sabato 29 agosto 2009

Multa da 500 euro per chi sporca la città

Tratto da il Gazzettino di sabato 29 agosto

(N.D.) «Voglio avere una città pulita e sicura». Parole del sindaco di Preganziol, Sergio Marton, che ieri ha firmato l'ordinanza a tutela del decoro urbano. Il capo dell'esecutivo ha scelto la linea dura per mettere la parola fine al degrado registrato a Preganziol capoluogo e nelle frazioni (muri imbrattati dalle scritte dei writers, marciapiedi sporchi, cestini pieni di borsette di rifiuti urbani, elementi dell'arredo urbano danneggiati da atti vandalici, sacchi di immondizia abbandonati nei fossati) che negli ultimi tempi ha assunto dimensioni preoccupanti. La violazione dell'ordinanza comporta una sanzione di 500 euro, cui vanno aggiunti i costi del ripristino degli elementi dell'arredo urbano danneggiati. Il successo dell'ordinanza dipenderà molto dalla collaborazione dei cittadini, come spiega il sindaco Marton.

«Come amministrazione - precisa - contiamo molto sull'azione di controllo degli uomini della polizia locale e sul sistema di videosorveglianza a garanzia del decoro urbano e della sicurezza dei cittadini. Se a questo si aggiunge la fattiva
collaborazione dei cittadini per segnalare comportamenti incivili come imbrattare muri, insozzare marciapiedi e abbandonare rifiuti sul territorio, possiamo dire che non è più un'utopia pretendere di avere una città pulita a decorosa nell'interesse di tutti». L'ordinanza in questione fa obbligo anche ai proprietari degli immobili ad adottare le necessarie precauzioni per impedire ai writers (i cosiddetti artisti di strada) di imbrattare di disegni e di scritte e di ogni genere i muri della città. Il costo dell'eventuale intervento del comune per la pulizia e la tinteggiatura dei muri sporcati con le bombolette spray sarà a carico dei privati. A questo proposito c'è da segnalare il ripristino ad opera della proprietà della facciata dell'ex osteria in centro a San Trovaso divenuta palestra per le esibizioni dei writers.

Nello Duprè

giovedì 20 agosto 2009

OPERAZIONE DECORO URBANO

L’amministrazione Marton decisa a combattere in ogni modo writers e cittadini maleducati
Il Gazzettino di mercoledì 19 agosto 2009, Edizione Treviso - pag. 7



Operazione decoro urbano, quella lanciata dal sindaco Marton: troppi gli angoli della città che mostrano i segni del passaggio dei vandali e dei writers, i cosiddetti artisti di strada che imbrattano i muri con scritte di ogni genere. Il sindaco ha deciso di dare un giro di vite a tutta una serie di comportamenti lesivi della dignità e del decoro cittadino, che non riguardano soltanto le scritte con le bombolette: da ascrivere infatti tra i comportamenti incivili anche l'abitudine che hanno le persone le quali sembrano aver preso l'abitudine di depositare le borsette delle immondizie nei cestini raccoglirifiuti posti agli angoli dei marciapiedi e delle zone verdi dell'area centrale.
Altro aspetto negativo al quale il capo dell'esecutivo intende porvi rimedio riguarda la mancanza di posacenere nelle zone più frequentate della città. Ci sono tratti di marciapiedi, specie in corrispondenza di bar ed eservizi pubblici, che pullunano di mozziconi di sigaretta e di gomme da masticare, che creano non pochi fastidi ai pedoni.
In centro è attivo peraltro un efficiente ed efficace servizio di videovigilanza fatto attivare dalla precedente amministrazione. I punti strategici della città (stazione ferroviaria, cimitero, sede municipale, il tratto centrale del Terraglio, i sottopassi) sono tenuti sotto controllo dalle telecamere. Ora si pensa di utilizzare l'occhio infallibile delle telecamere anche al servizio del decoro urbano. Come dire che si prospettano tempi duri sia per gli imbrattatori di muri, sia per coloro he insozzano i marciapiedi cittadini.
Altro problema da affrontare per la nuova amministrazione riguarda l'abbandono dei rifiuti sul territorio. Un fenomeno che purtroppo non è nuovo e che continua a ripetersi anche dopo l'avvio della raccolta domiciliare dei rifiuti urbani.
Nello Duprè

venerdì 31 luglio 2009

ELEZIONE PRESIDENTI DELLE COMMISSIONI

Prima Commissione Consiliare BILANCIO, PROGRAMMAZIONE, ECONOMIA ED ATTIVITÀ PRODUTTIVE, ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE
presidente: MANENTE MASSIMO
vice presidente: ERRICO Susanna

Seconda Commissione Consiliare URBANISTICA, LL.PP., VIABILITÀ E TRASPORTI, SICUREZZA E CONTROLLO DEL TERRITORIO
presidente: BADIN CHRISTIAN
vice presidente: ZULIANI Alessandro

Terza Commissione Consiliare POLITICHE SOCIALI, POLITICHE AMBIENTALI, IGIENE, SANITÀ
presidente: MAZZOLENI Giovanni
vice presidente: BADIN CHRISTIAN

Quarta Commissione Consiliare SCUOLA, ATTIVITÀ CULTURALI, SPORT E TEMPO LIBERO, TURISMO
presidente: ERRICO Susanna
vice presidente: MANENTE MASSIMO

giovedì 23 luglio 2009

FINTI INGENUI O VERI MISTIFICATORI DELLA REALTA' ?

