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sabato 30 ottobre 2010

Cade la maschera del centrosinistra

Marton allontana la crisi: nel Consiglio di recupero tornano gli assenti

la tribuna di Treviso — 29 ottobre 2010 pagina 27 sezione: PROVINCIA

PREGANZIOL. Gli assenti tra le fila della maggioranza tornano ai loro posti in consiglio comunale: la giunta Marton allontana con forza lo spettro della crisi. Ieri in municipio si è svolta la seduta in seconda convocazione del Consiglio che mercoledì 20 era saltato per mancanza del numero legale, con nove presenti su venti. Tre dei quattro assenti la scorsa settimana nella squadra del sindaco ieri hanno invece risposto «presente» all’appello. C’erano la presidente del consiglio comunale Valeria Salvati, il capogruppo di maggioranza Alessandro Zuliani ed il consigliere Giovanni Mazzoleni. Ancora assente giustificato, invece, per motivi di lavoro, Christian Badin. La scorsa settimana l’opposizione aveva tirato in ballo «strani mal di pancia» tra le fila di Marton. La squadra di giunta, invece, si è ricomposta, almeno stando alle presenze in consiglio comunale. In apertura di seduta, la presidente Salvati ha comunicato di rinviare la discussione sul regolamento barbieri e parrucchieri. Il dibattito tra maggioranza ed opposizione si è acceso sulla concessione a titolo gratuito degli spogliatoi e dei terreni adiacenti al campo sportivo di Sambughé all’A.s. Calcio della frazione. Un atto, questo, che chiude una vicenda durata quasi dieci anni. Il gruppo di minoranza «Preganziol Insieme» ha votato contro, astenuto Massimiliano Spagnol di «Tutti per Preganziol». «E’ caduta la maschera dell’opposizione: hanno fatto loro tutti gli accordi quando erano loro in amministrazione ed ora votano contro» attaccano dalla maggioranza. «Con la soluzione di assegnare la maggior parte dell’area degli impianti sportivi di Sambughé agli amatori del calcio, l’amministrazione impedisce al Gruppo Sportivo Sambughé di realizzare una struttura per la ginnastica - attacca l’ex sindaco Franco Zanata - si vogliono privilegiare gli amatori rispetto alle attività di promozione dello sport che dovrebbero rientrare invece tra gli obiettivi del Comune». (ru.b.)

Forse non è mai stata loro intenzione fare un nuovo impianto sportivo per gli amatori di Sambughè... tutte promesse al vento ?

domenica 24 ottobre 2010

Chi ciurla nel manico ?

Salta il Consiglio, venti di crisi su Marton

la tribuna di Treviso — 21 ottobre 2010 pagina 28 sezione: CRONACA

PREGANZIOL. Undici consiglieri assenti su venti: non c’è il numero legale, salta il consiglio comunale. La seduta è stata disertata dalla minoranza. Assenti quattro di maggioranza. «Chi amministra Preganziol non è in grado di garantire il Consiglio: è crisi» tuona l’opposizione. A Preganziol spirano i primi venti di crisi in casa della maggioranza o le assenze di ieri sono una fatalità, come sostiene la maggioranza? I fatti. Il consiglio comunale è convocato alle 17. All’ordine del giorno solo quattro punti, il più importante dei quali è la concessione degli spogliatoi all’As Calcio Sambughé. Inizia la seduta con i banchi della minoranza deserti. Ma anche tra la maggioranza ci sono sedie vuote. Assenti giustificati il capogruppo Alessandro Zuliani (motivi personali), la presidente del consiglio comunale Valeria Salvati (malattia), i consiglieri Christian Badin (lavoro) e Giovanni Mazzoleni (in missione umanitaria in Mongolia). Le assenze sarebbero potute passare inosservate se non si fossero sommate a quelle della minoranza, che ha disertato in blocco la seduta. Non hanno partecipato i cinque consiglieri di «Preganziol Insieme», il rappresentante di «Tutti per Preganziol» e Sandro Taverna, consigliere indipendente. Undici su venti, dunque, gli assenti. Ossia più del 50 per cento. In apertura di seduta, il capogruppo di «Preganziol Insieme» Sandro Pistolato ha chiesto la verifica del numero legale (ndr. quindi era presente...). La seduta è proseguita per qualche minuto, dopodiché è stata dichiarata nulla. Verrà riconvocata nei prossimi giorni. «Se all’interno della maggioranza ci sono mal di pancia, l’opposizione non vuole fungere da stampella per garantire comunque lo svolgimento della seduta - tuona l’ex sindaco Franco Zanata - questo è il risultato di un’amministrazione incapace ed inaffidabile». Ma l’asse Lega-PdL che amministra la città respinge ogni accusa di crisi: «Nessun problema nel gruppo: sapevamo delle assenze di Zuliani, Badin e Mazzoleni. All’ultimo minuto si è ammalata Salvati - replica l’assessore Roberto Zamberlan - è la minoranza l’unica responsabile di quanto è successo in Consiglio». - Rubina Bon

