidente onorario di Legambiente, assieme alla collega trevigiana Simonetta Rubinato, hanno presentato un’interrogazione al ministro per i Beni Culturali e al ministro dell’Ambiente. Al Governo, Realacci e Rubinato chiedono «quali azioni urgenti intendano intraprendere i ministri al fine di valutare l’impatto ambientale, paesaggistico e architettonico del progetto di Fondazione Cassamarca in un’area così preziosa che nelle immediate vicinanze prevede spazi già destinati all’edilizia specificatamente dedicati alle attività artigianali e commerciali, peraltro sottoutilizzati». L’interrogazione in aula arriva dopo che sul caso si è scatenato un acceso dibattito che ha coinvolto i cittadini riuniti nel comitato «Basta Cemento» e che solo di recente ha registrato le prime prese di posizione ufficiali degli attori coinvolti. Secondo i deputati del Pd, «l’iter seguito dagli enti per dare il via al progetto del nuovo polo universitario, commerciale e residenziale è in contrasto con la recente decisione della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittima la prassi seguita dai Comuni di cambiare destinazione d’uso agli edifici cittadini senza passare per la variante urbanistica». - (Rubina Bon)

    L'ultima frase denota una completa disinformazione da parte dei due onorevoli... Stiamo parlando di un accordo ex art. 32 della LR 35/2001... Non c'entra assolutissimamente nulla la decisione della Corte Costituzionale che riguarda tutt'altro problema. Tutto questo denota la superficialità con cui vengono fatte certe interrogazioni parlamentari in periodo elettorale...

    mercoledì 20 maggio 2009

    i temi principali del nostro PROGRAMMA


    Il punto principale del nostro programma è rivolto alla SICUREZZA che riguarda sia i cittadini che il nostro territorio comunale.
    Al centro poniamo la difesa della persona e la sicurezza del territorio attraverso lo studio di idonei strumenti.
    Verranno identificate apposite linee guida da applicare in ogni intervento, attraverso un continuo confronto con gli enti provinciali, regionali e statali, al fine di poter reperire le risorse necessarie.

    Gli altri punti qualificanti del programma sono:
    lotta alla prostituzione ed alla microcriminalità;
    • potenziamento della rete dell’illuminazione pubblica;
    • creazione di un sistema diffuso di videosorveglianza;
    • verifica della sicurezza degli edifici pubblici;
    • realizzazione di piste ciclopedonali protette e sicure;
    • riqualificazione delle aree verdi comunali;
    • realizzazione di impianti sportivi e spazi ricreativi (teatro-auditorium) per il tempo libero dei giovani e dei cittadini;
    • promozione di iniziative culturali per la valorizzazione del patrimonio storico-artistico;
    • costante osservazione del Piano di Zona per verificare la possibilità di edificare strutture per anziani oppure centri diurni.

    Tra le azioni immediate che verranno intraprese nell’interesse dei cittadini, sarà un nostro preciso impegno triplicare (rispetto agli orari attuali) gli orari di ricevimento del Sindaco e degli Assessori al fine di garantire la massima disponibilità al dialogo.

    martedì 7 aprile 2009

    UNITI PER LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO

    Il PAT deve essere fermato.
    Con stupore questa la conclusione, non dell’opposizione a Zanata, ma di un emerito Professore universitario che ha presentato istanza al comune di Preganziol sotto forma di Osservazione al PAT. Infatti nel consiglio comunale di mercoledì 25 marzo si parlava appunto delle osservazioni fatte dai cittadini allo “sciagurato” Piano di Assetto del Territorio che il sindaco Zanata ha presentato irresponsabilmente a dicembre 2008 proprio qualche mese prima della sua uscita da sindaco.