Intervengo nel blog per chiarire dei concetti che ai più sono già noti ma ad altri possono sembrare talmente oscuri da fraintendere e confondere la realtà dei fatti...
Siamo stati abituati per un decennio ad una presenza molto pesante ed accentratrice cui tutti facevano riferimento e che non lasciava spazio al dialogo attraverso il motto "faso tuto mi"...
Da un mese le cose sono cambiate ed ora c'è una squadra che lavora per il Territorio. Ciascun componente ha le sue caratteristiche, professionalità e peculiarità che mette al servizio di tutti quanti. Diversamente dal passato nessuno si ritiene onnisciente, ciascuno ha le proprie competenze ed agisce per quanto a lui delegato.
Le cronache dei giornali di questi giorni lasciano perplessi per due motivi:
1 - reazioni scomposte su numeri ufficiali e controfirmati
2 - mistificazione della realtà e misconoscenza del significato delle parole

Cosa è stato detto:
«Un’eredità economica pesantissima», «Già il 28 aprile scorso i tecnici avevano comunicato all’allora giunta di aver sforato in proiezione il patto di stabilità. Bisogna tenere conto che da pagare ci sono opere importanti quali il rifacimento di piazza Gabbin, che a breve sarà riconsegnata alla città, e il nuovo distretto sociosanitario»
«Sarà necessario rimodulare le scadenze dei pagamenti alle imprese. Abbiamo dovuto frenare alcuni progetti che avevamo in mente già nell’immediato. Prima di partire con nuovi interventi bisogna tappare i buchi (ndr. nei pagamenti) che ci ha lasciato chi ha amministrato Preganziol negli anni precedenti. Sarà compito della giunta definire anche un piano di risparmio delle spese in conto corrente»
«Intendo informare le famiglie di Preganziol attraverso un foglietto informativo sulla pesante eredità della gestione finanziaria del comune che si ha lasciato l'amministrazione uscente».
«Nessuno ha mai parlato di buco di bilancio, in senso di ammanco, ma di situazione da sistemare», «Tutto quello comunicato dai giornali è la pura verità. È il frutto di un documento ufficiale del Comune, ossia una comunicazione di Giunta datata 28 aprile 2009 un mese prima delle elezioni. Nella relazione firmata dallo stesso Zanata, il responsabile dell'ufficio ragioneria relaziona sul fatto che alla data del 28 aprile il patto di stabilità interno per il 2009 era già stato sforato. Da quel documento già allora emergeva la preoccupazione per l'elevato importo dei residui passivi pari a 3 milioni 649 mila euro. L'eredità del patto di stabilità lasciataci è onerosa e difficilmente sistemabile entro la fine del 2009. Ma la cosa più grave e che, se anche facessimo il miracolo di rispettare il patto di stabilità, un importo così elevato di residui passivi è destinato a minare anche la gestione finanziaria comunale per il 2010»

Questo è quanto detto e nessuna persona seria può pensare di giocare con le parole altrui...
Nessun attacco, da parte nostra, alle persone ma una precisa denuncia (nel senso di divulgazione, visto che a qualcuno piacciono i giochetti di parole...) delle scelte politiche della passata Amministrazione.

Oggi, sventolando una lettera del nostro sindaco, è uscito sui quotidiani locali affermando possibili fratture all'interno della Giunta. Niente di più lontano dalla realtà !!!

Lo stesso Sindaco Marton pochi giorni fa ha dichiarato di avere formato una ottima squadra e di essere soddisfatto del lavoro finora svolto:
"non è nemmeno una mission impossible in questo mese alle prese con i due incarichi... sarà anche merito della squadra che abbiamo creato a Preganziol: sono tutti molto bravi, mi consentono di poter lavorare bene a Preganziol e che ho la possibilità di continuare il mio incarico a Treviso"

Si sa che non c'è più cieco di di non vuol vedere, non c'è più sordo di chi non vuole ascoltare, non c'è persona più affranta di chi ha perso il potere...

Noi siamo diversi da loro! Il Sindaco Marton ha voluto far sapere che lui non ha fatto dichiarazioni, che i numeri parlano da soli e chi ha la delega al bilancio sa leggere i numeri.
In altre parole, il Sindaco non vuole essere trascinato in polemiche sterili da chi fa di mestiere il politico. A lui (ed anche a tutti noi) non piace giocare con le parole, mistificare la realtà, perdere tempo sui giornali e con certi giornalisti.

Il nostro Assessore al Bilancio Dino Vecchiato ha portato a conoscenza tutti i cittadini di una cosa importante e finora sempre tenuta nascosta: 3.649.000,00 euro di residui passivi e la previsione di sforamento del patto di stabilità già certificata a fine aprile.
Basta con i giochetti, basta con le cortine fumogene!!! Prima di tutto la trasparenza e la chiarezza verso i nostri cittadini!!!

Questo è il nostro obbiettivo, che lo vogliano oppure no, noi diremo ai cittadini la verità!!!

Alcuni ex amministratori (non tutti per fortuna) hanno nel proprio DNA l'attacco personale, lo sberleffo, la calunnia e talvolta l'odio personale...

Noi non siamo come loro: per questo motivo abbiamo vinto le elezioni e per questo motivo la gente abbandona il sinistra-centro !!!



Per essere ancora più chiari, lo dico a chi ora può passare del tempo a giocare a "tresette" ed a "briscola", leggetevi gli assi di coppe e di bastoni...
Molte volte la saggezza popolare è sotto i vostri occhi !!!

Simone Tronchin

mercoledì 22 luglio 2009

La Tribuna di Treviso

Bilancio, guerra sui numeri:
Vecchiato querela Zanata e Mestriner

mercoledì 22 LUGLIO 2009 - MOGLIANO-PREGANZIOL-RONCADE - la tribuna pag.24

PREGANZIOL. Dichiarazioni al vetriolo sul bilancio, l'assessore Dino Vecchiato medita di presentare una controquerela per diffamazione contro l'ex sindaco Franco Zanata e l'ex assessore Stefano Mestriner. «Nessuno ha mai parlato di buco di bilancio, ma è innegabile che l'eredità del patto di stabilità lasciataci da Zanata è onerosa e difficilmente sistemabile entro la fine dell'anno - spiega Vecchiato, che annuncia a breve di distribuire alle famiglie un foglietto informativo sulla situazione dei conti - anche facessimo il miracolo di rispettare il patto quest'anno, un importo così elevato di residui passivi mina pure il 2010». Era stato proprio Vecchiato a denunciare un residuo passivo di tre milioni di euro. «Ecco perchè il nostro programma amministrativo è a rischio, non per colpa nostra - chiarisce l'assessore - sforando il patto non sarà possibile assumere personale, contrarre mutui per investimenti, aumentare le spese correnti. Inoltre verranno ridotti determinati trasferimenti statali». Pronta era arrivata la replica dell'ex sindaco Zanata, che aveva accusato Vecchiato e Marton di aver rilasciato dichiarazioni false. «Stupisce leggere le affermazioni di Zanata in riferimento alla nostra discutibile gestione finanziaria dell'ente: siamo appena arrivati e la prima cosa da fare era quella di renderci conto della situazione - conclude Vecchiato - i numeri divulgati sono di un documento ufficiale del Comune datato fine aprile in cui il responsabile dell'ufficio ragioneria relaziona sul fatto che il Patto di stabilità interno per il 2009 era stato sforato». (ru.b.)

martedì 21 luglio 2009

BILANCIO...

