giovedì 26 febbraio 2009

Comunicato stampa: Osservazioni al nuovo PAT di Zanata

Il segretario della Lega Nord Arch. Nicola Giusto ed il Coordinatore del Popolo della Libertà di Preganziol Ing. Simone Tronchin, attraverso i propri capigruppo in Consiglio Comunale, hanno presentato le osservazioni al PAT adottato dal C.C. il 9 dicembre scorso.

Le osservazioni presentate sono solo le più importanti vista l'assurda concezione dello strumento urbanistico del Sindaco e della sua Giunta.
Il 9 dicembre 2008 il sindaco Zanata ha portato in consiglio comunale l’adozione del Piano di Assetto del Territorio di Preganziol il quale stabilisce il nostro futuro urbanistico per i prossimi dieci anni. Lo ha fatto in modo frettoloso e non ha coinvolto la popolazione.
Tutti i gruppi di minoranza (linea comune Preganziol [PDL] e Lega Nord Preganziol) avevano votato COMPATTI e FERMAMENTE CONTRARI a questa scelta politicamente irresponsabile, visto anche che tra 3 mesi il prof. Zanata perderà il potere da sindaco e così facendo ha vincolato qualsiasi amministrazione successiva alle sue politiche urbanistiche.
Tutti i cittadini devono conoscere più a fondo queste scelte, per cui faremo degli incontri per le frazioni e un volantinaggio capillare per informare i preganziolesi di quale futuro devono aspettarsi.

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Premessa
I Comuni sono chiamati a progettare il PAT seguendo il concetto “di scelte strategiche per l’assetto e lo sviluppo” e non a cercare soluzioni che, tramite gli accordi, risultino essere non organiche dal punto di vista urbanistico infatti (specialmente nel caso specifico del Comune di Preganziol) esse contribuiscono ad alimentare il corrosivo fenomeno della “città diffusa” che ha deturpato il nostro territorio rendendolo irriconoscibile e creando un “continuum” caotico che progressivamente distrugge il paesaggio e compromette la qualità della vita.

CONSULTAZIONE E PARTECIPAZIONE
Il PAT in oggetto ha fatto strame della prescritta partecipazione. Solo gli elaborati finali sono stati presentati al pubblico, mentre il corpo reale del PAT, vale a dire gli 8 accordi, sono stati approvati dal Consiglio Comunale senza nessuna divulgazione e partecipazione attiva dei cittadini. Nessuna informazione o pubblicità, con mezzo di sorta, è stata fatta al fine di ottemperare spirito e forma della Legge (articolo 5 L.R. 11/2004).
La “bozza” del PAT e non gli accordi, nemmeno quelli già approvati, è stata presentata al pubblico il 4 novembre 2008 ed il PAT definitivamente adottato il 9 dicembre 2008, un mese e 5 giorni di “partecipazione”...
Tre accordi ex art.6 della L.R. 11/2004 sono stati adottati dalla G.C. in data 03/12/2008, sei giorni prima del Consiglio Comunale, non lasciando nemmeno ai Consiglieri Comunali il tempo di poterli visionare con la dovuta serenità.
Tutto il contrario della concertazione: quella vera.

OSSERVAZIONI

1. Zona di riqualificazione urbana e paesaggistica adiacente a villa Marcello lato Sud ed Est.

A tutela della Villa e delle sue pertinenze si ritiene di non dover mutare l’attuale destinazione urbanistica del territorio. A tal riguardo si richiamano anche le osservazioni poste dall’Istituto Regionale Ville Venete nella nota del 28/03/2006 prot. 1501 con la quale si ribadiva: “è oramai convinzione consolidata che la salvaguardia e la valorizzazione delle Ville Venete non può prescindere dal rispetto delle aree limitrofe storicamente ad esse legate e dalle quali oggi meglio si può godere la bellezza del bene architettonico. A tal fine si chiede che vengano inserite nello strumento urbanistico da adottare le norme più adeguate al conseguimento di tali obbiettivi.”


2. Zona di riqualificazione urbana e paesaggistica ad ovest area commerciale.
Questa zona attualmente a destinazione agricola non necessita di riqualificazione urbana e paesaggistica ma si presta a maggior tutela attraverso il naturale prolungamento del cosiddetto “Bosco di Preganziol” che porterebbe a ridosso del centro abitato un area verde di notevole importanza per quanto riguarda la tutela ambientale e la vivibilità dei cittadini.


3. Zona di riqualificazione urbana e paesaggistica di via Marmolada.
Si ritiene che la zona sia più idoneamente individuata come urbanizzazione consolidata e non di riqualificazione urbana e paesaggistica. L’edificazione esistente è di pregio ed adeguata al contesto ambientale in cui è inserita. Si ritiene che questa zona non necessiti di nessun futuro aumento di volume.
L'attuale viabilità è nettamente insufficiente rispetto all'ipotesi di incremento volumetrico del sito; è insufficiente sia considerando l’organizzazione della zona che la stessa vocazione dell’area, oggi fortemente connotata come ambito di consolidata urbanizzazione.


4. Espansione alla località Le Grazie
Espansione totalmente inopportuna in riferimento al contesto ambientale in cui viene proposta. L’espansione è un aumento di nuove residenze senza tenere conto della carenza di servizi nella località, tra l’altro attraversata dalla strada statale Pontebbana Terraglio.
La località è priva di fognature, non esistono marciapiedi per raggiungere i vari esercizi pubblici (alimentari, bar, negozio di elettrodomestici) e la chiesa della località.
Per raggiungere a piedi o in bicicletta il centro di Preganziol (negozi e mercato settimanale) o la Zona Commerciale (supermercato) o il paese di San Trovaso (negozi e supermercato) bisogna necessariamente percorrere la Strada Statale n. 13 Terraglio che è una strada trafficata e pericolosa sia per i pedoni che per le biciclette e con illuminazione poco presente.
Per questi motivi l'attuale dimensione della località non può essere aumentata.


5. Edificazione diffusa (art.40)
L'individuazione delle zone identificate come “edificazione diffusa” non pare del tutto omogenea. Sono presenti nel territorio diverse situazioni come quelle individuate ma non è sempre stato adottato lo stesso criterio.
In particolare si ritiene di dover sottolineare la presenza di una “edificazione diffusa” non del tutto corretta vista la presenza di un solo fabbricato residenziale e di alcune pertinenze agricole. Vista la sua collocazione meglio sarebbe stata individuata con una “riqualificazione urbana e paesaggistica” per la posizione a ridosso del campo sportivo in costruzione.


6. Verifica del dimensionamento degli abitanti insediati
Il valore del dimensionamento dei nuovi abitanti insediabili non tiene conto dei circa 800 appartamenti sfitti nel territorio comunale i quali potenzialmente possono ospitare ancora 2000 abitanti.
Il dimensionamento residenziale del Piano di Assetto del Territorio di Preganziol si limita a verificare gli indici del volume residenziale presente nel PAT e residuo dal PRG senza considerare l'edificazione già effettuata ma non appieno sfruttata. Da una analisi più approfondita risalta un aumento di popolazione di circa 2000 unità. Mentre lo sviluppo urbanistico del Comune negli ultimi 15 anni ha portato ad un aumento effettivo da 13.420 abitanti nel 1992 a 16.596 nel 2007 (+3.176) il PAT secondo le nostre stime potrebbe portare ad un aumento di popolazione di 5.000 unità in 10 anni.

Conclusioni
Si confida che l’Amministrazione comunale voglia rimediare alle sopra esposte errate impostazioni pianificatorie e recepire in tal modo le sollecitazioni di cui alla presente osservazione, affinché gli ambiti de quibus abbiano ad essere oggetto delle modificazioni richieste e possano rapportarsi in piena coerenza con le finalità di piena tutela e massima valorizzazione dei fattori territoriali, delle valenze paesaggistiche presenti e delle emergenze storico-architettoniche espresse dal territorio di Preganziol. Anche per detti motivi la presente viene trasmessa agli Enti che leggono per opportuna conoscenza, facendo sin d’ora i sottoscritti riserva di trasmettere ulteriori elementi di valutazione alla competente Direzione Urbanistica e Beni Ambientali della Regione del Veneto.

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Nicola Giusto – Segretario della Lega Nord di Preganziol
Simone Tronchin - Coordinatore del Popolo della Libertà di Preganziol

Ecco l'articolo apparso oggi:


giovedì 19 febbraio 2009

PASSANTE DI MESTRE: APERTO IL CASELLO DI PREGANZIOL


L'appuntamento era alle 14 presso il nuovo casello di Preganziol. Ad attendere il Presidente Galan oltre ad un folto gruppo di giornalisti c'erano alcuni cittadini che per nulla al mondo si sarebbero persi una occasione del genere.


Per ingannare l'attesa i giornalisti intervistano tutte le Autorità presenti (l'Assessore Chisso, il Presidente Muraro, il Commissario Vernizzi etc...), compreso il nostro Sindaco uscente Franco Zanata che ancora non si capacita della velocità con cui è stato realizzato il Passante (...e se non era per i suoi alleati Verdi sarebbe stato aperto 9 mesi prima !!!).