    Eravamo (PDL e LEGA NORD) sempre stati contrari e preoccupati, ma ora lo siamo ancora di più, poiché da parte del prof. Lamberto Tronchin (ingegnere docente alla università di Bologna dove insegna Fisica Tecnica Ambientale ed Acustica Applicata) è stata sancita definitivamente la mala gestione di questo strumento. Il prof. oltre a parlare a livello generale, punta soprattutto su via Schiavonia dove il PAT ha previsto, attorno a Villa Marcello del Mayno, tutta una serie di insediamenti sia residenziali che ricreativi (un albergo), ai quali siamo sempre stati contrari in modo perentorio.
    Ecco la
    conclusione del professore: SOSPENDERE L’ENTRATA IN VIGORE DEL PAT PER CONSENTIRE LA STESURA DI UN PIANO DI RISANAMENTO COMUNALE.

    Infatti sostiene che questa pianificazione porterà solo disagi per i cittadini di Preganziol soprattutto sotto il piano dell’inquinamento acustico dato anche dal fatto che a Preganziol esiste da poco l’uscita autostradale.

    Naturalmente il sindaco ha bocciato tale osservazione che conferma per l’ennesima volta la cattiva programmazione territoriale che abbiamo subito e che dobbiamo attenderci se venisse riconfermata questa amministrazione. Su questo PAT non c’è nulla di buono: 3000-4000 abitanti in più, campagne cementificate, problemi viari, devastazione del patrimonio artistico, ecc.

    Il sindaco in questo momento per nascondere questa shoccante notizia sta diramando notizie che l’opposizione è a favore della urbanizzazione a Preganziol, specialmente a Sambughè, che è spaccata, che è lei (che non ha redatto il PAT ma solo fatto osservazioni al PAT proposto dal Sindaco) che vuole cementificare. Nulla di più inesatto! Anzi le nostre osservazioni sono state rivolte a ridurre questa cattiva gestione del territorio che ci lascia Zanata.

    Le nostre osservazioni hanno lo scopo di ridurre l’urbanizzazione selvaggia attuata in questi anni e di controllare meglio le edificazioni già acquisite con il passato PRG. Proprio la nostra osservazione a Sambughè prevedeva che si passasse da una “edificazione diffusa” ad una edificazione altamente controllata dalla amministrazione pubblica, la quale potrebbe ampliare la zona dedicata agli impianti sportivi (es campetti da calcetto). La nostra posizione in consiglio comunale è stata lineare: nessun appoggio al PAT, massima coesione di intenti da parte delle opposizioni sulla salvaguardia del territorio e sul miglioramento della vivibilità a Preganziol.

    La richiesta di SOSPENSIONE DEL PAT da parte del prof. Tronchin ha messo Zanata letteralmente al tappeto, con atteggiamenti nervosi ed al limite della decenza, urlando contro l’opposizione affermazioni senza senso e tesi che non hanno fondamento nella realtà. Dovrebbe capire che il suo ruolo sta per terminare e buon senso avrebbe voluto non portare in tutta fretta questo PAT in consiglio ma lasciarlo alla amministrazione successiva. Questo suo “incivile” atteggiamento in consiglio era atto a convincere la sua maggioranza della bontà del PAT, ma purtroppo ogni giorno che passa si scopre che sarà LA NOSTRA ROVINA PER I PROSSIMI DIECI ANNI. Bisogna fermarlo! E andremo avanti anche intervenendo presso gli organi superiori per salvare il nostro futuro a Preganziol.

    Consiglieri della sua maggioranza affermano:

    "Adesso è giunta l'ora di mandare a casa chi ha governato Preganziol per troppo troppo tempo."


    I consiglieri del PDL Preganziol
    Dott. Dino Vecchiato
    Ing. Simone Tronchin

    venerdì 27 febbraio 2009

    LINEA POLITICA PDL PREGANZIOL

    Durante il dibattito svoltosi giovedì 26 febbraio presso il Centro Anziani di Preganziol è emersa la volontà di tutti di continuare nel dialogo con la Lega Nord-Liga Veneta per costruire assieme un programma politico-amministrativo che corrisponda alle esigenze dei nostri concittadini.
    E' stato dato il mandato al Coordinatore di intraprendere le iniziative opportune per incontrare i cittadini e raccogliere tutti i suggerimenti che ci vorranno proporre.