Informeremo la gente della pesante eredità

Zanata minaccia di portare in tribunale la nuova giunta:
l’assessore al Bilancio Vecchiato insiste

il Gazzettino di Treviso, pag. VI di Martedì 21 Luglio 2009

(N.D.) "Intendo informare le famiglie di Preganziol attraverso un foglietto informativo sulla pesante eredità della gestione finanziaria del comune che si ha lasciato l'amministrazione uscente". L'assessore al bilancio, Dino Vecchiato, replica all'ex sindaco Franco Zanata il quale ha minacciato di portare in tribunale i nuovi amministratori sulla controversa vicenda dello sforamento del patto di stabilità. Vecchiato reagisce alle pesanti accuse di aver dichiarato il falso sul patto di stabilità e di avere bisogno di un corso ad hoc per poter leggere e interpretare un bilancio comunale. Laureato in economia aziendale e responsabile amministrativo di un'azienda produttiva di rilevanza europea, Vecchiato non ci sta a fare la parte dell'ultimo arrivato e contrattacca. «Le azioni legali -dice- mi riservo di farle io nei confronti dell'ex sindaco Zanata e dell'ex assessore Stefano Mestriner, visto il tenore grave, l'infondatezza delle gravi accuse e i vili attacchi alla mia persona. Nessuno ha mai parlato di buco di bilancio, in senso di ammanco, ma di situazione da sistemare». A questo punto Vecchiato entra nel merito del problema del patto di stabilità che ha sollevato un polverone dai risvolti politici ancora tutti da decifrare. «Tutto quello comunicato dai giornali -precisa l'assessore- è la pura verità. È il frutto di un documento ufficiale del Comune, ossia una comunicazione di Giunta datata 28 aprile 2009 un mese prima delle elezioni. Nella relazione firmata dallo stesso Zanata, il responsabile dell'ufficio ragioneria relaziona sul fatto che alla data del 28 aprile il patto di stabilità interno per il 2009 era già stato sforato. Da quel documento già allora emergeva la preoccupazione per l'elevato importo dei residui passivi pari a 3 milioni 649 mila euro. L'eredità del patto di stabilità lasciataci è onerosa e difficilmente sistemabile entro la fine del 2009. Ma la cosa più grave e che, se anche facessimo il miracolo di rispettare il patto di stabilità (tagliando sulle spese correnti e dilazionando il pagamento alle imprese che hanno realizzato opere pubbliche, ndr), un importo così elevato di residui passivi è destinato a minare anche la gestione finanziaria comunale per il 2010». Vecchiato dà anche una lettura dei motivi che hanno spinto Zanata e Mestriner ad attaccare sul patto di stabilità e, predendendo a prestito la celebre frase di Giulio Adreotti afferma: «Il potere logora chi non c'è l'ha più».
Nello Duprè

sabato 18 luglio 2009

NUOVO DISTRETTO

HomePage

Edizione Treviso - sabato 18 luglio 2009 - pag. X

I cittadini di Preganziol saranno costretti a fare la spola tra i due edifici per beneficiare dell’assistenza sanitaria

Nuovo distretto, servizi a metà

La sede non è stata ancora inaugurata, ma risulta già insufficiente per ospitare l’intera struttura

Necessità del raddoppio della cubatura prima ancora di essere inaugurato. A denunciare la paradossale situazione che riguarda la nuova sede del distretto socio-sanitario di Preganziol è la nuova Giunta guidata dal sindaco Sergio Marton.
L'amministrazione uscente aveva programmato l'apertura della struttura sanitaria entro l'estate 2009. Bene che vada il taglio del nastro si farà all'inizio del 2010. Ma la preoccupazione maggiore dei nuovi amministratori comunali sono le ridotte dimensioni della nuova sede distrettuale, realizzata all'angolo tra via Palladio e via Vecellio nell'area antistante la scuola elementare Giovanni XXIII messa a disposizione dal Comune. «Nella nuova sede potranno trovare posto solo metà dei servizi socio-sanitari distrettuali attualmente ospitati in via Gramsci», spiega l'assessore alle politiche sociali Gianmarco Guizzo. Come dire che i cittadini di Preganziol dovranno fare la spola tra via Gramsci e le vie Palladio e Vecellio per beneficiare dei servizi socio-sanitari. La soluzione radicale del problema si avrà solo quando sarà possibile realizzare il secondo stralcio del progetto del nuovo Distretto sanitario, vale a dire tra qualche anno.
Intanto in questi giorni è all'opera l'impresa che sta realizzano l'area riservata ai parcheggi antistante la nuova sede Distrettuale. Non mancano le critiche anche per questo intervento in quanto il park è insufficiente a soddisfare le esigenze sia del Distetto, sia dell'annessa scuola primaria. La Giunta comunale uscente capitanata dal sindaco Franco Zanata ha recentemente approvato la convenzione con l'Usl 9 per la gestione del nuovo centro distrettuale. L'accordo prevede la cessione in comodato d'uso gratuito della nuova struttura all'azienda sanitaria n.9, che si sviluppa su una superficie circa 500 metri quadrati. La nuova struttura era stata studiata per avere più spazi per ambulatori e sportelli dei servizi socio-sanitari rispetto all'attuale sede di via Gramsci. La realtà però sembra essere diversa. A ridurre la superficie utile prevista inizialmente è stata la controsoffittatura del nuovo stabile costato oltre un milione di euro, di cui 550 mila euro a carico del Comune.
Lo stabile è stato realizzato nell'ambito dell'accordo pubblico privato che riguarda la nuova lottizzazione di via Palladio. Il nuovo Distretto occupa un terzo circa della superficie totale destinata al Piruea, con un onere a carico dei privati di 650 mila euro. Il nuova Distretto socio-sanitario era stato presentato come un fiore all'occhiello per la città di Preganziol. Addirittura era stato deciso che con il trasloco del Distretto di assegnare gli spazi di via Gramsci all'Istituto Comprensivo di Preganziol, in particolare alle attività didattiche della scuola media «Ugo Foscolo». La durata della convenzione tra il comune di Preganziol e l'Usl 9 per la gestione del nuovo Distretto avrà la durata di dieci anni, che potranno poi essere rinnovati. Il comune di Preganziol, in quanto proprietario dell'immobile, dovrà garantire i lavori di manutenzione straordinaria della nuova sede distrettuale.
Nello Duprè

BILANCIO...