Il Presidente Galan si fa aspettare (era a Roma per incontrare Colaninno della CAI e rendere l'aeroporto di Venezia uno dei sei grandi aeroporti italiani su cui si impernia tutto il traffico aereo) ed arriva con un'ora di ritardo.


Tutti i giornalisti lo circondano e lo riempiono di domande. Alcune erano interessanti (apre il casello, Passante, Aeroporto di Venezia etc...) altre un po' meno (Veltroni si è dimesso, cosa farà il PD, con quale segretario perderà le Europee, D'Alema aveva il mal di pancia, la Bindi era dall'estetista etc...)


Il casello apre e le prime auto cominciano ad usare uno degli snodi più importanti per il nostro territorio.


Da buoni Veneti non possiamo esimerci dal festeggiare con una fetta di soppressa e solo mezzo bicchiere di vino rosso (la Polizia ci osserva...)


Una bella giornata di cui non possiamo che ringraziare tutti coloro che hanno lavorato in tutti questi anni con passione. Primo tra tutti il paziente Commissario Vernizzi !!!

il Commissario Vernizzi

il Presidente Muraro

...ed alla fine (the last but not the least) il Nostro Presidente

il Presidente Galan

il Presidente Galan ed il nostro "fotografo" Davide

ATTO COSTITUTIVO POPOLO DELLA LIBERTA' DI PREGANZIOL

Con il presente atto si procede, come già noto alle Segreterie Provinciali di Forza Italia e AN, alla costituzione del Coordinamento Comunale di PREGANZIOL del POPOLO DELLA LIBERTA’.

La decisione di addivenire alla nascita del nuovo soggetto politico trova ragion d’essere nell’accoglimento dell’invito formulato dai vertici nazionali di procedere alla sua formazione, nell’opportunità di affrontare l’imminente appuntamento amministrativo della prossima primavera come soggetto unico, unito e coeso.

L’intesa fra le due forze politiche rappresentate è stata sviluppata sulla base delle indicazioni nazionali della Circolare Verdini – La Russa del 18 luglio 2008.

Premesso quanto sopra ed in forza della riunione congiunta tra il Direttivo di Forza Italia e di Alleanza Nazionale del 3 febbraio u.s., si procede alla formazione del Coordinamento di PREGANZIOL del PDL composto da n.° 11 membri con diritto di voto, guidato da un Coordinatore e da due vice Coordinatori, uno designato da Forza Italia e l’altro da AN. Il nuovo Coordinamento di Preganziol del PDL è la risultante del Coordinamento di Forza Italia nel numero di 7 esponenti e di 4 esponenti di Alleanza Nazionale. Faranno parte del coordinamento comunale senza diritto di voto tutti i consiglieri comunali tesserati in carica.

In attesa che vengano varate a livello nazionale regole più precise di disciplina interna si conviene che le decisioni all’interno del nascente PDL siano assunte a maggioranza semplice dei componenti presenti e spetti al Coordinatore la facoltà di riunire almeno una volta al mese il Coordinamento od ogni qualvolta ne ravvisi la necessità o ne faccia richiesta anche uno soltanto dei due vice Coordinatori, ovvero un terzo dei componenti, e ciò nel tempo più breve possibile e comunque non superiore a giorni 5.

La prima riunione del PDL sarà convocata dall’attuale Coordinatore di Forza Italia entro 10 giorni dalla sottoscrizione del presente atto, fermo restando che in questa fase costituente:
a)il Coordinatore comunale del PDL è sin d’ora indicato nella persona di Simone Tronchin;
b)il vice Coordinatore comunale spettante a Forza Italia per il PDL è sin d’ora indicato nella persona di Stefania Gardiman;
c)il vice Coordinatore comunale spettante ad Alleanza Nazionale per il PDL è sin d’ora indicato nella persona di Gianmarco Guizzo.

Il presente documento viene firmato dal Coordinatore Comunale di Forza Italia di Preganziol Simone Tronchin e dal Presidente del Circolo AN di Preganziol Gianmarco Guizzo in forza della riunione congiunta tra il Direttivo di Forza Italia e di Alleanza Nazionale del 3 febbraio u.s.


Preganziol, li 19/02/2009

I firmatari
Simone Tronchin
Gianmarco Guizzo

mercoledì 11 febbraio 2009

ELUANA ENGLARO: dov'è la Verità ?

BERLUSCONI: Rammarico che sia stata resa impossibile l'azione del governo per salvare Eluana

"E’ grande il rammarico che sia stata resa impossibile l’azione del governo per salvare una vita". Lo ha affermato il presidente Silvio Berlusconi, commentando la notizia della morte di Eluana Englaro. Il nostro premier ha espresso "profondo dolore".


PERA: Nel caso Englaro confusa la libertà individuale con l'arbitrio

Vi propongo l’intervento del senatore Marcello Pera, durante la discussione delle mozioni in materia di trattamenti di alimentazione ed idratazione, pronunciato al Senato il 10 febbraio 2009

Signor Presidente, onorevoli colleghi,
nell’esprimere il voto favorevole mio e del mio Gruppo alla mozione presentata dal senatore Gasparri e da altri sentori, farò anch’io riferimento all’articolo 32 della Costituzione, che è stato certamente il più citato. Non è l’unico articolo della Costituzione pertinente per decidere la questione che abbiamo al nostro esame, e anzi sono un po’ colpito che altri articoli non siano stati ricordati, ma è certamente un articolo rilevante.
Se si legge attentamente l’articolo 32 della Costituzione, ci si accorge che esso fissa tre punti: il primo è che esiste una libertà terapeutica di scegliere o di rifiutare le cure. Recita l’articolo 32: “Nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario». Il secondo punto è che l’articolo 32 afferma che questa libertà terapeutica, di scegliere o non scegliere cure, può essere vincolata da una legge: «Nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”.

È evidente perciò che una legge può consentire l’esercizio positivo della libertà di cura o di rifiuto della cura.
Vi è poi un terzo punto nell’articolo 32 che è importante quanto gli altri due: qualunque legge si voglia o si debba fare in ossequio all’articolo 32, qualunque legge sulla libertà di curarsi o sul rifiuto delle terapie, qualunque legge ha un limite; e la nostra Costituzione dà un nome, ripetutamente, a questo limite. L’articolo 32 chiama questo limite rispetto della persona umana; l’articolo 41 della Costituzione introduce un’altra espressione equipollente per nominarlo e parla di dignità umana; e poi c’è l’articolo 2, che è stato il più negletto di tutta la nostra discussione, anche da parte della pubblicistica, sull’argomento.
L’articolo 2, che rileggo per ricordarlo in primo luogo a me stesso, dice, dando il nome a quel limite invocato anche dall’articolo 32: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo”. Sono espressioni molto serie, sono espressioni molto gravi.

“Riconosce e garantisce» significa che la Repubblica non li crea questi diritti inviolabili dell’uomo, non li dispone, non li può approvare, non li può correggere. Sono diritti che esistono prima della Costituzione, sono diritti che esistono prima dell’esistenza di una comunità politica o statale, sono diritti che stanno lì e che la Costituzione, il Parlamento, la comunità politica, deve solo riconoscere, cioè prenderne atto, tutelarli e rispettarli. E sono inviolabili, cioè non negoziabili, non cedibili, non modificabili: sono diritti assoluti, preesistenti, legati all’uomo in quanto uomo. Ecco il nome proprio del limite fissato dall’articolo 32 della Costituzione.

Ora, la questione che qui si pone e che è stata dibattuta in questi giorni, in queste ore, e per tanto tempo anche, è se violare la vita di una persona, consentire ad una persona in stato terminale di porre termine ai suoi giorni, sia o no una violazione dei limiti posti dagli articoli 32 e 2 della Costituzione. Nel caso specifico il problema che si pone è se sottrarre alimentazione ad un paziente terminale sia o no violare quei limiti, con quel nome. Voi, molti di voi - mi riferisco ai colleghi della sinistra - avete detto: no, anche la vita è violabile, anche il diritto alla vita è disponibile quando la vita non è più vita e non ha più dignità di vita. Io credo che qui vi sbagliate: credo che dicendo così vi poniate fuori dall’articolo 32 e dall’articolo 2, perché quel paziente terminale, quel paziente in coma permanente, quel paziente che non ha più scientifiche e ragionevoli speranze di vita, quel paziente è ancora un uomo che ha la sua dignità, perché quel paziente che sta per lasciarci per sempre è una persona.

Quel paziente è un individuo che chiede la nostra attenzione, con cui noi soffriamo e al posto di cui noi esprimiamo sofferenze. Quel paziente è un individuo che chiede la nostra comprensione, la nostra solidarietà, la nostra pietà; è un paziente che instaura con noi una comunità, è perciò un uomo che, in quanto uomo per l’articolo 2 della Costituzione italiana, ha diritti inderogabili, inviolabili, noi non possiamo toccarli. Quei diritti non sono violabili e non li può violare né il paziente medesimo in qualunque momento della sua esistenza, né i suoi genitori, né la magistratura, né il Parlamento; sono inviolabili. Per questo motivo sottrarre alimentazione a un individuo in quelle condizioni significa violare un suo diritto che appunto è inviolabile.