    Le prossime iniziative verranno comunicate nel Blog e con dei volantini frazione per frazione.
    Già questo giovedì saremo presenti con un gazebo al mercato settimanale di Preganziol.

    Dopo il dibattito è stata votata la linea politica del PDL di Preganziol che conferma il dialogo privilegiato con la Lega Nord per costituire l'asse portante del centro-destra ed il successivo incontro congiunto con tutte le forze politiche, liste civiche e cittadini per costruire un fronte comune da contrapporre al centrosinistra.

    giovedì 26 febbraio 2009

    Comunicato stampa: Osservazioni al nuovo PAT di Zanata

    Il segretario della Lega Nord Arch. Nicola Giusto ed il Coordinatore del Popolo della Libertà di Preganziol Ing. Simone Tronchin, attraverso i propri capigruppo in Consiglio Comunale, hanno presentato le osservazioni al PAT adottato dal C.C. il 9 dicembre scorso.

    Le osservazioni presentate sono solo le più importanti vista l'assurda concezione dello strumento urbanistico del Sindaco e della sua Giunta.
    Il 9 dicembre 2008 il sindaco Zanata ha portato in consiglio comunale l’adozione del Piano di Assetto del Territorio di Preganziol il quale stabilisce il nostro futuro urbanistico per i prossimi dieci anni. Lo ha fatto in modo frettoloso e non ha coinvolto la popolazione.
    Tutti i gruppi di minoranza (linea comune Preganziol [PDL] e Lega Nord Preganziol) avevano votato COMPATTI e FERMAMENTE CONTRARI a questa scelta politicamente irresponsabile, visto anche che tra 3 mesi il prof. Zanata perderà il potere da sindaco e così facendo ha vincolato qualsiasi amministrazione successiva alle sue politiche urbanistiche.
    Tutti i cittadini devono conoscere più a fondo queste scelte, per cui faremo degli incontri per le frazioni e un volantinaggio capillare per informare i preganziolesi di quale futuro devono aspettarsi.

    *************

    Premessa
    I Comuni sono chiamati a progettare il PAT seguendo il concetto “di scelte strategiche per l’assetto e lo sviluppo” e non a cercare soluzioni che, tramite gli accordi, risultino essere non organiche dal punto di vista urbanistico infatti (specialmente nel caso specifico del Comune di Preganziol) esse contribuiscono ad alimentare il corrosivo fenomeno della “città diffusa” che ha deturpato il nostro territorio rendendolo irriconoscibile e creando un “continuum” caotico che progressivamente distrugge il paesaggio e compromette la qualità della vita.

    CONSULTAZIONE E PARTECIPAZIONE
    Il PAT in oggetto ha fatto strame della prescritta partecipazione. Solo gli elaborati finali sono stati presentati al pubblico, mentre il corpo reale del PAT, vale a dire gli 8 accordi, sono stati approvati dal Consiglio Comunale senza nessuna divulgazione e partecipazione attiva dei cittadini. Nessuna informazione o pubblicità, con mezzo di sorta, è stata fatta al fine di ottemperare spirito e forma della Legge (articolo 5 L.R. 11/2004).
    La “bozza” del PAT e non gli accordi, nemmeno quelli già approvati, è stata presentata al pubblico il 4 novembre 2008 ed il PAT definitivamente adottato il 9 dicembre 2008, un mese e 5 giorni di “partecipazione”...
    Tre accordi ex art.6 della L.R. 11/2004 sono stati adottati dalla G.C. in data 03/12/2008, sei giorni prima del Consiglio Comunale, non lasciando nemmeno ai Consiglieri Comunali il tempo di poterli visionare con la dovuta serenità.
    Tutto il contrario della concertazione: quella vera.