Marton è rimasto senza soldi
la tribuna di Treviso — 17 luglio 2009 pagina 27 sezione: CRONACA PREGANZIOL.

«Un’eredità economica pesantissima»: così la nuova giunta guidata da Sergio Marton definisce il quadro dei conti lasciato dalla precedente amministrazione. Circa tre milioni di euro i residui passivi per opere, interventi e progetti risalenti anche agli anni passati che sono ancora da pagare. «Già il 28 aprile scorso i tecnici avevano comunicato all’allora giunta di aver sforato in proiezione il patto di stabilità - spiega l’assessore al Bilancio Dino Vecchiato - Bisogna tenere conto che da pagare ci sono opere importanti quali il rifacimento di piazza Gabbin, che a breve sarà riconsegnata alla città, e il nuovo distretto sociosanitario». Subito dopo l’insediamento in municipio, Marton e la sua giunta hanno analizzato la situazione economico-finanziaria in cui versa l’ente e si sono messi al lavoro per studiare come affrontare i prossimi mesi che si preannunciano roventi. «Sarà necessario rimodulare le scadenze dei pagamenti alle imprese. Abbiamo dovuto frenare alcuni progetti che avevamo in mente già nell’immediato. Prima di partire con nuovi interventi bisogna tappare i buchi che ci ha lasciato chi ha amministrato Preganziol negli anni precedenti - dice il sindaco - Sarà compito della giunta definire anche un piano di risparmio delle spese in conto corrente». Tra i settori che dovranno subire tagli, la giunta ha individuato la cultura, lo sport, l’istruzione e le attività produttive. «Per la cultura, comunque, cercheremo fondi e sostegno dai privati» precisa l’assessore di reparto Roberto Zamberlan. Restano prioritari, invece, la sicurezza e il sociale. Per questo il consigliere d’opposizione Sandro Taverna, che soltanto da qualche settimana ha lasciato il gruppo di Franco Zanata per passare con la compagine di Massimiliano Spagnol, punta molto sul comitato sicurezza. Doveva trovare spazio in qualche sala comunale, ma il gruppo è ancora alla ricerca di un luogo dove incontrarsi per ragionare sulle dimaniche della sicurezza. Per il sindaco Marton, invece, questi compiti spettano alla polizia locale, impegnata su ogni fronte. (Rubina Bon)

NUOVE COMMISSIONI CONSILIARI

Prima Commissione Consiliare
BILANCIO, PROGRAMMAZIONE, ECONOMIA ED ATTIVITÀ PRODUTTIVE, ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE
componenti:
* MANENTE Massimo
* ERRICO Susanna
* BADIN Christian
* PISTOLATO Sandro
* TAVERNA Sandro

Seconda Commissione Consiliare
URBANISTICA, LL.PP., VIABILITÀ E TRASPORTI, SICUREZZA E CONTROLLO DEL TERRITORIO
componenti:
* ZULIANI Alessandro
* BADIN Christian
* MANENTE Massimo
* MESTRINER Stefano
* SPAGNOL Massimiliano

Terza Commissione Consiliare
POLITICHE SOCIALI, POLITICHE AMBIENTALI, IGIENE, SANITÀ
componenti:
* BADIN Christian
* MAZZOLENI Giovanni
* GARDIMAN Stefania
* PILLON Rita
* TAVERNA Sandro

Quarta Commissione Consiliare
SCUOLA, ATTIVITÀ CULTURALI, SPORT E TEMPO LIBERO, TURISMO
componenti:
* ERRICO Susanna
* GARDIMAN Stefania
* MANENTE Massimo
* GALEANO Paolo
* SPAGNOL Massimiliano

PER I CONTROLLI SULLA DISCARICA BONECO s.r.l. - DI CUI ALL’ARTICOLO 11 DELLA CONVENZIONE APPROVATA CON DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE numero 77 DEL 19 SETTEMBRE 1996.
componenti:
MOINO Giampaolo
ZANDOMENEGHI Adriano
LUCCHESE Marcello
BOVO Riccardo
FAVARON Luca
GOMIERO Irene (Funzionario del Settore Tecnico Comunale)
TOMIO Eros (Tecnico esperto)

PER LA FORMAZIONE DEGLI ELENCHI DEI GIUDICI POPOLARI
componenti:
MARTON Sergio
GARDIMAN Stefania
... ...

COMMISSIONE EDILIZIA COMUNALE
rinnovata a Settembre

COMITATO DI GESTIONE DELL´ASILO NIDO
componenti
numero 2 rappresentanti dei genitori (indicati dall´Assemblea dei genitori)
MATTAROLLO Ferdinando
BRANCACCIO Eugenia
BORGHESANI Paola Chiara
numero 1 rappresentante dell´Asilo Nido
numero 1 designato dall´Assemblea del Personale

COMITATO DI GESTIONE DELLA BIBLIOTECA COMUNALE
Sospesa

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA PRO - LOCO
Composizione: 14 consiglieri, di cui undici eletti a scrutinio segreto dall´assemblea e 3 consiglieri comunali eletti dal Consiglio di cui uno appartenente alla minoranza consiliare. componenti:
GARDIMAN Stefania
BADIN Christian
SPAGNOL Massimiliano