Voi usate anche un altro argomento a cui ho prestato molta attenzione; voi dite che in realtà lasciar morire, e perciò violare, sia pure eccezionalmente, il diritto fondamentale di quell’individuo, in realtà è consentito perché così facendo si rende un tributo alla sua libertà individuale. È un argomento che ha svolto in quest’Aula in particolare il senatore Veronesi; la libertà individuale. Ho ascoltato l’intervento del senatore Bosone, che era palesemente in replica e di critica a quello del senatore Veronesi, e dico che si sbaglia anche su questo punto. Togliere l’alimentazione ad un paziente, sia pure quando quel paziente non ha più ragionevoli speranze di vita, significa togliere la vita... e togliere la vita significa togliere il presupposto della dignità; ma se significa togliere la dignità, allora lì c’è la violazione di un diritto che è inalienabile.

Mi chiedo quale concetto è mai quello che viene introdotto di libertà individuale. Cos’è questa libertà individuale che è garantita entro certi limiti dall’articolo 32? La libertà individuale vuol dire forse discrezionalità assoluta? La libertà individuale vuol dire arbitrio? La libertà individuale vuol dire licenza di fare di sé e degli altri ciò che si crede o la libertà individuale è sempre accompagnata dalla responsabilità?. Confondere la libertà individuale con l’arbitrio, con la licenza, significa passare dalla civiltà della ragione alla barbarie dell’egoismo.

Colleghi, queste sono le ragioni che trovo nell’articolo 2, nell’articolo 32 e nell’articolo 41 della nostra Costituzione per dire che non possiamo sottrarre alimentazione a chi sta per lasciarci. Non ho introdotto alcun argomento religioso; non ce n’è bisogno. Non ho nemmeno introdotto alcun riferimento alla Chiesa cattolica, né ho fatto - come ha cercato di fare questa mattina il senatore Ichino - opera di maestro nei confronti della Chiesa cattolica inducendola ad essere meglio Chiesa cattolica. Non ho usato nessuno di questi argomenti.

Per i laici autentici, per quanto riguarda la religione, basta la religione dell’articolo 2 della Costituzione; è sufficiente per prendere le nostre decisioni. È la religione di quell’articolo 2 che stabilisce che siamo tutti uguali in dignità, abbiamo tutti gli stessi diritti fondamentali rispetto a quella dignità. C’è stato un tempo, cari amici, che i laici non avevano timore di dare un nome alla religione dell’articolo 2 della Costituzione; avevano il coraggio di darlo quel nome. La religione dell’articolo 2 della Costituzione è la religione cristiana.
Oggi molti laici lo hanno dimenticato, oggi molti laici credono che questa religione sia di ostacolo, credono che l’interprete di questa religione, cioè la Chiesa cattolica, sia di impedimento o interferisca, credono che senza quella religione noi saremmo più liberi, renderemmo più omaggio alla libertà individuale.

È un altro grave errore. I laici hanno bisogno, per decidere su argomenti come questi, della religione dell’articolo 2. Sanno da dove viene quella religione dell’articolo 2, ne sono fieri, sono disposti a testimoniarla e a difenderla. Altri laici, invece, affievoliscono la consapevolezza della religione dell’articolo 2 (il senatore Ichino parlava di una generica tradizione biblica), oppure ritengono la religione cristiana un ostacolo. Noi pensiamo diversamente, non abbiamo bisogno di nessun ammaestramento di nessun magistero, la Costituzione ci dà i parametri giuridici e culturali sufficienti per prendere le nostre decisioni.
Chi volesse decidere diversamente sarebbe non soltanto contro agli articoli 2, 32, 41 della Costituzione e gli altri analoghi, ma sarebbe anche contro la pietà che si deve a tutti quanti i membri dell’umano consorzio.

giovedì 29 gennaio 2009

Ex sede degli Artiglieri in Piazza Gabbin

Riportiamo integralmente l'articolo apparso su il Gazzettino del 27 gennaio us


I consiglieri d’opposizione del Pdl mettono sotto accusa la politica di espansione urbanistica voluta dal sindaco Zanata: nel mirino il nuovo edificio vicino al municipio e la pavimentazione di un’area

Edilizia selvaggia, un volantino per dire "Stop"

Un volantino distribuito in città per contestare la politica urbanistica della Giunta comunale di Preganziol. È quello preparato dai consiglieri d'opposizione del Popolo della Libertà Dino Vecchiato e Simone Tronchin. Sotto accusa l'espansione edilizia decisa dal sindaco Franco Zanata. Nel mirino di Vecchiato e Tronchin ci sono i lavori di costruzione del nuovo edificio ad uso direzionale, costruito a poche decine di metri dalla sede municipale di piazza Gabbin, e la pavimentazione di una sola parte dell'area che si affaccia sul Terraglio. L'intervento è stato definito senza mezzi termini «uno scempio urbanistico». Il nuovo complesso è sorto ad posto dell'abbattuto stabile dell'ex sede degli Artiglieri sulla base all'accordo pubblico-privato (Piruea). Accordo che secondo i consiglieri della Casa della Libertà non rispecchia le intese iniziali. «È dal lontano Consiglio comunale dell'aprile 2005 - dicono Vecchiato e Tronchin - che abbiamo criticato l'intervento del piano di riqualificazione urbanistica relativo all'ex sede degli Artiglieri e parte di piazza Gabbin. È stato concesso un aumento di cubatura che è passato da 1.800 metri cubi circa a 4.600. Inoltre le altezze del nuovo complesso passeranno da 9,50 metri a 12,60. È stata fatta anche una deroga alle distanze minime dai confini con edificazione ai limiti della recinzione. In cambio il privato si era impegnato, come beneficio pubblico, a realizzare gratuitamente uno spazio di 30 metri quadrati per uffici comunali, oltre a vendere a prezzi convenzionati altri 150 metri quadrati (il comune ha deliberato l'opzione per una ulteriore spesa di 232 mila euro) e a realizzare solo una parte delle riqualificazione di piazza Gabbin».
Per completare l'intera pavimentazione dell'estesa piazza del municipio il comune dovrà spendere circa 600 mila euro delle proprie risorse finanziarie. «Tutto questo - proseguono Vecchiato e Tronchin - ci è parso fin da subito uno scarso beneficio pubblico. Siamo seriamente preoccupati di questa politica urbanistica portata avanti da anni dal sindaco Zanata, ora sfociata nel nuovo Pat. Con il Piano di Assetto del Territorio continuerà l'inaccettabile urbanizzazione selvaggia del territorio, come la nuova lottizzazione che sorgerà attorno alla secolare villa Marcello del Majno di via Schiavonia, che peraltro è soggetta ai vincoli dei Beni ambientali».
Nello Duprè

sabato 17 gennaio 2009

PASSANTE DI MESTRE - CASELLO

Premesso che siamo perfettamente d’accordo sulle preoccupazioni relative al traffico su Preganziol, relativamente alla apertura del passante e del casello di Preganziol, non possiamo però dimenticare che il sindaco da 20 anni gestisce il nostro territorio non programmando nessuna nuova viabilità anzi peggiorandola.

Siamo convinti che ci si doveva muovere prima per gestire questa situazione preoccupante e non a due mesi dall’apertura del Passante di Mestre pensando così di cambiare le cose.
Questa è solo propaganda politica in vista delle imminenti elezioni amministrative alle quali Zanata non può candidarsi, ma che fermamente pensiamo voglia esserne il regista magari da vicesindaco.

Quindi piena comunanza con le preoccupazioni dei cittadini ma la mancanza di attenzione di questa amministrazione è sotto la luce degli occhi. Proprio noi gruppo “linea comune Preganziol-PDL” è più di due anni che interveniamo proponendo e sollecitando varianti sulle opere complementari al Passante e risolvendo qualche problema:
1) nella tangenziale di Sambughè siamo riusciti a far cambiare il tracciato allontanandolo dalle abitazioni;
2) pressioni per la riapertura del tratto che porta da Sambughè a Campocroce con la soluzione ora adottata...