    OSSERVAZIONI

    1. Zona di riqualificazione urbana e paesaggistica adiacente a villa Marcello lato Sud ed Est.

    A tutela della Villa e delle sue pertinenze si ritiene di non dover mutare l’attuale destinazione urbanistica del territorio. A tal riguardo si richiamano anche le osservazioni poste dall’Istituto Regionale Ville Venete nella nota del 28/03/2006 prot. 1501 con la quale si ribadiva: “è oramai convinzione consolidata che la salvaguardia e la valorizzazione delle Ville Venete non può prescindere dal rispetto delle aree limitrofe storicamente ad esse legate e dalle quali oggi meglio si può godere la bellezza del bene architettonico. A tal fine si chiede che vengano inserite nello strumento urbanistico da adottare le norme più adeguate al conseguimento di tali obbiettivi.”


    2. Zona di riqualificazione urbana e paesaggistica ad ovest area commerciale.
    Questa zona attualmente a destinazione agricola non necessita di riqualificazione urbana e paesaggistica ma si presta a maggior tutela attraverso il naturale prolungamento del cosiddetto “Bosco di Preganziol” che porterebbe a ridosso del centro abitato un area verde di notevole importanza per quanto riguarda la tutela ambientale e la vivibilità dei cittadini.


    3. Zona di riqualificazione urbana e paesaggistica di via Marmolada.
    Si ritiene che la zona sia più idoneamente individuata come urbanizzazione consolidata e non di riqualificazione urbana e paesaggistica. L’edificazione esistente è di pregio ed adeguata al contesto ambientale in cui è inserita. Si ritiene che questa zona non necessiti di nessun futuro aumento di volume.
    L'attuale viabilità è nettamente insufficiente rispetto all'ipotesi di incremento volumetrico del sito; è insufficiente sia considerando l’organizzazione della zona che la stessa vocazione dell’area, oggi fortemente connotata come ambito di consolidata urbanizzazione.


    4. Espansione alla località Le Grazie
    Espansione totalmente inopportuna in riferimento al contesto ambientale in cui viene proposta. L’espansione è un aumento di nuove residenze senza tenere conto della carenza di servizi nella località, tra l’altro attraversata dalla strada statale Pontebbana Terraglio.
    La località è priva di fognature, non esistono marciapiedi per raggiungere i vari esercizi pubblici (alimentari, bar, negozio di elettrodomestici) e la chiesa della località.
    Per raggiungere a piedi o in bicicletta il centro di Preganziol (negozi e mercato settimanale) o la Zona Commerciale (supermercato) o il paese di San Trovaso (negozi e supermercato) bisogna necessariamente percorrere la Strada Statale n. 13 Terraglio che è una strada trafficata e pericolosa sia per i pedoni che per le biciclette e con illuminazione poco presente.
    Per questi motivi l'attuale dimensione della località non può essere aumentata.


    5. Edificazione diffusa (art.40)
    L'individuazione delle zone identificate come “edificazione diffusa” non pare del tutto omogenea. Sono presenti nel territorio diverse situazioni come quelle individuate ma non è sempre stato adottato lo stesso criterio.
    In particolare si ritiene di dover sottolineare la presenza di una “edificazione diffusa” non del tutto corretta vista la presenza di un solo fabbricato residenziale e di alcune pertinenze agricole. Vista la sua collocazione meglio sarebbe stata individuata con una “riqualificazione urbana e paesaggistica” per la posizione a ridosso del campo sportivo in costruzione.


    6. Verifica del dimensionamento degli abitanti insediati
    Il valore del dimensionamento dei nuovi abitanti insediabili non tiene conto dei circa 800 appartamenti sfitti nel territorio comunale i quali potenzialmente possono ospitare ancora 2000 abitanti.
    Il dimensionamento residenziale del Piano di Assetto del Territorio di Preganziol si limita a verificare gli indici del volume residenziale presente nel PAT e residuo dal PRG senza considerare l'edificazione già effettuata ma non appieno sfruttata. Da una analisi più approfondita risalta un aumento di popolazione di circa 2000 unità. Mentre lo sviluppo urbanistico del Comune negli ultimi 15 anni ha portato ad un aumento effettivo da 13.420 abitanti nel 1992 a 16.596 nel 2007 (+3.176) il PAT secondo le nostre stime potrebbe portare ad un aumento di popolazione di 5.000 unità in 10 anni.