CONSIGLIO DIRETTIVI DEL CIRCOLO RICREATIVO ANZIANI DI PREGANZIOL
12 membri eletti dall´Assemblea dei soci. Dello stesso Consiglio fanno parte, con parere consultivo, 2 rappresentanti nominati dal Consiglio comunale e scelti al suo interno. componenti:
PILLON Gino
PILLON Rita

ASSEMBLEA GENERALE DEI COMUNI DELLA MARCA
L´articolo 5 dello Statuto dell´Associazione prevede che facciano parte dell´Assemblea Generale, per i Comuni aderenti con popolazione da 10001 a 30000 abitanti, il Sindaco, o un suo delegato, ed un rappresentante delle minoranze.
componenti:
Sindaco o suo delegato
PISTOLATO Sandro

mercoledì 15 luglio 2009

CONSIGLIO COMUNALE - Venerdì 17 luglio 2009 - ore 15.00

E' stato convocato in seduta ordinaria pubblica di prima convocazione il Consiglio Comunale per il giorno:

Venerdì 17 luglio 2009 – alle ore 15.00

presso la Sede Municipale, per la trattazione del seguente ordine del giorno.

1. Comunicazione del Presidente del Consiglio.

2. Deliberazione di Giunta comunale n. 80 in data 26.05.2009 ad oggetto "Bilancio di previsione 2009: Variazioni” - Ratifica ai sensi dell’art. 42, comma 4, del D.Lgs. 18.08.2000 n. 267.

3. Elezione Collegio Revisori dei Conti per il periodo 17.07.2009 al 16.07.2012.

4. Convenzione per la gestione associata delle funzioni di Polizia Locale tra i Comuni di Mogliano Veneto, Preganziol, Casale sul Sile e Casier di cui alla delibera di C.C. n. 6 del 29.01.2009: modifica scadenza convenzione.

5. Convenzione per il servizio associato di segreteria tra i Comuni di Preganziol e di Quinto di Treviso: rinnovo.

6. Individuazione Comitati, Commissioni, Consigli ed Organismi Collegiali amministrativi e tecnici, ad elevata specializzazione, ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell’Amministrazione, ai sensi dell’art. 96 del D.Lgs. n. 267/2000 e dell’art. 18 della Legge n. 448/2001.

7. Definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni – art. 42, comma 2°, Lett. m) D.Lgs. 18.08.2000 n. 267 e art. 18 dello Statuto comunale.

8. Nomina della Commissione per la formazione degli elenchi comunali dei giudici popolari.

9. Nomina 1^ Commissione Consiliare “Bilancio, Programmazione, Economia ed Attività Produttive, Istituti di Partecipazione”.

10. Nomina 2^ Commissione Consiliare “Urbanistica, Lavori Pubblici, Difesa del suolo, Trasporti viabilità e Protezione Civile”.

11. Nomina 3^ Commissione Consiliare “Politiche Sociali, Politiche Ambientali, Igiene, Sanità”.

12. Nomina 4^ Commissione Consiliare “Scuola, Attività Culturali, Sport e Tempo Libero, Turismo”.

13. Nomina Commissione Comunale per i controlli Discarica Boneco, di cui all’art. 11 della convenzione approvata con deliberazione di Consiglio comunale n. 77 del 19.09.1996.

14. Nomina rappresentanti dell’Amministrazione comunale in seno al Consiglio di Amministrazione della Pro-Loco.

15. Nomina rappresentanti dell’Amministrazione comunale in seno al Consiglio Direttivo del Circolo Ricreativo Anziani di Preganziol.

16. Nomina rappresentante dell’Amministrazione comunale in seno all’Assemblea Generale dei Comuni della Marca Trevigiana.

17. Nomina rappresentanti dell’Amministrazione comunale in seno al Comitato di gestione dell’Asilo Nido comunale.

18. Mozione presentata in data 30.06.2009 dai Consiglieri comunali Taverna Sandro e Spagnol Massimiliano in merito all’insostenibilità del traffico presente in via Tintinaglia ed in Via Ungheria llibera.

19. Interrogazione presentata in data 2.7.2009 dal Consigliere comunale Taverna Sandro (Gruppo consiliare Tutti per Preganziol), di cui chiede risposta in Consiglio comunale, in merito alla mancata concessione dell’aula consiliare per la riunione del neo formato “Comitato cittadini per la sicurezza di Preganziol”.

sabato 11 luglio 2009

VILLAGGIO "ECOLOGICO" ?!?!?!?!?

Il Gazzettino di Treviso di Sabato 11 Luglio 2009

I molteplici guai del "Villaggio Ecologico" arrivano sul tavolo del neo sindaco Marton

PREGANZIOL - (N.D.) Il tanto decantato "Villaggio Ecologico" sorto in via Monti del Sole a Preganziol con i moderni criteri costruttivi della bioedilizia, in realtà si è rivelato essere pieno di difetti. I proprietari degli alloggi denunciano da tempo infiltrazioni d'acqua nei garage, la centralina geotermica per la climatizzazione degli alloggi va spesso in tilt, come pure l'impianto di fotodepurazione per l'utilizzo delle acque meterotiche ad uso domestico.
Un problema non di poco conto che l'amministrazione comunale uscente ha cercato di affrontare. La «grana» è passata in eredità alla nuova giunta guidata dal sindaco Sergio Marton. Quello del "Villaggio Ecologico" è stato un intervento che il comune di Preganziol ha sostenuto con la massima convinzione per favorire la realizzazione del primo insediamento abitativo del territorio caratterizzato dalle tecniche innovative della bioedilizia e delle fonti energetiche alternative. I primi problemi sono emersi già nel 2007 con le proteste dei 67 nuclei familiari. Proteste legate ai mancati accordi pattuiti con la societa costruttrice Coipes, che prevedevano la consegna degli alloggi entro marzo 2007. Scadenza che era stata fatta slittare al successivo 30 aprile.
In realtà i primi nuclei familiari hanno preso possesso degli appartamenti tra la fine del 2007 e i primi mesi del 2008. Da tenere conto che il "Villaggio Ecologico" è stato realizzato con il contributo della Comunità Europea, tenuto contro delle tecniche costruttive basate sulle fonti energetiche innovative. In corso d'opera si era reso necessario adottare una variante al progetto. Della questione si è occupata anche la Soprindendenza, essendo l'area di via Monti del Sole soggetta a vincolo ambientale. Sul forte ritardo della consegna degli alloggi hanno influito anche i lavori di allacciamento dei servizi. Servizi che a distanza di un anno e mezzo dalla loro attivazione si sono rivelati pieni di difetti.
Le famiglie hanno deciso di fare causa ai costruttori del «Villaggio Ecologico» perchè non ne può più dei disservizi cui sono costretti da mesi ormai. La gente ha il dente avvelenato perchè ha pagato gli alloggi ad un prezzo più alto del normale mercato immobiliare, nella convinzione di poter poi risparmiare sui costi energetici. È stato vero il contrario in quanto gli inquilini continuano a spendere soldi per ripare i danni degli impianti che funzionano male o non funzionano affatto. Alcuni nuclei familiari hanno manifestato la volontà di andare ad abitare da un'altra parte.
Nello Duprè