Ci vuole dialogo e mediazione con gli enti superiori (provincia, regione, assessori, commissario straordinario) e non solo attacchi e propaganda per trovare le soluzioni. Zanata gestisce il territorio da una ventina d’anni, prima come assessore, poi per 4 anni da vice sindaco e ora da dieci da Sindaco. Nessuna strada nuova è stata fatta. Si viaggia ancora su percorsi medioevali. Non è stata fatto nessun percorso nuovo di scorrimento al fine di instradare il traffico di attraversamento fuori dai centri abitati !!!


mercoledì 7 gennaio 2009

«UN ONORE FARE IL CANDIDATO SINDACO»


Martedì 6 Gennaio 2009

Marton: «Prima di accettare ci voglio pensare bene, Preganziol è un comune importante»

«Per quel che mi riguarda è un onore sapere che la Lega, un movimento vicino ai cittadini e che dà ascolto alla gente, abbia pensato a me per un compito così importante. Ma prima di decidere voglio prendermi un po’ di tempo, almeno un mesetto». Sergio Marton, assessore all’urbanistica di Treviso, è come sempre molto prudente. L’ipotesi di diventare sindaco di Preganziol lo stuzzica, ma prima di accettare la candidatura ci vuole pensare bene. «Io alla politica non ho mai chiesto niente - afferma - è dal 1985 che voto Lega, dagli anni Novanta che do il mio contributo. Anche dieci anni fa, quando mi venne proposto di fare l’assessore a Treviso, mi presi del tempo prima di accettare. E così voglio fare adesso. I primi contatti risalgono a un mese fa, ma sono stati dei sondaggi. Magari altri direbbero subito sì, io voglio valutare bene le cose».Marton mette sul piatto della bilancia vari aspetti, non solo politici. «Partiamo dalle premesse - dice - correre come sindaco non sarebbe una passeggiata ma una cosa difficile e da parte mia, ripeto, un onore. Inoltre mi fa piacere, almeno stando a quanto direbbe un sondaggio, sapere che c’è un riscontro popolare positivo nei miei confronti. Però ci sono delle problematiche che devo valutare attentamente: è una decisione che interessa sia me che molte altre persone. Preganziol non è un comune marginale, ma una città importante di 17mila abitanti e merita un sindaco in grado di dare risposte ai cittadini. Il ruolo è importante e quindi per farlo è necessario essere nel condizioni di poter fare bene».

Marton non ha mai pensato di diventare sindaco: «Non era nei miei programmi, per questo voglio pensarci. Non so ne se sarei all’altezza: secondo i vertici della Lega sì. Anche Gobbo dice che sarei il candidato ideale e lui conosce bene non solo la realtà trevigiana ma anche quella del territorio. Per me però rimane una scelta difficoltosa, complessa. Devo anche pensare alla mia attività (Marton è architetto ndr): io sono l’unico titolare dello studio e devo fare i conti con l’idea che un sindaco lavora a tempo pieno, andando sul territorio. Io lo paragono ai vecchi medici condotti che andavano ogni giorno nelle case dei pazienti». Mentre Marton medita sul suo futuro, la macchina elettorale non si ferma. La Lega ha già messo in chiaro che il candidato del centrodestra dovrà essere un leghista e il Pdl ha approvato il nome dell’assessore trevigiano. Ora spetta a lui l’ultima parola.
Paolo Calia

GHIACCIO DAVANTI ALLE SCUOLE...

Ecco come si presenta oggi 7 gennaio 2009 (6 gg dopo l'evento atmosferico)

l'ingresso di una scuola del comune di Preganziol:



BAMBINI, ATTENTI A NON SCIVOLARE !!!!!!!

lunedì 5 gennaio 2009

GHIACCIO DAVANTI AL COMUNICO...

Ecco come si presenta oggi 5 gennaio 2009
l'ufficio comunale più frequentato dai cittadini:


state attenti a non scivolare !!!


BILANCIO 2009: che tristezza....

Ancora una volta cementificazione…


Il 30 dicembre 2008 il sindaco Zanata ha portato in consiglio comunale l’approvazione del Bilancio di previsione 2009 e le opere pubbliche programmate per i prossimi tre anni.

Tutti i gruppi di minoranza (linea comune Preganziol [PDL] e Lega Nord Preganziol) hanno votato CONTRARI a questo bilancio che sancisce ancora una volta la politica devastante sul territorio del sindaco Zanata che tra 4 mesi perderà il potere e pone dei vincoli inaccettabili per le amministrazione successive.

Infatti dalla discussione del Piano delle alienazioni e valorizzazioni dei beni patrimoniali del comune, attuato per recuperare risorse finanziarie, sono state individuati diversi immobili da sottoporre a vendita ma è stato scelto di porre all’asta un terreno agricolo opportunamente convertito in residenziale nella zona di Sambughè (porzione del vecchio campo da calcio valutato circa 300.000 euro). Assistiamo ancora una volta alla trasformazione di una zona verde-agricola in residenziale. Siamo alle solite questa amministrazione non cambia mai la sua politica “cementificatrice”. Sempre e solo intere zone agricole strappate alla campagna e trasformate in residenziali, come avvenuto nel recente PAT (previsti 3000 abitanti in più) dove addirittura si va costruire davanti (un albergo) ed attorno alla Villa Marcello di Via Schiavonia. Perché non è stato valutata l’alienazione dell’immobile Ex Municipio di via Bellini il quale è stato valorizzato in 1.213.000? sono 10 anni che non è più sede municipale e da parecchi è chiusa in completo degrado. È scandaloso che rimanga in quelle condizioni e non si abbia nessuna idea in testa!! Non possiamo che essere preoccupati di questa politica che non recupera e valorizza gli immobili esistenti ma solamente a distruggere campagne verdi!

Per quanto riguarda le opere pubbliche sembra che da quest’anno si voglia finalmente adempiere alla manutenzione straordinaria nelle scuole di Preganziol per portarle a norma sulla prevenzione incendi ed altro. Ricordiamo, a tale proposito, che già l’anno scorso erano stati persi 360.000 di finanziamenti regionali e statali per una domanda presentata in ritardo per cui ora i soldi stanziati sono per la maggior parte a carico dei cittadini di Preganziol. Quindi siamo estremamente preoccupati per queste tematiche poiché le abbiamo ritenute sempre prioritarie dato che riguardano la sicurezza dei nostri figli. Ma questa amministrazione fino ad ora non ha fatto nulla di concreto sulla sicurezza nelle scuole e ancora, dopo dieci anni da sindaco, Zanata sta ancora programmando i lavori. SCANDALOSO!

Vergognoso poi rimane l’allarmismo sul bilancio del comune di Preganziol che il sindaco Zanata ha propinato in questi giorni in tutte le case attraverso il volantino di dicembre Comunque. Infatti scrive che prevede minori spese rispetto all’anno scorso per 53.000 euro (spese da 7.209296 euro nel 2008 a 7.156.576 nel 2009) ossia lo 0,7% in meno. Tutto questo è ridicolo se si pensa che basta solamente una piccola economia di spesa per pareggiare i conti: tagliare i costi dell’ufficio stampa del sindaco che costa 18.000 euro e chiudere l’istituzione comunale (come ha fatto Zero Branco) che costa 30.000 euro solo per i servizi contabili e software. Del resto questa è un doppione della giunta e l’anno scorso i costi hanno superato i benefici (costi di funzionamento 50.000 euro e benefici per 22.500 = 27.5000 euro di costi in più per i cittadini).

Quindi bisogna fare dei risparmi veri e propri e non propaganda politica …


UN NO PERENTORIO A QUESTO BILANCIO PREVENTIVO 2009
CHE VA CONTRO GLI INTERESSI DEI CITTADINI DI PREGANZIOL


MOINO Gian Paolo (capogruppo LEGA NORD-LIGA VENETA-PADANIA)
VECCHIATO Dino (capogruppo PREGANZIOL LINEA COMUNE [PDL])

venerdì 2 gennaio 2009

O TEMPORA O MORES !

Qualcuno era comunista.... poi si è schiarito con il tempo....



E' noto che la sostanza chimica che ci conferisce il colore della pelle e dei capelli con il tempo perde le sue caratteristiche...

SALVIAMO IL MATRIMONIO !!!




"Si sviluppano minacce contro la struttura naturale della famiglia, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, e tentativi di relativizzarla conferendole lo stesso statuto di forme di unione radicalmente diverse. Tutto ciò costituisce una offesa alla famiglia e contribuisce a destabilizzarla, violandone la specificità ed il ruolo sociale unico".
(Benedetto XVI, 8 gennaio 2007)

Che si chiamino Dico, Pacs o Cus, come nei vecchi ddl, poco importa, almeno per il momento. La notizia che due ministri del governo in carica, Renato Brunetta e Gianfranco Rotondi, stiano lavorando a una proposta di legge sulle unioni di fatto fa perdere credibilità a tutto l'esecutivo.

Una proposta di legge in favore dell'omosessualismo (proposta C.1658 - "Reati commessi per finalità di discriminazione o di odio fondati sull'orientamento sessuale o sull'identità di genere") é attualmente in discussione presso la II Commissione permanente della Camera, competente per la Giustizia.
La proposta di legge prevede di punire con la reclusione da sei mesi a quattro anni l'autore di un discorso, uno scritto o un atteggiamento a cui venga attribuito un valore "discriminatorio" verso la pratica omosessuale e altri, non meglio precisati, "orientamenti sessuali"...

NOI SIAMO CONTRARI !!!

mercoledì 24 dicembre 2008

BUON NATALE E BUON ANNO NUOVO A TUTTI !!!