    Conclusioni
    Si confida che l’Amministrazione comunale voglia rimediare alle sopra esposte errate impostazioni pianificatorie e recepire in tal modo le sollecitazioni di cui alla presente osservazione, affinché gli ambiti de quibus abbiano ad essere oggetto delle modificazioni richieste e possano rapportarsi in piena coerenza con le finalità di piena tutela e massima valorizzazione dei fattori territoriali, delle valenze paesaggistiche presenti e delle emergenze storico-architettoniche espresse dal territorio di Preganziol. Anche per detti motivi la presente viene trasmessa agli Enti che leggono per opportuna conoscenza, facendo sin d’ora i sottoscritti riserva di trasmettere ulteriori elementi di valutazione alla competente Direzione Urbanistica e Beni Ambientali della Regione del Veneto.

    **************

    Nicola Giusto – Segretario della Lega Nord di Preganziol
    Simone Tronchin - Coordinatore del Popolo della Libertà di Preganziol

    Ecco l'articolo apparso oggi:


    giovedì 29 gennaio 2009

    Ex sede degli Artiglieri in Piazza Gabbin

    Riportiamo integralmente l'articolo apparso su il Gazzettino del 27 gennaio us


    I consiglieri d’opposizione del Pdl mettono sotto accusa la politica di espansione urbanistica voluta dal sindaco Zanata: nel mirino il nuovo edificio vicino al municipio e la pavimentazione di un’area

    Edilizia selvaggia, un volantino per dire "Stop"

    Un volantino distribuito in città per contestare la politica urbanistica della Giunta comunale di Preganziol. È quello preparato dai consiglieri d'opposizione del Popolo della Libertà Dino Vecchiato e Simone Tronchin. Sotto accusa l'espansione edilizia decisa dal sindaco Franco Zanata. Nel mirino di Vecchiato e Tronchin ci sono i lavori di costruzione del nuovo edificio ad uso direzionale, costruito a poche decine di metri dalla sede municipale di piazza Gabbin, e la pavimentazione di una sola parte dell'area che si affaccia sul Terraglio. L'intervento è stato definito senza mezzi termini «uno scempio urbanistico». Il nuovo complesso è sorto ad posto dell'abbattuto stabile dell'ex sede degli Artiglieri sulla base all'accordo pubblico-privato (Piruea). Accordo che secondo i consiglieri della Casa della Libertà non rispecchia le intese iniziali. «È dal lontano Consiglio comunale dell'aprile 2005 - dicono Vecchiato e Tronchin - che abbiamo criticato l'intervento del piano di riqualificazione urbanistica relativo all'ex sede degli Artiglieri e parte di piazza Gabbin. È stato concesso un aumento di cubatura che è passato da 1.800 metri cubi circa a 4.600. Inoltre le altezze del nuovo complesso passeranno da 9,50 metri a 12,60. È stata fatta anche una deroga alle distanze minime dai confini con edificazione ai limiti della recinzione. In cambio il privato si era impegnato, come beneficio pubblico, a realizzare gratuitamente uno spazio di 30 metri quadrati per uffici comunali, oltre a vendere a prezzi convenzionati altri 150 metri quadrati (il comune ha deliberato l'opzione per una ulteriore spesa di 232 mila euro) e a realizzare solo una parte delle riqualificazione di piazza Gabbin».
    Per completare l'intera pavimentazione dell'estesa piazza del municipio il comune dovrà spendere circa 600 mila euro delle proprie risorse finanziarie. «Tutto questo - proseguono Vecchiato e Tronchin - ci è parso fin da subito uno scarso beneficio pubblico. Siamo seriamente preoccupati di questa politica urbanistica portata avanti da anni dal sindaco Zanata, ora sfociata nel nuovo Pat. Con il Piano di Assetto del Territorio continuerà l'inaccettabile urbanizzazione selvaggia del territorio, come la nuova lottizzazione che sorgerà attorno alla secolare villa Marcello del Majno di via Schiavonia, che peraltro è soggetta ai vincoli dei Beni ambientali».
    Nello Duprè