ulteriori approfondimenti in: villaggio ecologico preganziol su google

giovedì 2 luglio 2009

CAMBIO !!!!!



Presidente del Consiglio Comunale: Valeria Salvati


Capogruppo di Lega Nord-Liga Veneta e Popolo della Libertà: Alessandro Zuliani
Consiglieri di Lega Nord-Liga Veneta e Popolo della Libertà: Dino Vecchiato, Simone Tronchin, Daniele Biadene, Flaviano Torresan, Susanna Errico, Nicola Giusto, Badin Christian, Roberto Zamberlan, Giovanni Mazzoleni, Massimo Manente, Stefania Gardiman.



Capogruppo di Preganziol Insieme: Sandro Pistolato

Consiglieri di Preganziol Insieme: Franco Zanata, Stefano Mestriner, Paolo Galeano, Rita Pillon.




Capogruppo di Tutti per Preganziol: Massimiliano Spagnol
Consiglieri di Tutti per Preganziol: Sandro Taverna

martedì 30 giugno 2009

Con Marton spese ridotte di mille euro (ndr. al mese)

la tribuna di Treviso — 28 giugno 2009 pagina 26 sezione: CRONACA PREGANZIOL.

La giunta cresce di un assessore, arriva il presidente del consiglio, ma la spesa per i compensi dell’amministrazione Marton cala rispetto a quella di Zanata. Il risparmio? Mille euro tondi, da 8.833 a 7.899. Questo perchè il sindaco ad oggi non percepisce l’indennità da primo cittadino, dal momento che è già stipendiato come assessore dal Comune di Treviso. Intanto venerdì Marton e la sua squadra hanno iniziato l’avventura in consiglio. In una sala gremita il sindaco ha prestato giuramento, comunicato la giunta e presentato le linee guida del mandato, non prima di aver ringraziato l’amministrazione uscente e l’ex sindaco Zanata. Ricco il programma predisposto da Lega e Pdl per i prossimi 5 anni, a partire dalla sicurezza. Marton conta di predisporre un presidio dei vigili nelle frazioni, di stringere convenzioni con i servizi di vigilanza privata per contrastare la prostituzione, di stipulare una polizza per i cittadini vittime di furti e rapine. Garantita la continuità nelle opere pubbliche, l’adattamento del Pat, la stesura di un nuovo piano del traffico e dei parcheggi, l’attivazione della videosorveglianza. In chiusura della seduta è stata nominata Valeria Salvati quale presidente del Consiglio. I gruppi di opposizione hanno lasciato l’aula per protestare contro le modalità dell’amministrazione nella designazione di questa nuova figura per Preganziol. (ru.b.)

12 mila euro all'anno solo cambiando la Giunta !!!


sabato 27 giugno 2009

Primo Consiglio Comunale

Alla presenza di un numerosissimo pubblico si è insediato ieri il Nuovo Consiglio Comunale e la Nuova Giunta Comunale.

E' stato eletto per la prima volta il Presidente del Consiglio Comunale.

Presidente del Consiglio Comunale: Valeria Salvati


Capogruppo di Lega Nord-Liga Veneta e Popolo della Libertà: Alessandro Zuliani
Consiglieri di Lega Nord-Liga Veneta e Popolo della Libertà: Dino Vecchiato, Simone Tronchin, Daniele Biadene, Flaviano Torresan, Susanna Errico, Nicola Giusto, Badin Christian, Roberto Zamberlan, Giovanni Mazzoleni, Massimo Manente, Stefania Gardiman.


Capogruppo di Preganziol Insieme: Sandro Pistolato
Consiglieri di Preganziol Insieme: Franco Zanata, Stefano Mestriner, Sandro Taverna, Paolo Galeano, Rita Pillon.


Capogruppo di Tutti per Preganziol: Massimiliano Spagnol

La Nuova Giunta presieduta dal Sindaco SERGIO MARTON sarà composta da:
Biadene Daniele - vicesindaco, Torresan Flaviano, Tronchin Simone, Giusto Nicola, Vecchiato Dino, Zamberlan Roberto e Guizzo Gianmarco.



Speriamo di poter lavorare in armonia per il bene del nostro Comune, ognuno nel proprio ruolo di maggioranza o di minoranza.
Il rispetto per le scelte degli altri ed il riconoscimento del valore altrui è una delle prerogative della democrazia.

mercoledì 24 giugno 2009

NOMINE GIUNTA DI PREGANZIOL

Sindaco SERGIO MARTON
(Affari generali)

Biadene Daniele - vicesindaco
(Personale, Istruzione, Associazionismo, Manifestazioni)

Torresan Flaviano
(Attività produttive, Turismo, Sicurezza, Decoro Urbano)

Tronchin Simone
(Urbanistica ed Edilizia privata, Viabilità, Politiche giovanili)

Giusto Nicola
(Lavori Pubblici, Politiche Ambientali, Protezione civile)

Vecchiato Dino
(Bilancio, Patrimonio, Comunicazione)

Zamberlan Roberto
(Cultura, Sport)

Guizzo Gianmarco
(Politiche sociali)

martedì 23 giugno 2009

SE IL PD PERDE PERFINO A SASSUOLO di Mario Giordano

Alla fine qualcosa Franceschini la vince davvero: la palma del miglior comico dell’anno non gliela toglie nessuno. Ieri sera all’ora della minestrina, che per lui era già l’ora della zuppa, è comparso sui teleschermi per celebrare la vittoria del Pd e annunciare l’inizio del declino del centrodestra. Che è un po’ come se Napoleone avesse festeggiato trionfante l’esito della battaglia di Waterloo. O come se Marcello Lippi oggi rilasciasse un’intervista per commentare il lento declino calcistico del Brasile. Ognuno fa ridere come può: Berlusconi racconta storielle, il leggenDario per cercare di tenergli testa si trasforma direttamente in una barzelletta.