S.Natale 2008

"Nel nascondimento e nel silenzio della Notte Santa si è accesa per ogni uomo una Luce splendida e intramontabile; è venuta nel mondo la grande Speranza portatrice di felicità: il Verbo si è fatto carne e noi abbiamo visto la sua gloria ".
Papa Benedetto XVI

venerdì 19 dicembre 2008

APERTURA CASELLO A PREGANZIOL



COMUNICATO STAMPA CONSIGLIO COMUNALE DEL 18 DICEMBRE 2008

LA VIABILITA’ DI PREGANZIOL:
IL SINDACO NON PUO’ SEMPRE SCARICARE LE COLPE

Premesso che siamo perfettamente d’accordo sulle preoccupazioni relative al traffico su Preganziol, relativamente alla apertura del passante e del casello di Preganziol, non possiamo però dimenticare che il sindaco da 20 anni gestisce il nostro territorio non programmando nessuna nuova viabilità anzi peggiorandola.

Nel documento predisposto dal sindaco abbiamo proposto alcune modifiche ma sostanzialmente ne abbiamo condiviso il contenuto.

Siamo convinti che ci si doveva muovere prima per gestire questa situazione preoccupante e non a due mesi dall’apertura del Passante di Mestre pensando così di cambiare le cose.
Questa è solo propaganda politica in vista delle imminenti elezioni amministrative alle quali Zanata non può candidarsi, ma che fermamente pensiamo voglia esserne il regista magari da vicesindaco.

Quindi piena comunanza con le preoccupazioni dei cittadini ma la mancanza di attenzione di questa amministrazione è sotto la luce degli occhi. Proprio noi gruppo “linea comune Preganziol-PDL” è più di due anni che interveniamo proponendo e sollecitando varianti sulle opere complementari al Passante e risolvendo qualche problema:
1) nella tangenziale di Sambughè siamo riusciti a far cambiare il tracciato allontanandolo dalle abitazioni;
2) pressioni per la riapertura del tratto che porta da Sambughè a Campocroce con la soluzione ora adottata...

Ci vuole dialogo e mediazione con gli enti superiori (provincia, regione, assessori, commissario straordinario) e non solo attacchi e propaganda per trovare le soluzioni. Zanata gestisce il territorio da una ventina d’anni, prima come assessore, poi per 4 anni da vice sindaco e ora da dieci da Sindaco. Preganziol è raddoppiata di residenti ma nessuna strada nuova è stata fatta. Si viaggia ancora su percorsi medioevali. Non è stata fatto nessun percorso nuovo di scorrimento al fine di instradare il traffico di attraversamento fuori dai centri abitati !!!

Ci voleva quindi tempismo e dialogo con Regione e Provincia e abbiamo fatto capire che questo documento approvato dal consiglio comunale di Preganziol non ha la forza giusta se non viene anche approvato dai consigli comunali di Casale sul Sile e Casier. Appare solamente una mera propaganda politica per creare visibilità al sindaco e uno scarico di responsabilità ad altri Enti.

Quindi nessuna opposizione al documento al quale abbiamo votato favorevolmente ma molto rammarico per non essere intervenuti molto prima.

Consiglieri del Gruppo consigliare “linea comune Preganziol – PDL”
Dino Vecchiato
Simone Tronchin

giovedì 18 dicembre 2008

SEGNATEVI IL GIORNO !!!

Elezioni europee e amministrative il 6 e 7 giugno 2009
Maroni: «Il Consiglio dei ministri ha approvato la mia proposta di un election day: abbiamo anticipato al sabato la mezza giornata di votazioni che di solito è di lunedì, sia per le amministrative sia per le europee»

Al voto in una sola tornata per le elezioni europee e le amministrative. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno Roberto Maroni, al termine del Consiglio dei ministri. Le urne saranno aperte il pomeriggio di sabato 6 giugno e tutta la giornata di domenica 7 giugno.

«Il Consiglio dei ministri - ha detto Maroni - ha approvato la mia proposta di un election day: si voterà insieme per le europee, per oltre 4000 comuni e per 73 province. Per fare questo abbiamo anticipato al sabato la mezza giornata di votazioni che di solito è di lunedì, sia per le amministrative sia per le europee». La misura dovrebbe consentire un risparmio per la pubblica amministrazione.

giovedì 11 dicembre 2008

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Santrovaso di Preganziol come il Bronx

Egregio Sig. Carraro
in questi ultimi anni abbiamo sperato, abbiamo aspettato con pazienza, abbiamo mantenuto la fiducia.
Ora abbiamo perso la speranza, finito la pazienza e soprattutto siamo sfiduciati verso l'amministrazione comunale di Preganziol che si interessa solo marginalmente della frazione di Santrovaso.
In fondo anche noi 3000 persone siamo cittadini del comune di Preganziol. Le descrivo lo stato dell'arte:
- La pavimentazione della piazza Diaz è pericolosa: ci sono lastre rotte, lastre che si muovono, pezzi di lastre mancanti e pezzi di lastre rialzati sui quali è facilissimo inciampare. Vicino al panificio è stato divelto un paracarro, da un'auto in manovra, ma, da due settimane è rimasto il buco (facile finirci dentro). Perché nessuno viene a verificare e a sistemare?
- La pavimentazione della strada, in uscita dal sottopasso ferroviario di Via Franchetti verso la piazza Diaz, è stata realizzata con i sanpietrini e, quando piove, è molto scivolosa. Anche per questo, oltre che per l'alta velocità, ci sono state molte uscite di strada che hanno distrutto buona parte dei parapetti in prossimità. Perché non si valuta una soluzione diversa?
- Il dosso realizzato sulla Via Franchetti, in prossimità della piazza Diaz, si è deformato ed è diventato pericoloso per gli automezzi. Anche per questo, oltre che per l'alta velocità, ci sono state alcune uscite di strada che hanno distrutto buona parte dei parapetti in prossimità. Perché non viene sistemato?
- Il marciapiede sulla curva di Via Franchetti, di fronte alla scuola elementare, non è stato pavimentato e, quando piove, dobbiamo camminare sul pantano. Perché non viene almeno asfaltato?
- L'attraversamento pedonale di Via Franchetti, nelle vicinanze della cabina telefonica, è posizionato subito dopo la curva che non permette di vedere se la strada è libera. Se è proprio necessario mantenerlo in quel tratto di strada perché poco prima non viene installato un dosso dissuasore in gomma largo 60 cm e alto 3 cm per limitare la velocità di uscita dalla curva a 50 km/h?
- L'attraversamento pedonale di Via Franchetti, nelle vicinanze del centro anziani, è ugualmente posizionato subito prima della semi-curva del capitello che non permette di vedere bene se la strada è libera. Se è necessario mantenerlo in quel tratto di strada perché poco dopo non viene installato un dosso dissuasore in gomma largo 60 cm e alto 3 cm per limitare la velocità di uscita dalla semi-curva a 50 km/h?
- Da quattro mesi l'illuminazione pubblica di Via Ugo Foscolo è a mezzo servizio: normalmente le lampade erano a pieno servizio fino a mezzanotte (tutte le lampade accese) ed a mezzo servizio fino al mattino (una lampada su due per ogni palo), peraltro come in tutta la piazza Diaz e le vie limitrofe.
- In Via Foscolo si sono verificati dei black-out, l'illuminazione pubblica è stata dimezzata, i black-out si sono ugualmente verificati e, comunque è rimasta a mezzo servizio. Perché se queste lampade danno problemi di affidabilità non vengono sostituite con quelle a led, peraltro più economiche? Ma il problema riguarda le lampade o l'impianto elettrico?
- Via Franchetti è percorsa ad alta velocità (70÷100 km/h) dalle auto, dalle moto e dai camion (abbiamo la zona artigianale); perché non si pensa di installare uno o più dissuasori simili a quello installato dall'amministrazione comunale di Treviso (bravi!) in Via Sant'Angelo?
- Perché in Via Franchetti è stato installato il limite di velocità di 30 km/h per i camion ma la polizia municipale esegue i controlli sulla velocità dei veicoli solo una volta ogni tre mesi circa oppure non si è pensato ai dossi dissuasori alti e larghi in asfalto?
- In Via Cimitero, durante la notte, si ritrovano spacciatori, drogati e prostitute. I soliti teppisti, hanno semi-distrutto la nuova stazione ferroviaria di Santrovaso e mandato in frantumi i vetri di auto parcheggiate in Via Foscolo. Perché le forze dell'ordine vengono solo raramente a controllare?

E queste sono solo alcune piccole anomalie riscontrate passeggiando per Santrovaso.

(Inviato oggi alla redazione de 'Il Gazzettino' edizione di Treviso)

Cordiali saluti
XXXXXX YYYYYY

mercoledì 10 dicembre 2008

COMUNICATO STAMPA LEGA-PDL

Il nuovo PAT di Zanata:
Una scelta politicamente irresponsabile

Ieri sera 9 dicembre 2008 il sindaco Zanata ha portato in consiglio comunale l’approvazione del Piano di Assetto del Territorio di Preganziol il quale stabilisce il nostro futuro urbanistico per i prossimi dieci anni. Lo ha fatto in modo frettoloso senza neanche aspettare che il Presidente della Commissione Urbanistica ritornasse a presiedere la commissione dopo un periodo di assenza. Da notare tra le file della maggioranza anche altre assenze sospette...