    mercoledì 10 dicembre 2008

    COMUNICATO STAMPA LEGA-PDL

    Il nuovo PAT di Zanata:
    Una scelta politicamente irresponsabile

    Ieri sera 9 dicembre 2008 il sindaco Zanata ha portato in consiglio comunale l’approvazione del Piano di Assetto del Territorio di Preganziol il quale stabilisce il nostro futuro urbanistico per i prossimi dieci anni. Lo ha fatto in modo frettoloso senza neanche aspettare che il Presidente della Commissione Urbanistica ritornasse a presiedere la commissione dopo un periodo di assenza. Da notare tra le file della maggioranza anche altre assenze sospette...

    Tutti i gruppi di minoranza (linea comune Preganziol [PDL] e Lega Nord Preganziol) hanno votato COMPATTI e FERMAMENTE CONTRARI a questo scelta politicamente irresponsabile, visto anche che tra 4 mesi Zanata perderà il potere da sindaco e così facendo ha vincolato qualsiasi amministrazione successiva alle sue politiche urbanistiche.

    Dalla discussione è emerso chiaramente che la politica del sindaco rimane quella dell’utilizzo “indiscriminato” della risorsa territorio per raggiungere degli obbiettivi tutt’altro che condivisibili. Ecco alcuni motivi di contrarietà assoluta a questo PAT.

    La troppa fretta di approvare il PAT da parte del sindaco non ha adeguatamente fatto partecipare la cittadinanza. NEANCHE UNA ASSEMBLEA PER LE FRAZIONI COME VENNE FATTO PER IL PRG PRECEDENTE di dieci anni fa. Anche agli 8 accordi comune-privato non è mai stata data adeguata pubblicità e partecipazione come prescrive la legge. FAREMO NOI GLI INCONTRI PER FRAZIONI A PRESENTARE IL PAT.

    L’AUMENTO DEI RESIDENTI PREVISTO DAL PAT È DI CIRCA 3.000 UNITÀ per i prossimi anni portando Preganziol da 16.500 abitanti a quasi 20.000. INACCETTABILE: Questa è una vera e propria “cecità politica” se si pensa che a Preganziol ci sono attualmente 800 appartamenti sfitti che possono accogliere circa 1.600 persone senza costruire un immobile.

    Su questa nostra preoccupazione di un abnorme sviluppo urbanistico-residenziale senza servizi adeguati per i cittadini, il sindaco ha proposto un EMENDAMENTO VOLTO A PORRE UN LIMITE A CONTENERE A PREGANZIOL NON PIÙ DI 20.000 RESIDENTI. Niente di più ASSURDO E RIDICOLO visto che già la legge prevede che sarà impossibile superare questo limite. Ci voleva, eventualmente, il coraggio di ridurlo e non aumentare di 3.000 residenti! Abbiamo chiesto una commissione per discutere questo limite ma CI È STATA NEGATA dal sindaco così confermando la sua volontà di aumentare i residenti fino a 20.000. ALTRO che un’offerta residenziale contenuta e una crescita demografica equilibrata! Il Sindaco Zanata ha creato finora il perfetto “PAESE DORMITORIO” privo di qualsiasi punto di aggregazione, e continuerà a farlo.