Guardiamo i numeri: si votava in 62 province. 50 le aveva il centrosinistra, 9 il centrodestra, 3 erano di nuova costituzione. Oggi il centrosinistra ne ha 28 e il centrodestra 34. A conti fatti, dunque, in questa tornata il centrodestra ha conquistato 25 province senza perderne neppure una, il centrosinistra ne ha perse 22 e si può consolare solo con la conquista della nuova amministrazione di Fermo. Fermo: un nome, un programma per un partito che da 15 anni non si muove dall’asse litigioso Veltroni-D’Alema.
Per quanto riguarda i capoluoghi di provincia: si votava in 30 città. Il centrosinistra ne aveva 25 e ora ne ha solo 16, il centrodestra ne aveva 5 e ora ne ha 14. Di fatto il centrosinistra non ha conquistato nemmeno un capoluogo di provincia e in compenso ne ha persi 9, fra cui alcune roccheforti storiche, come Prato, dove fino a qualche anno fa sarebbe stata usata la camicia di forza per chiunque del centrodestra avesse anche solo ipotizzato un possibile ballottaggio. Cadono anche città importanti come Caltanissetta soprattutto Cremona, dove l'ex canoista Oreste Perri colora d’azzurro Torrazzo e Torrone (sulla terza T stendiamo un pietoso velo per non incorrere nelle ire dei magistrati di Bari...).

Come fa Franceschini a parlare di vittoria? Chiamate un dottore: se questa è una vittoria, allora Cicciolina è vergine, e la D’Addario pure. La cavalcata del gossip non ha pagato, l’assalto alla mutanda bianca contro il premier neppure, l’apporto editorial-sovversivo di Repubblica meno ancora. La rincorsa a Di Pietro sull’onda dell’antiberlusconismo è diventata un boomerang per il sussiDario: oggi il Partito Democratico è praticamente espulso da tutto il Nord. Da Savona a Venezia, passando per Belluno e Cremona, il centrosinistra cede il passo e di fatto scompare: tolte le isole di Torino provincia e Padova città, l’intero settentrione, cuore pulsante e produttivo del Paese, è nelle mani del centrodestra.
«Gli elettori hanno punito Berlusconi», ha commentato con una certa faccia tosta l’ex ministro Fioroni. E meno male: se questa è la punizione, il premio che cos’è? La proclamazione del Cavaliere a zar della Padania?
La sconfitta a Milano, per altro, ha dimensioni più ampie di quelle che appaiono a prima vista e perciò deve bruciare particolarmente al Pd. Filippo Penati era l’uomo di punta, il leghista di sinistra, lo sceriffo democraticamente corretto. Era un possibile esempio da imitare, una strada da seguire. Invece non ce l’ha fatta: ha sperato fino all’ultimo di conservare la poltrona d’oro da cui distribuiva abbondanti dosi di brioche a tutti. Gli è andata male. E gli è andata male nonostante l’elevato astensionismo e nonostante il fatto che dalla provincia di Milano è stata staccata la Brianza, zona da sempre a maggioranza berlusconiana. In teoria il centrosinistra nella nuova provincia di Milano versione ristretta avrebbe dovuto vincere facile: l’hinterland della metropoli, popoloso e popolare, da Sesto San Giovanni a Cinisello Balsamo, una volta non avrebbe tradito il Pd... Ma in realtà è il Pd che ormai ha tradito i ceti popolari. E questo è evidente anche dal fatto che ormai vacillano le zone tradizionalmente rosse. La clamorosa sconfitta al comune di Prato, per esempio, dove la crisi e l’immigrazione mettono in difficoltà i ceti più umili, dà il quadro esatto di un partito di centrosinistra ormai incapace di parlare con la propria gente. Il Pd si è arroccato fra Emilia e Toscana, come dimostrano le mappe della nuova Italia amministrativa, sempre meno chiazzate di rosso; è diventato una specie di Lega dell’Appennino, un partito locale sull’asse Bologna-Firenze. Ma anche nella ridotta tosco-umbro-emiliana è in crisi, subisce smacchi grandi e piccoli, umiliazioni inaspettate, come quella di Sassuolo, in quella terra che una volta era più rossa del pomodoro, e che ora diventa berlusconian-padana, o come Orvieto, dove la sinistra è stata spodestata dopo 60 anni di ininterrotto governo.
Come è possibile che di fronte a una situazione del genere, Franceschini in condizioni di normale sobrietà e normale tasso di realismo alcolico, possa dichiararsi soddisfatto? È chiaro: il segretario Pd s’è affrettato a cantare vittoria, sperando di ripetere l’exploit delle europee, quando riuscì, nelle prime ore a far passare una caduta vertiginosa (sette punti percentuali in meno) come un successo. Ma i numeri sono numeri: -7 alle europee, -22 province e -9 capoluoghi di provincia. Non si scappa: per il centrosinistra ci sono tanti segni negativi in questo risultato che per farli sparire non basterebbe nemmeno Houdini.
Il leggenDario si rassegni: non è ancora all’altezza, anche se pure lui sta dimostrando di essere assai bravo a far sparire le cose. Come per esempio i voti e (se gli danno tempo) pure il Pd.

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Berlusconi risponde al Pd: Sconfitta?