Lega e PDL: «La crisi di giunta non esiste»

la tribuna di Treviso — 22 ottobre 2010 pagina 31 sezione: PROVINCIA

PREGANZIOL. Nessuna incrinatura sull’asse Lega-PdL alla guida della città. Il giorno dopo il consiglio comunale saltato per mancanza del numero legale (con 4 assenti nella squadra del sindaco), la maggioranza scaccia le ombre della crisi. «Siamo sconcertati invece dall’atteggiamento irresponsabile di Preganziol Insieme che ha fatto saltare la seduta», dicono dal direttivo del PdL. Le quattro assenze tra le fila della maggioranza sono state una coincidenza che nulla ha a che vedere con i «mal di pancia» ipotizzati dalla minoranza. «Tre consiglieri erano giustificati (Zuliani per motivi personali, Badin per lavoro e Mazzoleni perché in missione umanitaria, ndr) mentre il presidente Valeria Salvati ha dato forfait per una febbre improvvisa - chiariscono il coordinatore del PdL, Simone Tronchin ed i vice Dino Vecchiato e Gianmarco Guizzo - Siamo rimasti sconcertati invece dall’atteggiamento irresponsabile dei consiglieri di”Preganziol Insieme”. Esultando fuori dalla sala consiliare per l’accaduto, hanno offeso la comunità di Preganziol». All’ordine del giorno della seduta c’era anche la concessione degli spogliatoi all’As Calcio Sambughé. «Respingiamo le offese di Zanata alla nostra amministrazione definita incapace e inaffidabile - continua il direttivo del PdL - Chi più della giunta precedente è stato incapace, facendo attendere 10 anni per poter riaprire un impianto sportivo già esistente a Sambughé? Chi più di”Preganziol Insieme” è inaffidabile facendo mancare volontariamente il numero legale?». Nei prossimi giorni sarà convocata una nuova seduta, con i relativi costi. Sarà una corsa contro il tempo per l’associazione calcistica che deve iniziare a breve il campionato amatori. Nonostante le rassicurazioni, l’opposizione non è disposta a deporre le armi. «E’ sconcertante che la maggioranza non sia in grado di garantire il numero legale», dice il coordinatore di «Tutti per Preganziol», Primo Rudatis. «Stanno emergendo tutte le difficoltà nel tenere assieme una maggioranza», conclude Zanata. - Rubina Bon

Ricorderete la nostra inaugurazione fantasma nel 2007 ed i vari interventi per ottenere al più presto un buon impianto sportivo a Sambughè...

Chi non ha ormai nessun appiglio per criticare la nostra Amministrazione si appiglia a tutto, anche all'influenza intestinale. Vedremo se giovedì prossimo avranno il coraggio di essere presenti...

giovedì 23 aprile 2009

SCUOLA ELEMENTARE DI SAMBUGHE'

Dopo il nostro intervento l'Amministrazione comunale ha sistemato il tetto che aveva delle infiltrazioni, ha vietato l'uscita pericolosissima attraverso il cancello pedonale su via Sambughè ed ha sostituito i serramenti (tutti lavori che erano stati annunciati per la scorsa estate...).
Adesso l'uscita degli alunni avviene attraverso i locali della adiacente palestra (secondo noi meglio sarebbe un cancello autonomo...)

Ma un altro grave problema per la scuola elementare Tegon di Sambughè è la carenza di parcheggi !!!
Siamo stati sul posto all'ora dell'uscita pomeridiana ed ecco la situazione:


Perchè nel progetto di sistemazione dell'area degli spogliatoi non è previsto un aumento del parcheggio? A che cosa serve un nuovo parchetto a lato del parcheggio quando i giardini pubblici della frazione sono tenuti in pessima condizione?


Caro Sindaco, con i soldi del giornaletto poteva almeno sfalciare l'erba:
è primavera !!!

lunedì 13 aprile 2009

CAMPO SPORTIVO DI SAMBUGHE': LA VERGOGNA CONTINUA !!!