    Questo PAT ha svariati accordi sottostanti COMUNE-PRIVATO di cui alcuni molto discutibili sotto il piano del “rilevante interesse pubblico”, come quello della possibilità di COSTRUIRE UN NUOVO ALBERGO davanti a Villa Marcello del Majno in via Schiavonia. Questo accordo parte dal fatto che il consiglio comunale nel maggio 2005 ha deliberato l’acquisto in prelazione del parco a ridosso dell'ex Villa Marcello (secolo XVIII) per 360.000 euro. Il proprietario del terreno ha ricorso al TAR il quale gli ha dato ragione "in quanto non informato dell'avvio del diritto di prelazione sul terreno". Per sanare questo errore il sindaco a fatto un accordo con il proprietario che, in cambio del parco e un opera pubblica per 30.000, concederà al privato di costruire 6.000 metri cubi di terziario-alberghiero davanti alla villa e 11.051 metri cubi (circa 35-40 alloggi) di fianco alla villa in via Dosson.

    A noi non ci sta bene questa soluzione poiché prima si avviava un mutuo per 360.000 euro, come deciso in consiglio comunale, mentre ora per avere quest’area si va a cementificarci tutto attorno. Questo è il prezzo che deve pagare la cittadinanza per un errore dell’amministrazione Zanata? In più l’Istituto Regionale Ville Venete aveva raccomandato al sindaco [lettera del 28 marzo 2006 prot. 1501] che PER SALVAGUARDARE E VALORIZZARE IL PATRIMONIO DELLE VILLE VENETE presenti a Preganziol non si potesse “prescindere dal rispetto delle aree limitrofe storicamente ad esse legate e dalle quali oggi meglio si può godere la bellezza del bene architettonico”. È stato fatto esattamente il contrario di quello che chiedevano poiché si costruirà tutto attorno alla villa del Majno. È questa la politica di Zanata per salvaguardare il patrimonio territoriale di Preganziol? Ma come si fa a votare a favore di questo PAT?

    Ma da tale accordo compare anche un’altra cosa MORALMENTE INACCETTABILE che ci fa purtroppo affiorare molti dubbi sulla qualità di questo PAT. L’accordo prevede che se il PAT non viene approvato dal consiglio entro 31/12/2008 il privato può svincolarsi dai suoi impegni. MA VI SEMBRA SERIO???????? È INACCETTABILE sotto tutti i punti di vista. Non sarà questo il motivo che il sindaco è andato ad approvare di tutta fretta questo PAT? La fretta non porta mai a buone cose…

    Un altro accordo prevede che ai confini di Mogliano Veneto vengano concessi 2.588 metri quadri per un nuovo insediamento residenziale di circa 50-55 alloggi in cambio il privato RISTRUTTURA IL MUNICIPIO per un costo complessivo ci circa 850.000 euro. Questo è il prezzo che i cittadini pagheranno per sistemare, a nemmeno dieci anni dalla sua completa ristrutturazione, la sede municipale di piazza Gabbin per lavori fatti a suo tempo con superficialità sempre da questa amministrazione.

    ACCORDI PER SANARE ERRORI DI QUESTA AMMINISTRAZIONE CHE COSTANO AI CITTADINI CEMENTIFICAZIONE. Questi sono alcuni dei motivi perché siamo fermamente contrari a questo PAT fatto male e in fretta. Queste sono osservazioni reali non parole senza fondamento come vuole far percepire il sindaco. Tutti i cittadini devono conoscere più a fondo queste scelte, per cui faremo degli incontri per le frazioni e un volantinaggio capillare per informare i preganziolesi di quale futuro devono aspettarsi.

    martedì 9 dicembre 2008

    PAT: LA VELOCITA' DI ADOZIONE FA NASCERE PIU' DI UN SOSPETTO

    Dopo 35 giorni dalla presentazione al pubblico, svoltasi il 4 novembre, il Sindaco Zanata presenta il suo PAT. Il Sindaco, consapevole che maggiori approfondimenti avrebbero portato dei danni alla sua stessa maggioranza, vuole assolutamente adottarlo entro fine anno.

    Desta più di un sospetto l'assenza ripetuta del Presidente della Commissione Urbanistica Sandro Taverna e dai mugugni che si sentono nella sua silenziosa maggioranza pare evidente che il PAT sia stato veramente tenuto nel cassetto fino all'ultimo giorno più che un documento partecipato e condiviso.