Tutti i gruppi di minoranza (linea comune Preganziol [PDL] e Lega Nord Preganziol) hanno votato COMPATTI e FERMAMENTE CONTRARI a questo scelta politicamente irresponsabile, visto anche che tra 4 mesi Zanata perderà il potere da sindaco e così facendo ha vincolato qualsiasi amministrazione successiva alle sue politiche urbanistiche.

Dalla discussione è emerso chiaramente che la politica del sindaco rimane quella dell’utilizzo “indiscriminato” della risorsa territorio per raggiungere degli obbiettivi tutt’altro che condivisibili. Ecco alcuni motivi di contrarietà assoluta a questo PAT.

La troppa fretta di approvare il PAT da parte del sindaco non ha adeguatamente fatto partecipare la cittadinanza. NEANCHE UNA ASSEMBLEA PER LE FRAZIONI COME VENNE FATTO PER IL PRG PRECEDENTE di dieci anni fa. Anche agli 8 accordi comune-privato non è mai stata data adeguata pubblicità e partecipazione come prescrive la legge. FAREMO NOI GLI INCONTRI PER FRAZIONI A PRESENTARE IL PAT.

L’AUMENTO DEI RESIDENTI PREVISTO DAL PAT È DI CIRCA 3.000 UNITÀ per i prossimi anni portando Preganziol da 16.500 abitanti a quasi 20.000. INACCETTABILE: Questa è una vera e propria “cecità politica” se si pensa che a Preganziol ci sono attualmente 800 appartamenti sfitti che possono accogliere circa 1.600 persone senza costruire un immobile.

Su questa nostra preoccupazione di un abnorme sviluppo urbanistico-residenziale senza servizi adeguati per i cittadini, il sindaco ha proposto un EMENDAMENTO VOLTO A PORRE UN LIMITE A CONTENERE A PREGANZIOL NON PIÙ DI 20.000 RESIDENTI. Niente di più ASSURDO E RIDICOLO visto che già la legge prevede che sarà impossibile superare questo limite. Ci voleva, eventualmente, il coraggio di ridurlo e non aumentare di 3.000 residenti! Abbiamo chiesto una commissione per discutere questo limite ma CI È STATA NEGATA dal sindaco così confermando la sua volontà di aumentare i residenti fino a 20.000. ALTRO che un’offerta residenziale contenuta e una crescita demografica equilibrata! Il Sindaco Zanata ha creato finora il perfetto “PAESE DORMITORIO” privo di qualsiasi punto di aggregazione, e continuerà a farlo.

Questo PAT ha svariati accordi sottostanti COMUNE-PRIVATO di cui alcuni molto discutibili sotto il piano del “rilevante interesse pubblico”, come quello della possibilità di COSTRUIRE UN NUOVO ALBERGO davanti a Villa Marcello del Majno in via Schiavonia. Questo accordo parte dal fatto che il consiglio comunale nel maggio 2005 ha deliberato l’acquisto in prelazione del parco a ridosso dell'ex Villa Marcello (secolo XVIII) per 360.000 euro. Il proprietario del terreno ha ricorso al TAR il quale gli ha dato ragione "in quanto non informato dell'avvio del diritto di prelazione sul terreno". Per sanare questo errore il sindaco a fatto un accordo con il proprietario che, in cambio del parco e un opera pubblica per 30.000, concederà al privato di costruire 6.000 metri cubi di terziario-alberghiero davanti alla villa e 11.051 metri cubi (circa 35-40 alloggi) di fianco alla villa in via Dosson.

A noi non ci sta bene questa soluzione poiché prima si avviava un mutuo per 360.000 euro, come deciso in consiglio comunale, mentre ora per avere quest’area si va a cementificarci tutto attorno. Questo è il prezzo che deve pagare la cittadinanza per un errore dell’amministrazione Zanata? In più l’Istituto Regionale Ville Venete aveva raccomandato al sindaco [lettera del 28 marzo 2006 prot. 1501] che PER SALVAGUARDARE E VALORIZZARE IL PATRIMONIO DELLE VILLE VENETE presenti a Preganziol non si potesse “prescindere dal rispetto delle aree limitrofe storicamente ad esse legate e dalle quali oggi meglio si può godere la bellezza del bene architettonico”. È stato fatto esattamente il contrario di quello che chiedevano poiché si costruirà tutto attorno alla villa del Majno. È questa la politica di Zanata per salvaguardare il patrimonio territoriale di Preganziol? Ma come si fa a votare a favore di questo PAT?

Ma da tale accordo compare anche un’altra cosa MORALMENTE INACCETTABILE che ci fa purtroppo affiorare molti dubbi sulla qualità di questo PAT. L’accordo prevede che se il PAT non viene approvato dal consiglio entro 31/12/2008 il privato può svincolarsi dai suoi impegni. MA VI SEMBRA SERIO???????? È INACCETTABILE sotto tutti i punti di vista. Non sarà questo il motivo che il sindaco è andato ad approvare di tutta fretta questo PAT? La fretta non porta mai a buone cose…

Un altro accordo prevede che ai confini di Mogliano Veneto vengano concessi 2.588 metri quadri per un nuovo insediamento residenziale di circa 50-55 alloggi in cambio il privato RISTRUTTURA IL MUNICIPIO per un costo complessivo ci circa 850.000 euro. Questo è il prezzo che i cittadini pagheranno per sistemare, a nemmeno dieci anni dalla sua completa ristrutturazione, la sede municipale di piazza Gabbin per lavori fatti a suo tempo con superficialità sempre da questa amministrazione.

ACCORDI PER SANARE ERRORI DI QUESTA AMMINISTRAZIONE CHE COSTANO AI CITTADINI CEMENTIFICAZIONE. Questi sono alcuni dei motivi perché siamo fermamente contrari a questo PAT fatto male e in fretta. Queste sono osservazioni reali non parole senza fondamento come vuole far percepire il sindaco. Tutti i cittadini devono conoscere più a fondo queste scelte, per cui faremo degli incontri per le frazioni e un volantinaggio capillare per informare i preganziolesi di quale futuro devono aspettarsi.

martedì 9 dicembre 2008

PAT: LA VELOCITA' DI ADOZIONE FA NASCERE PIU' DI UN SOSPETTO

Dopo 35 giorni dalla presentazione al pubblico, svoltasi il 4 novembre, il Sindaco Zanata presenta il suo PAT. Il Sindaco, consapevole che maggiori approfondimenti avrebbero portato dei danni alla sua stessa maggioranza, vuole assolutamente adottarlo entro fine anno.

Desta più di un sospetto l'assenza ripetuta del Presidente della Commissione Urbanistica Sandro Taverna e dai mugugni che si sentono nella sua silenziosa maggioranza pare evidente che il PAT sia stato veramente tenuto nel cassetto fino all'ultimo giorno più che un documento partecipato e condiviso.

Sono previsti dal PAT 295 mila metri cubi in più ossia circa 110 mila metri quadri di SLP, che sommati al volume residuo del PRG vigente si arriverà ad un totale di 448 mila metri cubi con un incremento stimato di popolazione di circa 3.000 abitanti. Una vera colata di cemento che non possiamo accettare. A Preganziol ci sono anche da considerare quasi 800 appartamenti sfitti che possono contenere altri 2.000 abitanti. In definitiva nei prossimi dieci anni il PAT porterà circa 5.000 abitanti in più. Negli ultimi 10 anni la popolazione è aumentata di 2.400 abitanti ed il Sindaco ci propone di accoglierne 5.000 nei prossimi 10 !!!! Dov'è l'offerta “contenuta” di sviluppo residenziale ?

SCONVOLGENTE da un sindaco che tra 5 mesi non ci sarà più !!! Buon senso avrebbe lasciato alla successiva Amministrazione questa delicata scelta sul futuro di Preganziol.

Perchè tutta questa fretta ? Non riusciamo a comprenderne le motivazioni. Ma si rende conto il Sindaco che sta minando il futuro di Preganziol? Cosa diremo a nostri figli tra qualche anno quando vedranno intere campagne spazzate via dalle costruzioni (vedi accordi con i privati)? E' questo lo scopo del PAT? Parecchi comuni che finora hanno adottato il PAT hanno limitato in modo importante questo sviluppo residenziale. Siamo stupiti che il sindaco vada a raccontare inesattezze per convincere la sua maggioranza !!!! I dati sono a disposizione di tutti e consigliamo alla Maggioranza di leggere bene i documenti (accordi con i privati, norme tecniche e dati demografici) !!!

I nostri Gruppi, coordinati dai segretari Nicola Giusto della Lega Nord, Simone Tronchin di Forza Italia e Gianmarco Guizzo di Alleanza Nazionale, stanno collaborando costantemente per rispondere alle vere richieste dei cittadini: più servizi, più sicurezza e maggiore partecipazione popolare !!!