Riportiamo di seguito l'articolo apparso la Domenica di Pasqua su Il Gazzettino di Treviso

Campo sportivo nuovo, ma riscaldamento all’antica
Critiche alla Giunta per non aver utilizzato l’energia alternativa

Ancora polemiche politiche sul nuovo campo sportivo di Sambughè. L'impianto calcistico, che avrebbe dovuto essere pronto ancora nel settembre 2004, non è stato ancora ultimato. Mancano gli spogliatori e i servizi. Per l'acquisto di un modulo prefabbricato di circa 180 metri quadrati e per i lavori di costruzione della piattaforma d'appoggio la Giunta di Preganziol ha stanziato 232 mila euro. I gruppi consigliari dell'opposizione si erano battuti per la costruzione degli spogliatoi in muratura. Ma a far gridare allo scandalo i consiglieri del Pdl (Dino Vecchiato e Simone Tronchin) è stata la decisione dell'amministrazione di installare 6 scaldabagni elettrici da cento litri l'uno. Anche i termoconvettori per il riscaldamento del prefabbricato sono ad alimentazione elettrica. «È scandaloso-dice il consigliere Tronchin-che l'amministrazione non abbia tenuto conto dei costi che comporterà questo tipo di impianto. Costi che alla fine graveranno sulla società che gestisce l'impianto e di conseguenza sulle squadre calcistiche che utilizzeranno l'impianto di Sambughè. Sarebbe stato sufficiente piazzare 3-4 pannelli fotovoltaici (ndr. in realtà si parlava di solare termico) per assicurare l'acqua calda agli atleti. Questa è solo l'ultima palese contraddizione della Giunta-prosegue Tronchin-in fatto di risparmio energetico. Infatti, mentre in alcuni quartieri residenziali di Preganziol dopo la mezzanotte si spengono metà dei punti luce per risparmiare, nel caso del campo sportivo di Sambughè non si bada a spese. Perchè il sindaco Zanata non ha fatto la dovuta valutazione? C'è forse la fretta di realizzare gli spogliatoi in vista delle elezioni amministrative?». Anche il gruppo consiliare della Lega Nord non risparmia critiche all'esecutivo. Da rilevare che il nuovo impianto sportivo di Sambughè è stato realizzato l'estate scorsa. I lavori sono stati materialmente realizzati dai volontari dell'associazione Sportiva Calcio Sambughè, che ha ricevuto dal comune di Preganziol la gestione dell'area in diritto di superficie per 30 anni. Ad opera conclusa il nuovo impianto sportivo di Sambughè verrà a costare circa 800 mila euro.
Nello Duprè

Vi invito a ricordare che solo grazie alle nostre "pressioni" si è cominciato a fare qualcosa...

martedì 7 aprile 2009

UNITI PER LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO

Il PAT deve essere fermato.
Con stupore questa la conclusione, non dell’opposizione a Zanata, ma di un emerito Professore universitario che ha presentato istanza al comune di Preganziol sotto forma di Osservazione al PAT. Infatti nel consiglio comunale di mercoledì 25 marzo si parlava appunto delle osservazioni fatte dai cittadini allo “sciagurato” Piano di Assetto del Territorio che il sindaco Zanata ha presentato irresponsabilmente a dicembre 2008 proprio qualche mese prima della sua uscita da sindaco.

Eravamo (PDL e LEGA NORD) sempre stati contrari e preoccupati, ma ora lo siamo ancora di più, poiché da parte del prof. Lamberto Tronchin (ingegnere docente alla università di Bologna dove insegna Fisica Tecnica Ambientale ed Acustica Applicata) è stata sancita definitivamente la mala gestione di questo strumento. Il prof. oltre a parlare a livello generale, punta soprattutto su via Schiavonia dove il PAT ha previsto, attorno a Villa Marcello del Mayno, tutta una serie di insediamenti sia residenziali che ricreativi (un albergo), ai quali siamo sempre stati contrari in modo perentorio.
Ecco la
conclusione del professore: SOSPENDERE L’ENTRATA IN VIGORE DEL PAT PER CONSENTIRE LA STESURA DI UN PIANO DI RISANAMENTO COMUNALE.

Infatti sostiene che questa pianificazione porterà solo disagi per i cittadini di Preganziol soprattutto sotto il piano dell’inquinamento acustico dato anche dal fatto che a Preganziol esiste da poco l’uscita autostradale.