Vorrei sempre perdere in questo modo




domenica 14 giugno 2009

INCREDIBILE DICTU !!!

la tribuna di Treviso — 14 giugno 2009 pagina 21 sezione: CRONACA
di Rubina Bon

Zanata: «Scelto il candidato sbagliato»

PREGANZIOL. «Abbiamo pagato l’handicap di un candidato non conosciuto dalla gente». L’ammissione è di quelle che bruciano. Specie se a farla è Franco Zanata, ex sindaco per due mandati, da 18 anni in maggioranza. Dopo la disfatta elettorale di Sandro Pistolato, per Zanata è tempo di bilanci: «Non è bastato evidentemente fare bene in tutti questi anni. Verrebbe voglia di lasciare Preganziol. C’è chi mi chiede di impegnarmi nel Pd». Intanto una delle roccaforti del centrosinistra è stata consegnata nelle mani della corazzata Lega-Pdl guidata da Sergio Marton, che ha conquistato il 44,44% delle preferenze contro il 41,93% della lista «Preganziol Insieme», con cui Zanata aveva amministrato 10 anni. Zanata, il duello Pistolato-Marton ha riservato un colpo di scena. Viene quindi da pensare che non ci sia affatto stato l’effetto traino legato al suo nome e alla presenza in lista di buona parte dell’amministrazione uscente. «Già con i risultati delle europee ci eravamo resi conto che tra centrodestra e centrosinistra c’era uno scarto notevole di voti. Siamo consapevoli che prima di queste amministrative c’è stato poco confronto sui temi locali. Il voto è stato chiaramente influenzato da valutazioni di tipo politico». A una settimana dal voto, vi siete dati una spiegazione del risultato delle urne? «In una situazione come quella del 6 e 7 giugno c’era bisogno di figure forti di candidati a sindaco, come è successo a Roncade e Maserada (con Rubinato e Casellato, ndr), che riuscissero a incontrare il favore anche dell’elettorato che alle europee aveva votato Pdl e Lega. Invece noi abbiamo pagato l’handicap di avere un candidato non conosciuto, che era fuori dall’amministrazione da cinque anni. E ci siamo resi conto di aver dovuto combattere contro una parte di elettorato che comunque avrebbe votato a centrodestra, e Lega in particolare». Avete qualche rammarico su come è stata gestita la campagna elettorale? «Sono mancate le occasioni di confronto tra i candidati su temi locali decisivi per il futuro del paese. E la gente ha votato non la persona, ma il partito. Eppure negli ultimi dieci anni abbiamo fatto un lavoro che è stato apprezzato. Abbiamo cercato di coinvolgere il maggior numero di cittadini e di associazioni, pur rendendoci conto della difficoltà di intercettare soprattutto i nuovi residenti, che a Preganziol sono moltissimi. Evidentemente questi hanno votato secondo l’orientamento politico personale. Viene da pensare quindi che non sia bastato amministrare bene per 18 anni. Forse c’era bisogno di un cambiamento. Noi l’abbiamo proposto, ma non è stato colto. E il risultato è sotto gli occhi di tutti». Dopo 18 anni in maggioranza, ha ancora voglia di stare in municipio, seppur tra i banchi dell’opposizione, o guarda altrove? «Sono molto amareggiato e avrei voglia di lasciare Preganziol. C’è chi mi chiede di impegnarmi nel Pd. Non mi vedo in quel ruolo, ma vedremo. A partire dalla realtà delle elezioni (il Pd ha perso 12 Comuni e si è attestato al 18,04% alle europee in provincia), credo in ogni caso che nel partito ci sia bisogno di una seria riflessione». Che città lascia nelle mani del centrodestra? «Nel prossimo futuro ci saranno partite importanti su cui discutere, prima tra tutte il piano di assetto del territorio. Un tema, questo, su cui nei mesi scorsi con la vecchia opposizione, oggi in maggioranza, c’è stato un confronto pressoché nullo».


NDR. che possiamo dire delle 187 preferenze del sindaco uscente e primo in lista? Meno di Vecchiato, Tronchin, Salvati e Biadene (tutti nella nostra lista)... forse i cittadini VOLEVANO cambiare !!!


giovedì 11 giugno 2009

Festa all'Angel Caffè a Preganziol

GIOVEDI' 11 GIUGNO ALLE ORE 20:30
Tutti al bar Angel a Preganziol per festeggiare la grande vittoria del centrodestra a Preganziol!
Festeggeremo:
1) per la grande alleanza che si è creata tra Lega e PdL a Preganziol
2) per la vittoria esaltante contro l'asse "TUTTI ASSIEME PER PREGANZIOL INSIEME" che alla fine si è dimostrato controproducente.
4) per caricare i neo eletti prima delle sfide che dovranno affrontare
5) per ricordare ai neoeletti che vogliamo un vero cambiamento !!!

Ci sarà un ricco buffet offerto generosamente dal Bar Angel, vi aspetto numerosi!!
NON MANCATE!!

Spagnol contesta i voti di Zanata «Farò ricorso»

la tribuna di Treviso — 10 giugno 2009 pagina 29 sezione: CRONACA PREGANZIOL
«Tutti per Preganziol» prepara il ricorso per chiedere un nuovo conteggio delle schede. «Per sole 17 preferenze - spiega il candidato Massimiliano Spagnol - non siamo riusciti a portare in consiglio comunale il secondo rappresentante della lista». Ed è proprio il primo degli esclusi, ossia Primo Rudatis, che già ieri ha chiesto all’ufficio elettorale i dati delle schede bianche, delle nulle e di quelle contestate. A causare non pochi problemi sarebbe stato il cognome simile di due candidati, ovvero Zanata, che di nome fa Franco, candidato con «Preganziol Insieme», e Zanatta, che di nome invece fa Claudio, in lista con Spagnol. «Ci siamo affidati ad un legale per procedere con il ricorso - dice Rudatis - Non vogliamo buttare la fiducia che gli elettori ci hanno dimostrato». Al momento solo Spagnol entra in consiglio tra i banchi dell’opposizione. E per un errore di comunicazione nei conteggi finali delle preferenze, solo nella tarda serata di lunedì è emerso che la candidata Francesca Gatti, in lista con Marton, ha totalizzato 47 preferenze invece delle iniziali 32. Dati che non scalfiscono Sergio Marton, da lunedì nuovo sindaco. (ru.b.)