    Sono previsti dal PAT 295 mila metri cubi in più ossia circa 110 mila metri quadri di SLP, che sommati al volume residuo del PRG vigente si arriverà ad un totale di 448 mila metri cubi con un incremento stimato di popolazione di circa 3.000 abitanti. Una vera colata di cemento che non possiamo accettare. A Preganziol ci sono anche da considerare quasi 800 appartamenti sfitti che possono contenere altri 2.000 abitanti. In definitiva nei prossimi dieci anni il PAT porterà circa 5.000 abitanti in più. Negli ultimi 10 anni la popolazione è aumentata di 2.400 abitanti ed il Sindaco ci propone di accoglierne 5.000 nei prossimi 10 !!!! Dov'è l'offerta “contenuta” di sviluppo residenziale ?

    SCONVOLGENTE da un sindaco che tra 5 mesi non ci sarà più !!! Buon senso avrebbe lasciato alla successiva Amministrazione questa delicata scelta sul futuro di Preganziol.

    Perchè tutta questa fretta ? Non riusciamo a comprenderne le motivazioni. Ma si rende conto il Sindaco che sta minando il futuro di Preganziol? Cosa diremo a nostri figli tra qualche anno quando vedranno intere campagne spazzate via dalle costruzioni (vedi accordi con i privati)? E' questo lo scopo del PAT? Parecchi comuni che finora hanno adottato il PAT hanno limitato in modo importante questo sviluppo residenziale. Siamo stupiti che il sindaco vada a raccontare inesattezze per convincere la sua maggioranza !!!! I dati sono a disposizione di tutti e consigliamo alla Maggioranza di leggere bene i documenti (accordi con i privati, norme tecniche e dati demografici) !!!

    I nostri Gruppi, coordinati dai segretari Nicola Giusto della Lega Nord, Simone Tronchin di Forza Italia e Gianmarco Guizzo di Alleanza Nazionale, stanno collaborando costantemente per rispondere alle vere richieste dei cittadini: più servizi, più sicurezza e maggiore partecipazione popolare !!!

    Tutto il nostro lavoro è subordinato dagli accordi nazionali di governo, primo fra tutti il raggiungimento di un vero federalismo che sta alla base del riconoscimento della pari dignità ed uguaglianza tra tutti i cittadini italiani. Il nostro Comune ha estremo bisogno di una riforma che dia la possibilità di trattenere sul territorio i soldi dei propri cittadini.

    Nicola Giusto – Segretario della Lega Nord di Preganziol
    Simone Tronchin - Coordinatore di Forza Italia di Preganziol
    Gianmarco Guizzo – Presidente di Alleanza Nazionale di Preganziol

    mercoledì 3 dicembre 2008

    IL PAT, QUESTO SCONOSCIUTO...

    In questo periodo, in fretta a furia, il Sindaco sta preparando l'adozione del Piano di Assetto del Territorio. Il Sindaco uscente vuole far approvare un P.A.T. a sua immagine e somiglianza (è lui che gestisce l'Urbanistica da 15 anni...) ma rischia di non confrontarsi con i cittadini ed i loro delegati: i consiglieri comunali.

    La Legge Regionale 11/2004 prevede la partecipazione e la concertazione... Noi non abbiamo visto nè l'una nè l'altra...
    Dove si sono svolti gli incontri nelle frazioni ?
    Chi è a conoscenza degli accordi con i privati ?

    I Consiglieri della Maggioranza sanno di cosa stiamo parlando ?
    Come mai il Presidente della Commissione Urbanistica è costantemente "assente giustificato" ?
    Ci sono screzi all'interno della Maggioranza o solo menefreghismo ?

    Il 9 dicembre 2008 verrà adottato il
    P.A.T. dopo soli 35 gg dalla presentazione alla cittadinanza...
    Sono questi i tempi utili e necessari per una partecipazione e concertazione ?

    Qualcuno preme sull'acceleratore... ma stia attento a non deragliare....