Naturalmente il sindaco ha bocciato tale osservazione che conferma per l’ennesima volta la cattiva programmazione territoriale che abbiamo subito e che dobbiamo attenderci se venisse riconfermata questa amministrazione. Su questo PAT non c’è nulla di buono: 3000-4000 abitanti in più, campagne cementificate, problemi viari, devastazione del patrimonio artistico, ecc.

Il sindaco in questo momento per nascondere questa shoccante notizia sta diramando notizie che l’opposizione è a favore della urbanizzazione a Preganziol, specialmente a Sambughè, che è spaccata, che è lei (che non ha redatto il PAT ma solo fatto osservazioni al PAT proposto dal Sindaco) che vuole cementificare. Nulla di più inesatto! Anzi le nostre osservazioni sono state rivolte a ridurre questa cattiva gestione del territorio che ci lascia Zanata.

Le nostre osservazioni hanno lo scopo di ridurre l’urbanizzazione selvaggia attuata in questi anni e di controllare meglio le edificazioni già acquisite con il passato PRG. Proprio la nostra osservazione a Sambughè prevedeva che si passasse da una “edificazione diffusa” ad una edificazione altamente controllata dalla amministrazione pubblica, la quale potrebbe ampliare la zona dedicata agli impianti sportivi (es campetti da calcetto). La nostra posizione in consiglio comunale è stata lineare: nessun appoggio al PAT, massima coesione di intenti da parte delle opposizioni sulla salvaguardia del territorio e sul miglioramento della vivibilità a Preganziol.

La richiesta di SOSPENSIONE DEL PAT da parte del prof. Tronchin ha messo Zanata letteralmente al tappeto, con atteggiamenti nervosi ed al limite della decenza, urlando contro l’opposizione affermazioni senza senso e tesi che non hanno fondamento nella realtà. Dovrebbe capire che il suo ruolo sta per terminare e buon senso avrebbe voluto non portare in tutta fretta questo PAT in consiglio ma lasciarlo alla amministrazione successiva. Questo suo “incivile” atteggiamento in consiglio era atto a convincere la sua maggioranza della bontà del PAT, ma purtroppo ogni giorno che passa si scopre che sarà LA NOSTRA ROVINA PER I PROSSIMI DIECI ANNI. Bisogna fermarlo! E andremo avanti anche intervenendo presso gli organi superiori per salvare il nostro futuro a Preganziol.

Consiglieri della sua maggioranza affermano:

"Adesso è giunta l'ora di mandare a casa chi ha governato Preganziol per troppo troppo tempo."


I consiglieri del PDL Preganziol
Dott. Dino Vecchiato
Ing. Simone Tronchin

giovedì 26 febbraio 2009

Comunicato stampa: Osservazioni al nuovo PAT di Zanata

Il segretario della Lega Nord Arch. Nicola Giusto ed il Coordinatore del Popolo della Libertà di Preganziol Ing. Simone Tronchin, attraverso i propri capigruppo in Consiglio Comunale, hanno presentato le osservazioni al PAT adottato dal C.C. il 9 dicembre scorso.

Le osservazioni presentate sono solo le più importanti vista l'assurda concezione dello strumento urbanistico del Sindaco e della sua Giunta.
Il 9 dicembre 2008 il sindaco Zanata ha portato in consiglio comunale l’adozione del Piano di Assetto del Territorio di Preganziol il quale stabilisce il nostro futuro urbanistico per i prossimi dieci anni. Lo ha fatto in modo frettoloso e non ha coinvolto la popolazione.
Tutti i gruppi di minoranza (linea comune Preganziol [PDL] e Lega Nord Preganziol) avevano votato COMPATTI e FERMAMENTE CONTRARI a questa scelta politicamente irresponsabile, visto anche che tra 3 mesi il prof. Zanata perderà il potere da sindaco e così facendo ha vincolato qualsiasi amministrazione successiva alle sue politiche urbanistiche.
Tutti i cittadini devono conoscere più a fondo queste scelte, per cui faremo degli incontri per le frazioni e un volantinaggio capillare per informare i preganziolesi di quale futuro devono aspettarsi.