Tutto il nostro lavoro è subordinato dagli accordi nazionali di governo, primo fra tutti il raggiungimento di un vero federalismo che sta alla base del riconoscimento della pari dignità ed uguaglianza tra tutti i cittadini italiani. Il nostro Comune ha estremo bisogno di una riforma che dia la possibilità di trattenere sul territorio i soldi dei propri cittadini.

Nicola Giusto – Segretario della Lega Nord di Preganziol
Simone Tronchin - Coordinatore di Forza Italia di Preganziol
Gianmarco Guizzo – Presidente di Alleanza Nazionale di Preganziol

mercoledì 3 dicembre 2008

IL PAT, QUESTO SCONOSCIUTO...

In questo periodo, in fretta a furia, il Sindaco sta preparando l'adozione del Piano di Assetto del Territorio. Il Sindaco uscente vuole far approvare un P.A.T. a sua immagine e somiglianza (è lui che gestisce l'Urbanistica da 15 anni...) ma rischia di non confrontarsi con i cittadini ed i loro delegati: i consiglieri comunali.

La Legge Regionale 11/2004 prevede la partecipazione e la concertazione... Noi non abbiamo visto nè l'una nè l'altra...
Dove si sono svolti gli incontri nelle frazioni ?
Chi è a conoscenza degli accordi con i privati ?

I Consiglieri della Maggioranza sanno di cosa stiamo parlando ?
Come mai il Presidente della Commissione Urbanistica è costantemente "assente giustificato" ?
Ci sono screzi all'interno della Maggioranza o solo menefreghismo ?

Il 9 dicembre 2008 verrà adottato il
P.A.T. dopo soli 35 gg dalla presentazione alla cittadinanza...
Sono questi i tempi utili e necessari per una partecipazione e concertazione ?

Qualcuno preme sull'acceleratore... ma stia attento a non deragliare....

martedì 2 dicembre 2008

RIFLETTERE RIDENDOCI SOPRA...

Destra, sinistra, sopra, sotto... Sono ancora vivi degli stereotipi anni '50 che non hanno senso... forse...
Cosa ne pensate ?

lunedì 1 dicembre 2008

IL PROF. ZANATA E' ALLA FRUTTA....

Il nostro sindaco uscente condiziona l'informazione e fa pubblicare inutili allarmismi...
I cittadini non sono così sciocchi e, puntualmente, ci dimostrano la loro solidarietà !!!

Eccovi di seguito la replica spedita ai giornali e che finora solo il Gazzettino ha pubblicato.

NESSUNA BUFERA E NESSUNA PORTA SBATTUTA
DENTRO IL PDL TUTTI UNITI CONTRO LA POLITICA DI ZANATA

La decisione di rimettere il mandato del consigliere Gatto è stata manifestata al Capogruppo Dino Vecchiato ed al Coordinatore di Forza Italia Simone Tronchin già da alcuni mesi perchè la famiglia ed il lavoro assorbono gran parte della sua disponibilità di tempo.

Proprio l'assiduo impegno ed l'ottimo lavoro fin qui svolto, hanno spinto sia il Capogruppo che il Coordinatore ad insistere fino ad oggi perchè potesse rimanere al suo posto.
Il lavoro di consigliere comunale svolto in questi anni da Paolo Gatto, con la massima armonia e condivisione di progettualità può solo che essere di esempio per altri membri del gruppo.

Dopo l'ultimo incontro preconsiliare di mercoledì è emersa la volontà di rassegnare le dimissioni per poter permettere all'ing. Simone Tronchin, primo dei non eletti, di subentrare al suo posto.
Tutto è stato fatto in piena condivisione ed in piena armonia e siamo stupiti che si possa alludere a problemi interni al Popolo della Libertà per una staffetta preventivata.

Non ci sono e non ci potranno mai essere ripercussioni sull'accordo politico tra la Lega Nord, Alleanza Nazionale e Forza Italia perchè tale accordo è solido e già portatore di ottimi risultati di collaborazione. A tal proposito si conferma che i gruppi di lavoro stanno già operando per fornire una base di programma politico elettorale condiviso.

firmato
Simone Tronchin , Dino Vecchiato, Paolo Gatto

venerdì 14 novembre 2008

LA STAMPA... CHE DELUSIONE...

Perchè è più importante la polemica della notizia ? Perchè si crede che la gente sia interessata alle beghe più che ai risultati ? Lascio a ciascuno la propria interpretazione sul modo di operare di giornali, giornalisti e media in genere...
Stiamo ai fatti !!! E' stato siglato un accordo storico. Stiamo lavorando assieme per dare ai cittadini la possibilità di scegliere. Per la prima volta si potrà dire: "Si parte alla pari !!!"
Vi allego i giornali di questi giorni...
ps. chi fosse interessato a ricevere costanti aggiornamenti scriva al Coordinatore di FI.











giovedì 13 novembre 2008

STORICO ACCORDO A PREGANZIOL !!!

ACCORDO ELETTORALE TRA
LEGA NORD, FORZA ITALIA ED ALLEANZA NAZIONALE


Lunedì 10 novembre, dopo mesi di collaborazione e di iniziative comuni, i segretari Nicola Giusto della Lega Nord, Simone Tronchin di Forza Italia e Gianmarco Guizzo di Alleanza Nazionale, assieme ai rispettivi direttivi, hanno stilato e controfirmato un accordo politico in vista delle prossime elezioni amministrative 2009.
Si è concordato di costruire una linea programmatica e politica condivisa per realizzare una solida alleanza. Verrà definito un programma di lavoro ed un programma elettorale da presentare alla cittadinanza.
Dopo una prima fase, che servirà a tracciare le linee guida del programma, sarà rivolto a tutti i cittadini di Preganziol un invito a collaborare alla stesura delle priorità e dei problemi da risolvere.
Per la prima volta i partiti del centro-destra nel comune di Preganziol si alleano per dare una possibilità di cambiamento a tutti i cittadini. Siamo certi che dopo tanti anni si senta la necessità di un vero cambiamento e di una vera partecipazione alle scelte politiche nel nostro comune.

Nicola Giusto
Segretario della Lega Nord di Preganziol


Simone Tronchin
Coordinatore di Forza Italia di Preganziol


Gianmarco Guizzo
Presidente di Alleanza Nazionale di Preganziol

mercoledì 29 ottobre 2008

DA 40 ANNI LA SINISTRA ROVINA LA SCUOLA ORA BASTA!



LIBERI DI MANIFESTARE, LIBERI DI STUDIARE

liberi di contribuire a costruire un'università migliore

L'università italiana è malata. Egemonizzata da privilegi baronali, minata dal proliferare degli sprechi e da un utilizzo scellerato delle risorse, squalificata da una corsa al ribasso nell'offerta formativa, sempre più lontana dalla vita reale e dal mondo del lavoro.

L'università è malata anche di "iperpoliticità". Non nel senso più alto e nobile dell'impegno politico, ma nel solco di una deriva ideologica che, a partire dal Sessantotto, ha bruciato tante generazioni e causato i guasti con i quali oggi siamo chiamati a confrontarci.

L'università italiana deve cambiare. Noi vogliamo un'università che funzioni; che disponga di adeguate risorse, ma soprattutto che sappia impiegarle razionalmente, evitando gli sperperi e interpretando la propria missione al servizio degli studenti e del futuro del Paese. E' inutile reclamare risorse e lamentare tagli nei finanziamenti se non si è capaci di spendere bene il denaro di cui si dispone.

Noi rispettiamo coloro che stanno protestando e manifestando il proprio dissenso, quando ciò avviene nell'ambito della legge. Tuttavia, temiamo che le manifestazioni di protesta diventino, nei fatti, manifestazioni di sostegno nei confronti di chi ha interesse a mantenere lo status quo. E ci sembra quantomeno irrazionale manifestare contro provvedimenti che ancora non esistono, e dunque non possono essere conosciuti.

Pretendiamo la stessa dignità e lo stesso rispetto per chi, come noi, giudica indispensabile un'azione riformatrice, valuta positivamente i provvedimenti fin qui adottati dal ministro Gelmini sulla scuola e intende dare un contributo costruttivo.

E pretendiamo dignità e rispetto per chi decide di costruire il proprio futuro continuando a seguire le lezioni e a svolgere regolarmente gli esami. Si tratta di una larga maggioranza silenziosa, e non permetteremo che i suoi diritti vengano calpestati.

Liberi di manifestare, ma liberi anche di studiare e di contribuire a costruire una scuola e un'università migliori.

mercoledì 15 ottobre 2008

LE SCUOLE DEI NOSTRI FIGLI...

Abbiamo presentato una interrogazione al Sindaco Zanata per conoscere la situazione reale nelle scuole frequentate dai nostri figli.