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Premessa
I Comuni sono chiamati a progettare il PAT seguendo il concetto “di scelte strategiche per l’assetto e lo sviluppo” e non a cercare soluzioni che, tramite gli accordi, risultino essere non organiche dal punto di vista urbanistico infatti (specialmente nel caso specifico del Comune di Preganziol) esse contribuiscono ad alimentare il corrosivo fenomeno della “città diffusa” che ha deturpato il nostro territorio rendendolo irriconoscibile e creando un “continuum” caotico che progressivamente distrugge il paesaggio e compromette la qualità della vita.

CONSULTAZIONE E PARTECIPAZIONE
Il PAT in oggetto ha fatto strame della prescritta partecipazione. Solo gli elaborati finali sono stati presentati al pubblico, mentre il corpo reale del PAT, vale a dire gli 8 accordi, sono stati approvati dal Consiglio Comunale senza nessuna divulgazione e partecipazione attiva dei cittadini. Nessuna informazione o pubblicità, con mezzo di sorta, è stata fatta al fine di ottemperare spirito e forma della Legge (articolo 5 L.R. 11/2004).
La “bozza” del PAT e non gli accordi, nemmeno quelli già approvati, è stata presentata al pubblico il 4 novembre 2008 ed il PAT definitivamente adottato il 9 dicembre 2008, un mese e 5 giorni di “partecipazione”...
Tre accordi ex art.6 della L.R. 11/2004 sono stati adottati dalla G.C. in data 03/12/2008, sei giorni prima del Consiglio Comunale, non lasciando nemmeno ai Consiglieri Comunali il tempo di poterli visionare con la dovuta serenità.
Tutto il contrario della concertazione: quella vera.

OSSERVAZIONI

1. Zona di riqualificazione urbana e paesaggistica adiacente a villa Marcello lato Sud ed Est.

A tutela della Villa e delle sue pertinenze si ritiene di non dover mutare l’attuale destinazione urbanistica del territorio. A tal riguardo si richiamano anche le osservazioni poste dall’Istituto Regionale Ville Venete nella nota del 28/03/2006 prot. 1501 con la quale si ribadiva: “è oramai convinzione consolidata che la salvaguardia e la valorizzazione delle Ville Venete non può prescindere dal rispetto delle aree limitrofe storicamente ad esse legate e dalle quali oggi meglio si può godere la bellezza del bene architettonico. A tal fine si chiede che vengano inserite nello strumento urbanistico da adottare le norme più adeguate al conseguimento di tali obbiettivi.”


2. Zona di riqualificazione urbana e paesaggistica ad ovest area commerciale.
Questa zona attualmente a destinazione agricola non necessita di riqualificazione urbana e paesaggistica ma si presta a maggior tutela attraverso il naturale prolungamento del cosiddetto “Bosco di Preganziol” che porterebbe a ridosso del centro abitato un area verde di notevole importanza per quanto riguarda la tutela ambientale e la vivibilità dei cittadini.


3. Zona di riqualificazione urbana e paesaggistica di via Marmolada.
Si ritiene che la zona sia più idoneamente individuata come urbanizzazione consolidata e non di riqualificazione urbana e paesaggistica. L’edificazione esistente è di pregio ed adeguata al contesto ambientale in cui è inserita. Si ritiene che questa zona non necessiti di nessun futuro aumento di volume.
L'attuale viabilità è nettamente insufficiente rispetto all'ipotesi di incremento volumetrico del sito; è insufficiente sia considerando l’organizzazione della zona che la stessa vocazione dell’area, oggi fortemente connotata come ambito di consolidata urbanizzazione.


4. Espansione alla località Le Grazie
Espansione totalmente inopportuna in riferimento al contesto ambientale in cui viene proposta. L’espansione è un aumento di nuove residenze senza tenere conto della carenza di servizi nella località, tra l’altro attraversata dalla strada statale Pontebbana Terraglio.
La località è priva di fognature, non esistono marciapiedi per raggiungere i vari esercizi pubblici (alimentari, bar, negozio di elettrodomestici) e la chiesa della località.
Per raggiungere a piedi o in bicicletta il centro di Preganziol (negozi e mercato settimanale) o la Zona Commerciale (supermercato) o il paese di San Trovaso (negozi e supermercato) bisogna necessariamente percorrere la Strada Statale n. 13 Terraglio che è una strada trafficata e pericolosa sia per i pedoni che per le biciclette e con illuminazione poco presente.
Per questi motivi l'attuale dimensione della località non può essere aumentata.


5. Edificazione diffusa (art.40)
L'individuazione delle zone identificate come “edificazione diffusa” non pare del tutto omogenea. Sono presenti nel territorio diverse situazioni come quelle individuate ma non è sempre stato adottato lo stesso criterio.
In particolare si ritiene di dover sottolineare la presenza di una “edificazione diffusa” non del tutto corretta vista la presenza di un solo fabbricato residenziale e di alcune pertinenze agricole. Vista la sua collocazione meglio sarebbe stata individuata con una “riqualificazione urbana e paesaggistica” per la posizione a ridosso del campo sportivo in costruzione.


6. Verifica del dimensionamento degli abitanti insediati
Il valore del dimensionamento dei nuovi abitanti insediabili non tiene conto dei circa 800 appartamenti sfitti nel territorio comunale i quali potenzialmente possono ospitare ancora 2000 abitanti.
Il dimensionamento residenziale del Piano di Assetto del Territorio di Preganziol si limita a verificare gli indici del volume residenziale presente nel PAT e residuo dal PRG senza considerare l'edificazione già effettuata ma non appieno sfruttata. Da una analisi più approfondita risalta un aumento di popolazione di circa 2000 unità. Mentre lo sviluppo urbanistico del Comune negli ultimi 15 anni ha portato ad un aumento effettivo da 13.420 abitanti nel 1992 a 16.596 nel 2007 (+3.176) il PAT secondo le nostre stime potrebbe portare ad un aumento di popolazione di 5.000 unità in 10 anni.

Conclusioni
Si confida che l’Amministrazione comunale voglia rimediare alle sopra esposte errate impostazioni pianificatorie e recepire in tal modo le sollecitazioni di cui alla presente osservazione, affinché gli ambiti de quibus abbiano ad essere oggetto delle modificazioni richieste e possano rapportarsi in piena coerenza con le finalità di piena tutela e massima valorizzazione dei fattori territoriali, delle valenze paesaggistiche presenti e delle emergenze storico-architettoniche espresse dal territorio di Preganziol. Anche per detti motivi la presente viene trasmessa agli Enti che leggono per opportuna conoscenza, facendo sin d’ora i sottoscritti riserva di trasmettere ulteriori elementi di valutazione alla competente Direzione Urbanistica e Beni Ambientali della Regione del Veneto.

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Nicola Giusto – Segretario della Lega Nord di Preganziol
Simone Tronchin - Coordinatore del Popolo della Libertà di Preganziol

Ecco l'articolo apparso oggi:


venerdì 1 agosto 2008

Microfono Aperto a Preganziol



Le domande dei nostri cittadini riguardavano via Gramsci, via Feruglio, via Canova, rette asilo nido, telecamere videosorveglianza e casa di riposo per anziani.
Una domanda ha riguardato anche il campo sportivo di Sambughè per il quale abbiamo organizzato una finta inaugurazione il 10 novembre 2007.
Ecco il contenuto del volantino di invito alla cittadinanza:

"Ricordiamo che nella frazione di Sambughè era esistente un campo da calcio con relative infrastrutture del tutto funzionanti (spogliatoi, illuminazione, ecc.) utilizzate da diverse associazioni sportive del comune. Nel 2000 tale impianto sportivo è stato smantellamento per far posto ad un insediamento abitativo con la “promessa” da parte dell’amministrazione comunale Zanata di creare una struttura identica nelle vicinanze dell’area scolastica della medesima frazione. Tutta questa operazione per un costo previsto di circa 289.000 euro.
Nel giugno 2002 è stato acquistato il terreno da destinare alla realizzazione del nuovo impianto e nel consiglio comunale del 30/09/2003 l’allora Assessore Marino Fuser dichiarava che la realizzazione sarebbe avvenuta entro settembre 2004. I lavori non sono mai cominciati e a seguito di proroghe su proroghe da parte dell’amministrazione Zanata il termine doveva essere ottobre del 2007 (Il Gazzettino del 29/07/2006 La consegna dell'intero impianto avverrà verso ottobre 2007 e La Tribuna di Treviso del 30/07/2006 Fissato nell’ottobre 2007 il taglio del nastro dell’impianto sportivo della frazione di Sambughè.) .
Nel frattempo le associazioni sportive che usufruivano del campo di Sambughè hanno dovuto migrare in altri comuni limitrofi per continuare la loro attività sportiva con aggravio di costi di gestione e spostamento.
Siccome nulla è stato fatto in segno di protesta faremo noi l’inaugurazione del campo da calcio “fantasma” con tanto di rinfresco per i presenti.

Dopo pochi giorni, sotto la nostra pressione, sono iniziati i lavori.