Preganziol (TV), 14/10/2008
Al Sindaco
del Comune di Preganziol (TV)
Piazza Gabbin 1
31022 Preganziol (TV)
INTERROGAZIONE
(D.Lgs. 267/2000 art. 43, Statuto art. 19 e Reg. consiglio comunale art. 68-69)

I sottoscritti consiglieri comunali Le chiedono di fornire risposta scritta, alla seguente interrogazione.
PREMESSO che il Comunque n° 17 (Luglio 2008) ci informava che in estate sarebbero stati eseguiti i lavori previsti dal piano degli interventi concordati con il dirigente dell’Istituto Comprensivo di Preganziol;
PREMESSO che passata l’estate il foglietto informativo Comunque n° 18 (Settembre 2008) ci viene ad informare su cosa realmente è stato realizzato;
CONSIDERATO che si scrive “si sono portati a termine lavori di sistemazione e messa a norma della scuola secondaria di primo grado "Ugo Foscolo" e dei suoi impianti sportivi.” Mentre in realtà sono stati adeguati i bagni solamente del piano terra e gli impianti sportivi... Non quindi una reale “messa a norma” della scuola;
CONSIDERATO che si scrive “La scuola primaria “Giovanni XXIII” è stata dotata di una nuova mensa scolastica”... Quando in realtà sono stati posizionati, in spazi rimasti liberi, i banchi e le sedie per poter mangiare... (arrivati in ritardo)
CONSIDERATO che si scrive che “nella “Giovanni Comisso” di Frescada Ovest è stata ricavata un'aula aggiuntiva.” Mentre in realtà si è costruita una parete in cartongesso eliminando lo spazio per la palestra;
CONSIDERATO che si scrive che sono stati eseguiti "lavori anche nelle strutture riservate ai più piccoli, alla scuola d'infanzia “Arcobaleno” e all'asilo nido “Nuvola”, dove è stata allestita un'area scoperta ad uso ricreativo.” Mentre in realtà i problemi rilevati dalla stessa Amministrazione nella “Arcobaleno” sono di diversa natura;
ACCERTATO che alle elementari di Frescada Ovest non è stato posizionato lo spazio polivalente per le attività integrative e rinnovato l'accesso alla scuola come promesso a luglio;
ACCERTATO che alle elementari di Frescada est non sono stati realizzati gli interventi negli accessi e per i servizi igienici per i disabili come promesso a luglio;
ACCERTATO che alla materna “Arcobaleno” non è stato adeguato il sistema antincendio e rinnovate le rampe di accesso come promesso a luglio;
ACCERTATO che alle elementari di Sambughè non sono stati sostituiti i serramenti del lato sud ed adeguati gli accessi come promesso a luglio;

SI CHIEDE
− quali sono i tempi certi di realizzazione per ciascuna delle opere promesse a luglio;
− quali sono le reali condizioni di sicurezza e manutenzione di ogni scuola;
− in che modo si pensa di operare per sopperire al mancato contributo regionale e statale di € 350.000 per la messa a norma delle scuole;

SI PROPONE
al Sindaco ed al suo Assessore ai Lavori Pubblici di
• cominciare dalla scuola di Sambughè che presenta, ad ogni uscita dei bambini da scuola, un pericolo costante e che necessita di un rapido intervento al manto di copertura.
• di provvedere al più presto alla realizzazione di un nuovo accesso sul lato di ingresso alla palestra (E' un luogo sicuro e non necessita di grandi lavori)
• di provvedere al più presto alla manutenzione del manto di copertura prima che il danno diventi più rilevante (Già oggi quando piove sono necessari secchi e stracci all'interno delle stanze)
Ringraziando anticipatamente porgo i più cordiali saluti.
I Consiglieri comunali
Dino Vecchiato
Paolo Gatto

Su questa interrogazione è apparso un articolo di giornale che vi riporto.

LA TRIBUNA DI TREVISO - MERCOLEDÌ, 15 OTTOBRE 2008
Pagina 23 - Cronaca

Mamme e papà si sono rivolti ai consiglieri di opposizione per chiedere la riparazione immediata del tetto. Già pronta un’interrogazione
Piove a scuola, genitori in rivolta
Secchi e stracci per bloccare le infiltrazioni alla elementare di Sambughè

PREGANZIOL. Piove a scuola e i bidelli devono correre ai ripari con secchi e stracci. E’ questo il copione che si verifica ogni qualvolta si abbatte su Sambughè un temporale piuttosto abbondante. Stanchi di questa situazione, i genitori degli alunni della scuola elementare si sono rivolti in municipio e ai consiglieri di opposizione per cercare di mettere fine a questa situazione spiacevole.
I problemi di infiltrazione interessano in particolare la zona di collegamento tra la vecchia sede della elementare «Tegon» e le aule costruite di recente. Gli episodi di acqua a scuola si registrano in occasione di piogge piuttosto abbondanti. Dalla copertura del corridoio scende la pioggia, che i bidelli sono costretti a raccogliere con secchi e stracci, prima che la zona di bagnato si allarghi e diventi di fatto un pericolo per i bambini e il personale che lavora nella sede di via Sambughè 170. Nello scorso anno scolastico questa situazione si è verificata almeno in un paio di occasioni, tanto che il dirigente scolastico Giorgio Bacicchetto aveva segnalato prontamente il problema in municipio. Durante l’estate, l’amministrazione comunale ha eseguito alcuni lavori di manutenzione nelle scuole del territorio e, tra queste, anche a Sambughè.
Ma il tetto, a quanto pare, non è stato toccato. Ed è per questo che i genitori si sono rivolti prima in municipio e poi ai consiglieri di opposizione per cercare di fare pressione e riuscire così ad evitare il ripetersi degli allagamenti a scuola. A farsi portavoce della protesta, i consiglieri comunali Dino Vecchiato e Paolo Gatto che hanno anche presentato un’interrogazione urgente al sindaco Franco Zanata. «Chiediamo che il Comune provveda al più presto alla manutenzione del manto di copertura della scuola di Sambughè prima che il danno diventi più rilevante - si legge nel documento - Già oggi quando piove sono necessari secchi e stracci all’interno delle stanze».
«La scuola di Sambughè risale ai primi anni del Novecento e una quindicina di anni fa è stato realizzato un corridoio per unire una nuova aula che è stata realizzata in un secondo momento - chiarisce il preside - Abbiamo già avvisato il Comune dei problemi con le infiltrazioni, si cerca di risolvere con i secchi. L’amministrazione, dal canto suo, è già intervenuta con alcuni lavori».

giovedì 2 ottobre 2008

S. Trovaso, domenica apre la stazione

Riportiamo un articolo apparso su la Tribuna di Treviso il primo ottobre.

PREGANZIOL. Diciannove treni da domenica fermeranno alla stazione di San Trovaso. Dopo più di un anno dalla conclusione dei cantieri, è stata fissata l’attivazione della fermata fra Treviso e Preganziol, già oggetto di continui raid vandalici. La notizia dell’inaugurazione ufficiale della stazione di San Trovaso, che rientra nell’ampio progetto del sistema ferroviario metropolitano regionale, è trapelata a nemmeno una settimana dal giorno X. Sarà domenica, infatti, la data ufficiale di entrata in funzione della fermata a metà strada fra Treviso e Preganziol. Il taglio del nastro era inizialmente in programma l’8 giugno scorso. Ma l’appuntamento era poi slittato a causa di alcuni problemi a livello economico fra Trenitalia e la Regione. Ancora da chiarire se domenica sarà organizzata una cerimonia con i vertici della Regione e di Trenitalia, oltre che con l’amministrazione. I primi treni fermeranno a San Trovaso già dalla mattinata. Si tratta di un momento, quello in programma domenica, molto atteso sia dai pendolari che dai residenti. La fermata, infatti, è nata con l’obiettivo di facilitare l’accessibilità al trasporto su rotaia per i pendolari e gli studenti che vivono nella zona fra Treviso sud e Preganziol. Lo stop dei treni, quindi, permetterà a moltissimi di loro di usufruire del nuovo servizio. Il taglio del nastro dovrebbe mettere fine anche ai raid vandalici che hanno preso di mira in più occasioni la stazione nei mesi scorsi. Episodi, questi, che avevano spinto i residenti a promuovere una raccolta firme che aveva raggiunto quota duemila sottoscrizioni. I cittadini avevano chiesto quanto meno l’installazione e l’accensione di una rete di telecamere per tenere sotto controllo l’area nei pressi dei binari. I vandali, con tutta probabilità una banda di minorenni, avevano preso le obliteratrici a colpi di petardi, mettendole fuori uso. Con le bombolette spray sono stati imbrattati i muri del sottopasso pedonale. In estate i residenti avevano denunciato alla Polfer di Treviso che alcuni ragazzini di notte si divertivano a posizionare sassi sui binari, in attesa del passaggio del treno. Un gioco ad alta pericolosità, che avrebbe potuto avere conseguenze molto gravi. Proprio perchè la fermata non veniva utilizzata, le Ferrovie dello Stato non garantivano la pulizia degli spazi, con il risultato che anche dal finestrino del treno era possibile vedere, proprio in prossimità delle pensiline, sporcizia e rifiuti abbandonati. Da domenica, dunque, si cambia. Diciannove i treni diretti a Venezia e a Treviso che, al momento, fermeranno a San Trovaso. Dal 14 dicembre prossimo, con l’entrata in vigore dell’orario invernale, sembra che tutti i convogli regionali che fermeranno a Preganziol, lo faranno anche a San Trovaso.